Prelievo forzoso, manovra da 20 miliardi e arrivo della Troika. E' un incubo o la verità?

Secondo il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, in Italia sarà necessaria subito una manovra da 20 miliardi, sarà effettuato un prelievo forzoso e arriverà la Troika.

Giuseppe Timpone

La profezia di De Bortoli su cosa accadrà all'economia italianaChe le cose non stiano andando bene lo si capisce dall’intervista di ieri del premier Matteo Renzi a La7, dove ha ammesso che sarà difficile centrare l’obiettivo di crescita del governo dello 0,8% per quest’anno. Tuttavia, il premier ha aggiunto che una crescita dello 0,4%, 0,8% o dell’1,5% sarebbe indifferente, perché nulla cambierebbe nella vita ordinaria delle persone. Se a fare la battuta non fosse il capo di un governo, ci sarebbe da ridere. Difficile immaginare che per un’economia, il cui pil è del 9% più basso di quello del 2007 e che presenta una disoccupazione prossima al 13%, una crescita zero o una dell’1,5% sia uguale. Comunque sia, si è trattato della prima ammissione del premier, seguita all’ennesima smentita (tutti “gufi”?) anche da parte del Fondo Monetario Internazionale, che ha stimato la crescita italiana a non più dello 0,3%. Per Bankitalia e Confindustria non andremo oltre lo 0,2%. Anche l’Istat avverte che la ripresa potrebbe non esserci stata nemmeno nel secondo trimestre. Crescita giù, conti pubblici a rischio. Ormai non esiste un serio analista che non preveda la necessità di una manovra correttiva a settembre. Per JP Morgan e Mediobanca sarà nell’ordine di 20 miliardi di euro, che è anche la stessa cifra di cui si parla a porte chiuse nel PD, il partito del presidente del consiglio. Una stangata, insomma, tanto che si vocifera che il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, stia pensando a un prelievo sugli assegni pensionistici oltre i 3 mila euro all’anno. Peccato che non si è riusciti ad oggi a toccare le tasche dei pensionati d’oro, ossia di quanti percepiscono assegni mensili spropositati, rispetto ai contributi versati.   APPROFONDISCI – Manovra correttiva, ecco i numeri sulla possibile stangata del governo in autunno Manovra correttiva a Ferragosto? E’ scontro nel governo, conti pubblici a rischio  

La profezia di De Bortoli

Ieri, poi, alcuni organi di stampa hanno ripreso una presunta affermazione resa in privato agli amici da parte di niente di meno che del direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, il quale avrebbe definito Matteo Renzi “la rovina d’Italia”. De Bortoli avrebbe confidato agli amici che il governo sarà costretto a varare ad ottobre una manovra da 20 miliardi, che sarebbe in arrivo un prelievo forzoso, e che dopo arriverà la Troika (UE, BCE e FMI). E pare che il banchiere Giovanni Bazoli – presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa-Sanpaolo, a sua volta azionista in Rcs (il gruppo editoriale che controlla il Corriere) – condividerebbe le idee del direttore.   APPROFONDISCI – Dobbiamo temere un prelievo forzoso delle banche? Ecco i rischi per i risparmiatori Prelievo forzoso, l’FMI: espropriate il risparmio privato. Allarme Italia?   Potremmo declassare le affermazioni di De Bortoli a semplice sfogo, a boutade, a esagerazioni del tutto personali e senza fondamento. Ma stiamo parlando non solo del numero uno del principale quotidiano italiano, bensì di colui che gestisce l’organo di informazione dei salotti buoni italiani, che ha perfetta percezione di cosa pensi la finanza nazionale e internazionale. Se De Bortoli arriva ad affermare che ci sarà una maxi-manovra da 20 miliardi, che sarà effettuato un prelievo forzoso e che alla fine arriverà la Troika, significa che verosimilmente ha informazioni che lo spingono a esternare simili frasi.

Renzi è isolato

L’isolamento di Renzi è crescente in Europa. Il governatore della BCE, Mario Draghi, lo ha attaccato già tre volte indirettamente e senza mai citarlo, a conferma che negli ambienti finanziari internazionali si starebbe ipotizzando un prossimo attacco dei mercati contro l’Italia, che è oggi l’unica economia a non mostrare segnali di ripresa e di miglioramento e insieme alla Francia è l’unico paese a non avere fatto le riforme. Sarà pure un caso, ma la minaccia del premier di andare ad elezioni anticipate, nel caso in cui non passassero le riforme istituzionali, potrebbe essere la spia della paura di dovere affrontare una nuova crisi finanziaria, che stavolta sarebbe micidiale, intervenendo su un’economia già collassata. Renzi sa  che nei prossimi mesi rischia una fortissima impopolarità, un destino simile a quello che toccò nel novembre del 2011 all’amico avversario Silvio Berlusconi, che uscì da Palazzo Chigi travolto dai fischi. E pensare che allora l’economia italiana si trovava pure in uno stato invidiabile, rispetto a oggi.   APPROFONDISCI – Il governo Renzi è stato sconfitto in Europa. E sta arrivando la manovra correttiva Draghi attacca ancora Renzi sul Patto di stabilità e avverte: più riforme con la Troika  

24 COMMENTI
24 COMMENTI
  1. Salvatore Piras 25 luglio 2014

    Il vangelo secondo De Bortoli.Le cassandre come lui,trovano terreno fertile nei periodi di crisi.Sono convinto della volontà di Renzi nel voler fare le riforme,ma c’è una parte dell’Italia(poteri forti,sindacati e lobby) che sta ostacolando,in tutti i modi questa voglia di cambiamento.

  2. C-J 25 luglio 2014

    Se le riforme sono come quelle del nuovo finto senato per mantenere la mangiatoria dei dipendenti …….

  3. Giovanni Tappeti 25 luglio 2014

    CAVOLO PIRAS, NON UNA RIFORMA DEL TANTO E INUTILMENTE AFFACCENDATO RENZI SERVE AD AUMENTARE L’EFFICIENZA E LA COMPETITIVITA’ DELL’ITALIA MA HANNO TUTTE IL SOLO SCOPO DI TOGLIERE ULTERIORE SOVRANITA’ AI CITTADINI E CONTRIBUIRE A DIMINUIRE LA LORO PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA .

    Ecco l’elenco delle riforme in questione:

    Aumento da 50.000 a 250.000 delle firme per le leggi di iniziativa popolare.—————-

    Aumento da 500.000 a 800.000 delle firme per proporre un referendum abrogativo. Restrizione del referendum abrogativo alle sole norme che non siano connesse ad altre – quindi a ben poche.————–

    Abolizione della eleggibilità popolare dei consiglieri provinciali, che ora vengono nominati da organi di partito.—————

    Abolizione della eleggibilità popolare dei senatori, che ora vengono nominati pure dai partiti.—————————–

    Senato riorganizzato in modo da fungere da moltiplicatore di spesa pubblica, soprattutto regionale——————-
    Camera interamente dominata dai segretari dei partiti – praticamente non vi è più una camera che rappresenti il popolo.——————-

    Esclusione di milioni di elettori di piccoli partiti dalla rappresentanza nella camera.——————

    Segretario del partito di maggioranza relativa che, anche solo sulla base del 20 o 22% dei voti, decide tutto.————–

    Presidente della Repubblica nominato praticamente dal segretario del partito di maggioranza.—————–

    Corte costituzionale e CSM indirettamente nominati, in buona parte, dal segretario del partito di maggioranza.———————-

    Commissioni di controllo controllata dal segretario del partito di maggioranza.————————-

    Controllo partitico aumentato sulle procure della Repubblica.

  4. andrea70ge 26 luglio 2014

    .. vorrei ricordare gli ultimi record successi sul debito pubblico : al 1°gennaio 2011 (larghe intese BERLUSCONI) …… 1.843,2 MLD al 1°gennaio 2012 (larghe intese MONTI) …… 1.907,0 MLD (+ 63,8 MLD) al 1°gennaio 2013 (larghe intese MONTI) …… 1.989,5 MLD (+ 82,5 MLD) al 1°gennaio 2014 (larghe intese LETTA) …… 2.067,5 MLD (+ 78,0 MLD) al 31 Maggio 2014 (larghe intese RENZI) ….. 2.166,3 MLD ( + 98,8 MLD in 5 MESI!!!)
    SITUAZIONE TOTALMENTE FUORI CONTROLLO

  5. luca bongiovanni 26 luglio 2014

    CARO GIUSEPPE TIMPONE TUTTI I TUOI ARTICOLI SONO UGUALI SONO ANNI ORAMAI CHE SPERI NELL’ARRIVO DELLA TROIKA …….
    Basta con questo pessimismo di maniera , e comunque non credo proprio che uno come De Bortoli possa dire che Renzi sia la” rovina dell’Italia”…..non esageriamo abbiamo visto di peggio

  6. big_boom 27 luglio 2014

    facciamo votare quelli del PD, quasta volta devono venire a votare con 8.000 euro a testa 😉

  7. Giamboniere . 27 luglio 2014

    Anch’io sono convinto della volontà di Renzi nel voler fare le riforme… peccato che siano tutte CONTRO l’interesse degli italiani: ulteriore abbassamento dei salari (il traguardo cos’è? I livelli salariali del Bangladesh?), (s)vendita delle partecipate statali per un valore complessivo di 30 miliardi, (s)vendita del patrimonio pubblico per raccogliere qualche miliardo ecc ecc ecc. Continuate a bere tutto quello che passa in tv, mi raccomando.

  8. Antonio Signore 30 luglio 2014

    se…bonasera

  9. Luciana Zanchini 31 luglio 2014

    ha cominciato a Firenze affittando Ponte Vecchio, poi ha visto che vendere, come ha venduto ATAF, porta più soldi e allora via con le svendite

  10. Luca Lissandrin 1 agosto 2014

    Già… infatti Renzi è il rappresentante di poteri forti,sindacati e lobby!

  11. Jhonny Firpo 6 agosto 2014

    beh si certo difatti la riforma del senato e’ assolutamente necessaria per ripartire da un momento di crisi, certo che ragazzi se non ci diamo una svegliata….

  12. dante1963 10 agosto 2014

    Manovra da 20 miliardi in autunno con un prelievo forzoso è una assurdità! Sarebbe l’ammissione di un fallimento tenuto a galla solo da bugie ben recitate dal principale attore di questa farsa! Vogliamo chiarezza sui conti, vogliamo essere noi a decidere e non a farci prendere in giro.

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