Per chi presenta la dichiarazione redditi con il Modello Redditi PF 2026, il tema del versamento imposte richiede attenzione alle scadenze e alle diverse regole previste per le varie categorie fiscali.
Il calendario non è uguale per tutti: alcuni contribuenti seguono il termine ordinario, altri possono beneficiare di uno spostamento in avanti, con effetti anche su maggiorazioni e rate. Le date centrali sono 30 giugno (già trascorso), 30 luglio, 20 luglio e 20 agosto 2026. La corretta applicazione delle norme evita errori nei pagamenti e consente una gestione più ordinata degli importi dovuti. Parliamo del pagamento del saldo 2025 e primo acconto 2026. Il secondo o unico acconto 2026 è per tutti al 30 novembre.
Versamento imposte: cosa cambia per chi non rientra negli ISA
Per i contribuenti che non applicano gli Indici sintetici di affidabilità fiscale, il termine ordinario resta fissato al 30 giugno 2026. Chi non ha pagato entro questa data può comunque regolarizzare la propria posizione entro il 30 luglio 2026, aggiungendo lo 0,40% alle somme dovute.
Questa possibilità riguarda i debiti fiscali che derivano dalla dichiarazione dei redditi. Il pagamento può essere effettuato in unica soluzione oppure tramite rate mensili. In caso di rateazione, il numero massimo è pari a sei quote, con applicazione degli interessi previsti.
Per questa categoria, il calendario parte dal 30 luglio 2026 (aumentando dapprima l’importo dello 0,40%). Le rate successive cadono il 20 agosto, il 16 settembre, il 16 ottobre, il 16 novembre e il 16 dicembre. Gli interessi crescono progressivamente: 0,18% sulla seconda rata, 0,51% sulla terza, 0,84% sulla quarta, 1,17% sulla quinta e 1,50% sull’ultima. Per chi, invece, ha pagato la prima rata al 30 giugno, il pagamento prosegue con il 16 luglio, e così via.
Detta scadenze valgono anche per coloro che fanno la dichiarazione mediante il Modello 730/2026 senza indicare sostituto d’imposta.
Proroga per soggetti ISA, forfetari e altri contribuenti collegati
Un regime diverso interessa i soggetti ISA e alcune categorie assimilate. Per questi contribuenti il termine è slittato dal 30 giugno al 20 luglio 2026 senza aggravio. La proroga imposte (saldo 2025 e primo acconto 2026) riguarda chi esercita attività per le quali sono approvati gli ISA e dichiara ricavi o compensi entro il limite previsto per il relativo indice.
La proroga si estende anche ad altri soggetti. Rientrano, tra gli altri, i contribuenti nel regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, regolato dall’articolo 27, comma 1, del D.L. n. 98/2011. Sono compresi anche il regime forfetario, disciplinato dall’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge n. 190/2014.
Il rinvio riguarda inoltre i soci o partecipanti di società, associazioni e imprese in trasparenza fiscale, secondo gli articoli 5, 115 e 116 del TUIR, quando l’attività possiede i requisiti richiesti. Sono inclusi anche i soggetti esclusi dagli ISA o per i quali gli indici non risultano applicabili.
Rateazione e interessi: come leggere il calendario
Per i soggetti ISA e assimilati che pagano dal 20 luglio, la rateazione segue un piano diverso rispetto agli altri contribuenti. La prima scadenza è il 20 luglio 2026, mentre le successive sono fissate al 20 agosto, 16 settembre, 16 ottobre, 16 novembre e 16 dicembre.
Gli interessi partono dalla seconda rata e aumentano mese dopo mese: 0,33%, 0,66%, 0,99%, 1,32% e 1,65%.
La differenza rispetto ai contribuenti non ISA nasce dal diverso punto di partenza del piano.
Il versamento imposte a rate non elimina il debito, ma lo distribuisce nel tempo. Per questo motivo il calcolo deve considerare sia l’importo originario sia gli interessi collegati alle singole scadenze. Una pianificazione errata può generare differenze da correggere in seguito.
Versamento imposte entro agosto: la regola speciale del 2026
Per i soggetti ISA e assimilati esiste anche un’ulteriore possibilità: spostare il pagamento al 20 agosto 2026. La base normativa è l’articolo 6 del D.L. n. 89/2026, il cui contenuto è confluito nel D.L. n. 63/2026, convertito dalla legge n. 113/2026.
La norma consente il differimento entro trenta giorni dal 20 luglio. In astratto, la data porterebbe al 19 agosto, ma i pagamenti fiscali in scadenza dal 1° al 20 agosto slittano automaticamente al 20 agosto (c.d. sospensione feriale). Per accedere a questo termine più lungo serve però applicare una maggiorazione dello 0,80%, diversa dal consueto 0,40%.
Anche in questo caso è possibile pagare a rate. Il piano parte dal 20 agosto e prosegue il 16 settembre, 16 ottobre, 16 novembre e 16 dicembre, con interessi dello 0,33%, 0,66%, 0,99% e 1,32%. Il versamento imposte rinviato ad agosto diventa quindi una scelta utile solo se valutata con attenzione. Il versamento imposte corretto dipende dalla categoria fiscale, dalla data scelta e dall’eventuale rateazione.
Riassumendo
- Il versamento imposte cambia in base alla categoria fiscale del contribuente.
- Per i non ISA, termine ordinario fissato al 30 giugno 2026.
- Pagamento entro il 30 luglio possibile con maggiorazione dello 0,40%.
- I soggetti ISA possono pagare entro il 20 luglio senza maggiorazione.
- Forfetari e contribuenti collegati possono rientrare nella proroga prevista.
- Entro il 20 agosto serve maggiorazione dello 0,80%.