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Precompilata 2026, date e regole tra 730 e Redditi PF

Precompilata 2026 al via con più dati fiscali e scadenze diverse per 730 e Redditi PF. Ecco il calendario ufficiale
29 Aprile 2026
precompilata 2026
Foto © Investireoggi

La stagione dichiarativa porta con sé un’agenda più articolata. La precompilata 2026 sarà disponibile con tempi diversi in base al modello fiscale: il 730 si potrà consultare dal 30 aprile (domani), mentre per il modello Redditi Pf l’accesso partirà dal 20 maggio. La distinzione nasce dal decreto “Correttivo bis”, art. 4 D. Lgs. 81/2025, che ha spostato in avanti la consegna delle Certificazioni uniche dei lavoratori autonomi al 30 aprile. Di conseguenza, anche il modello Redditi Pf richiede qualche giorno in più per incorporare i dati.

Per il 730, le accettazioni, le modifiche e l’invio saranno possibili dal 14 maggio. La trasmissione resterà aperta fino al 30 settembre, mentre il 22 giugno sarà l’ultima data utile per annullare un 730 già spedito tramite applicazione web.

Il modello Redditi Pf seguirà, invece, un percorso distinto: consultazione, correzione e integrazione dal 20 maggio, invio dal 27 maggio e scadenza finale al 2 novembre, perché il 31 ottobre cade di sabato.

Precompilata 2026: più dati e controlli automatici

Il patrimonio informativo cresce ancora. Nella precompilata 2026 confluiranno oltre 1,3 miliardi di dati comunicati da datori di lavoro, banche, farmacie, assicurazioni, strutture sanitarie, condomìni e altri soggetti obbligati. La parte più ampia riguarda le spese mediche, seguite da premi assicurativi e Certificazioni uniche.

Un ruolo più evidente sarà assunto dagli abbonamenti al trasporto pubblico. Il 2025 è il primo anno in cui l’invio dei dati da parte delle aziende di trasporto è diventato obbligatorio: per questo le informazioni disponibili aumentano in modo consistente. Crescono anche le comunicazioni del Gse sulle eccedenze da impianti fotovoltaici e i dati sui bonus asili nido. Entrano inoltre le spese per elettrodomestici ad alta efficienza energetica, agevolazione da valutare con attenzione perché non cumulabile con altri benefici fiscali riferiti alla stessa spesa.

La precompilata 2026 terrà conto anche del nuovo riordino delle detrazioni per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025. Il calcolo dovrà rispettare il tetto complessivo legato al reddito e alla composizione familiare.

Accesso, deleghe e modalità semplificata

L’ingresso al servizio avverrà dall’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, usando Spid, Cie o Cns. La consultazione potrà essere gestita direttamente oppure tramite un familiare o una persona di fiducia. La delega potrà essere rilasciata online, inviata via Pec o formalizzata presso un ufficio dell’Agenzia. Le regole operative richiamano anche il provv. AdE 22 settembre 2023, utile per l’abilitazione della persona incaricata e per la gestione delle autorizzazioni in caso di erede.

Resta disponibile la modalità semplificata della precompilata, pensata per ridurre il peso dei quadri e dei codici. Nella precompilata 2026 i dati saranno presentati in sezioni più comprensibili, come casa, famiglia, lavoro, redditi, spese sostenute e altre proprietà. Dopo conferma o correzione, le informazioni saranno riportate automaticamente nel modello fiscale. Questa impostazione aiuta a limitare errori materiali, pur lasciando centrale il controllo della correttezza dei dati.

Precompilata 2026: scadenze finali e attenzione agli errori

Il calendario richiede ordine, perché le date non coincidono più per tutti. Per il Modello 730/2026 precompilato restano fondamentali il 14 maggio per iniziare ad accettare, modificare/integrare ed inviare e il 30 settembre come termine conclusivo.

Per Redditi Pf, invece, occorre considerare il 27 maggio per l’avvio della trasmissione, il 26 giugno per annullare un modello con F24, il 15 ottobre per annullarlo senza F24 e il 2 novembre come ultimo giorno utile per l’invio.

La precompilata 2026 non elimina la responsabilità del contribuente. Le informazioni caricate dal Fisco possono essere complete, parziali o da correggere. Le spese sanitarie, i familiari a carico, i bonus edilizi, gli interessi del mutuo, le assicurazioni e i contributi previdenziali richiedono sempre una verifica puntuale. Nei regimi forfettari e di vantaggio, inoltre, saranno presenti alcune informazioni Inps sui contributi dell’impresa artigiana o commerciale, con riflessi nel quadro RR.

La precompilata 2026 si presenta, quindi, come uno strumento più ricco e più guidato, ma non automatico in senso assoluto. Le novità aiutano a partire da una base già ampia; la precisione resta però decisiva per evitare invii incompleti, detrazioni non spettanti o successive correzioni.

Riassumendo

  • La precompilata 2026 avrà calendari diversi per 730 e Redditi Pf.
  • Il 730 sarà consultabile dal 30 aprile e inviabile dal 14 maggio.
  • Redditi Pf sarà accessibile dal 20 maggio e inviabile dal 27 maggio.
  • Aumentano i dati su spese sanitarie, trasporti, Gse, bonus e assicurazioni.
  • Restano accesso con Spid, Cie, Cns e delega a persona fidata.
  • Serve verificare sempre dati, detrazioni, familiari a carico e contributi.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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