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730/2026 precompilato: cosa fare prima e dopo il 30 aprile

Dal 30 aprile 2026 il 730 precompilato sarà online: ecco come arrivare pronti all’appuntamento fiscale e non farsi trovare impreparati
18 Aprile 2026
730 precompilato
Foto © Investireoggi

In vista del 30 aprile 2026, data in cui sarà disponibile il Modello 730/2026 precompilato, il contribuente farebbe bene a organizzarsi per tempo. Preparare i documenti prima dell’apertura della dichiarazione consente di controllare subito i dati inseriti dal Fisco e di intervenire rapidamente in caso di errori o omissioni.

Ecco i controlli essenziali da fare per evitare errori, dimenticanze e perdite di tempo.

730 precompilato: cosa fare prima del 30 aprile 2026

Come anticipato, l’Agenzia Entrate metterà a disposizione del contribuente il 730 precompilato 2026 (anno d’imposta 2025) a partire dal 30 aprile prossimo. Di seguito un check da fare per non farsi trovare impreparati

  • Verificare di avere accesso con SPID, CIE o CNS
  • Controllare che le credenziali funzionino correttamente
  • Recuperare la Certificazione Unica 2026 relativa ai redditi 2025
  • Preparare un fascicolo con tutti i documenti fiscali del 2025
  • Raccogliere ricevute e fatture delle spese sanitarie
  • Recuperare la documentazione su mutuo e interessi passivi
  • Mettere insieme i documenti relativi a assicurazioni e contributi previdenziali
  • Conservare le ricevute di spese scolastiche e universitarie
  • Verificare le spese sostenute per asilo nido e trasporto pubblico
  • Raccogliere i documenti su erogazioni liberali
  • Controllare tutta la documentazione relativa a ristrutturazioni, bonus casa ed efficientamento energetico
  • Verificare eventuali variazioni su immobili, terreni, affitti o compravendite
  • Aggiornare la situazione di coniuge e familiari a carico
  • Annotare eventuali spese che potrebbero non risultare nella precompilata

Dal 30 aprile 2026

Giunti al 30 aprile 2026, il contribuente può/deve:

  • Accedere all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate
  • Aprire il 730/2026 precompilato
  • Controllare i redditi indicati
  • Verificare che le spese detraibili e deducibili siano presenti
  • Controllare con attenzione i dati su familiari a carico
  • Verificare i dati relativi a fabbricati e terreni
  • Segnare eventuali errori, omissioni o incongruenze
  • Prima dell’invio
  • Decidere se accettare il modello senza modifiche
  • Valutare se è necessario modificare o integrare la dichiarazione
  • In caso di dubbi, confrontarsi con Caf o professionista
  • Conservare tutti i documenti usati per il controllo
  • Procedere all’invio solo dopo una verifica finale completa

Prima dell’invio

La possibilità di accettare, correggere ed inviare il 730 precompilato 2026 dovrebbe decorrere dal 15 maggio 2026.

La scadenza di invio è fissata al 30 settembre 2026.

Ecco, dunque, cosa tener presente prima di inviare la dichiarazione:

  • Decidere se accettare il modello 730 precompilato 2026 senza modifiche
  • Valutare se è necessario modificare o integrare la dichiarazione
  • In caso di dubbi, confrontarsi con Caf o professionista
  • Conservare tutti i documenti usati per il controllo
  • Procedere all’invio solo dopo una verifica finale completa.

Riassumendo

  • Il 730/2026 precompilato sarà disponibile dal 30 aprile.
  • Prepararsi prima riduce errori, ritardi e dimenticanze fiscali.
  • Servono SPID, CIE o CNS per accedere online.
  • Va raccolta tutta la documentazione fiscale del 2025.
  • Occorre controllare redditi, spese, immobili e familiari.
  • La precompilata va sempre verificata prima dell’invio.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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