Cambiare casa significa affrontare una serie di adempimenti burocratici, anche quando il trasferimento avviene all’interno dello stesso Comune. Tra le questioni che spesso generano dubbi c’è quella relativa alla patente di guida: è necessario aggiornare il documento dopo il cambio di residenza?
La risposta è sì, anche se oggi non sono più previsti interventi materiali sulla patente, come adesivi o altre modifiche fisiche al documento plastificato. L’obbligo di comunicare il cambio di residenza resta comunque in vigore e segue una procedura ben precisa. È importante conoscerla per evitare problemi e comprendere quando possono scattare eventuali sanzioni.
Cambio di residenza sulla patente di guida, obbligatorio o no? Ecco i rischi
Anche la patente di guida rientra tra i documenti interessati dal cambio di residenza.
Ma quali documenti servono? Come bisogna procedere? E quali sono gli obblighi da rispettare?
Grazie alla progressiva digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, molte pratiche burocratiche sono oggi molto più semplici rispetto al passato. Lo stesso vale per la comunicazione del cambio di residenza collegato alla patente di guida.
Di fatto, tutto viene gestito attraverso gli archivi informatici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, senza che il cittadino debba necessariamente recarsi presso uffici specifici. Inoltre, non sono più previsti aggiornamenti materiali sulla patente, come accadeva in passato con gli adesivi riportanti il nuovo indirizzo di residenza.
Come funzionano le regole e cosa ha stabilito la UE
In pratica, il cittadino non deve effettuare alcuna comunicazione aggiuntiva alla Motorizzazione. Una volta effettuata la dichiarazione di cambio di residenza presso il Comune, sarà lo stesso ente a trasmettere automaticamente le informazioni al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La procedura prosegue poi con l’aggiornamento delle informazioni presso il PRA (Pubblico Registro Automobilistico), che riceve a sua volta la segnalazione del nuovo indirizzo di residenza.
In sostanza, tutto avviene in modo automatico e le banche dati vengono aggiornate senza ulteriori adempimenti da parte dell’interessato. Le direttive europee, infatti, hanno stabilito che la patente di guida in formato plastificato non debba più essere aggiornata fisicamente in caso di variazione della residenza.
Al momento della richiesta di cambio di residenza è sufficiente compilare e sottoscrivere il modello DTT 954, disponibile generalmente presso gli uffici comunali e spesso scaricabile anche dai siti istituzionali dei Comuni.
Nel modulo devono essere indicati i dati anagrafici del richiedente, gli estremi della patente di guida e le targhe degli eventuali veicoli intestati.
Proprio grazie a questo sistema automatizzato, sono venuti meno i vecchi obblighi legati all’aggiornamento materiale della patente e le relative sanzioni. Ciò poiché il procedimento non dipende più direttamente dal cittadino.
Diverso è invece il discorso per quanto riguarda i dati relativi ai veicoli. L’eventuale mancato aggiornamento delle informazioni collegate alla carta di circolazione e agli altri documenti del veicolo continua infatti a essere sanzionato.
In base all’articolo 94 del Codice della Strada, chi non provvede agli adempimenti richiesti può essere soggetto a una sanzione amministrativa che va da 363 a 1.813 euro.