La nuova stagione dichiarativa è quasi alle porte. Con l’avvio della campagna fiscale 2026, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti la dichiarazione precompilata relativa ai redditi percepiti nel 2025. Il riferimento principale resta il Modello 730/2026, uno degli strumenti più utilizzati da lavoratori dipendenti e pensionati per adempiere agli obblighi fiscali previsti dal D.P.R. n. 600/1973.
La possibilità di consultare la dichiarazione predisposta dall’amministrazione finanziaria sarà attiva dal 30 aprile 2026. Da quel momento sarà possibile accedere ai dati già inseriti dall’Agenzia delle Entrate e procedere con accettazione, modifica o invio della dichiarazione.
Modello 730/2026: quando parte la dichiarazione precompilata
La disponibilità del Modello 730/2026 precompilato rappresenta il primo passaggio della campagna fiscale.
Il documento contiene numerose informazioni già raccolte dall’amministrazione finanziaria, come redditi da lavoro, spese sanitarie e altri dati comunicati da soggetti terzi.
La dichiarazione riguarda il periodo d’imposta 2025 e può essere gestita in diversi modi. I contribuenti possono accedere al 730/2026 precompilato utilizzando i servizi online dell’Agenzia delle Entrate oppure affidarsi a intermediari abilitati come CAF o professionisti iscritti agli albi. In alternativa, qualora il datore di lavoro o l’ente pensionistico offra assistenza fiscale, è possibile utilizzare questo servizio.
Per quanto riguarda i rimborsi o le trattenute fiscali, i tempi variano a seconda della categoria di contribuente. I lavoratori dipendenti vedono generalmente i conguagli a partire dal mese di luglio, con eventuali crediti IRPEF accreditati direttamente in busta paga e debiti trattenuti dallo stipendio.
Per i pensionati, invece, i conguagli vengono effettuati di norma tra agosto e settembre, con modalità analoghe.
Scadenze principali della campagna fiscale 2026
Il calendario fiscale prevede alcune date fondamentali che devono essere rispettate per evitare irregolarità o sanzioni.
Il termine principale per l’invio del Modello 730/2026, sia nella versione ordinaria sia in quella precompilata, è fissato al 30 settembre 2026.
Diversa la scadenza prevista per chi utilizza il Modello Redditi Persone Fisiche 2026. In questo caso l’invio deve avvenire entro il 31 ottobre 2026. Poiché questa data cade di sabato, il termine slitta al 2 novembre 2026.
Una situazione particolare riguarda i contribuenti che presentano il 730 senza sostituto d’imposta, cioè senza datore di lavoro o ente pensionistico incaricato di effettuare i conguagli. In questi casi entrano in gioco precise scadenze per il pagamento delle imposte:
- 30 giugno 2026: versamento del saldo IRPEF relativo al 2025 e del primo acconto per il 2026;
- 30 luglio 2026: pagamento con maggiorazione dello 0,40%;
- 30 novembre 2026: versamento del secondo acconto IRPEF 2026.
Il saldo e il primo acconto possono essere rateizzati fino a dicembre, mentre l’acconto di novembre deve essere versato in un’unica soluzione.
Qualora dalla dichiarazione emerga un credito IRPEF, il contribuente può scegliere tra due possibilità: ottenere il rimborso oppure utilizzare l’importo in compensazione per ridurre altri tributi.
Correzioni della dichiarazione e scadenze per i CAF
Non sempre la dichiarazione trasmessa risulta definitiva. In alcuni casi può emergere la necessità di apportare modifiche dopo l’invio del Modello 730/2026. Il calendario prevede diverse scadenze per le correzioni:
- 10 ottobre 2026: termine per comunicare al sostituto d’imposta la volontà di versare un acconto IRPEF inferiore rispetto a quello indicato nella dichiarazione;
- 25 ottobre 2026: ultimo giorno per presentare un 730 integrativo, possibile solo se la modifica comporta un maggiore credito, un minore debito o la correzione dei dati del sostituto d’imposta;
- 31 ottobre 2026 (2 novembre): termine per inviare un Modello Redditi correttivo nei termini se dalla rettifica emerge un maggior debito o un minor credito.
Se la scadenza cade di sabato o giorno rosso a calendario, si passa al primo giorno lavoratovi successivo.
Laddove correzione avviene oltre questi termini, la normativa consente, comunque, l’invio di un Modello Redditi integrativo entro il 31 dicembre 2031, come previsto dalle disposizioni in materia di accertamento.
Modello 730/2026: l’agenda per CAF
Un ruolo importante è svolto anche dai Centri di Assistenza Fiscale, che devono rispettare precise scadenze per l’invio delle dichiarazioni dei contribuenti assistiti. Il calendario stabilito è il seguente:
- 15 giugno 2026 per le dichiarazioni ricevute entro il 31 maggio;
- 29 giugno 2026 per quelle consegnate tra il 1° e il 20 giugno;
- 23 luglio 2026 per i modelli ricevuti dal 21 giugno al 15 luglio;
- 15 settembre 2026 per le dichiarazioni consegnate dal 16 luglio al 31 agosto;
- 30 settembre 2026 per quelle ricevute dal 1° al 30 settembre.
Modello 730/2026: perché conoscere tutte le scadenze
La gestione corretta del Modello 730/2026 richiede attenzione alle numerose date previste dal calendario fiscale. Ogni passaggio, dalla consultazione della dichiarazione precompilata fino all’eventuale pagamento delle imposte, segue tempistiche precise stabilite dalla normativa tributaria.
Il rispetto delle scadenze permette di evitare sanzioni e ritardi nella gestione dei rimborsi IRPEF. In caso di difficoltà nella compilazione del Modello 730/2026, i contribuenti possono comunque contare sul supporto di CAF e professionisti abilitati, che garantiscono assistenza nella verifica dei dati e nella trasmissione della dichiarazione dei redditi.
Riassumendo
- Modello 730/2026 disponibile dal 30 aprile 2026 con dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate.
- La dichiarazione riguarda i redditi percepiti nel periodo d’imposta 2025.
- Invio della dichiarazione possibile online, tramite CAF, professionisti o sostituto d’imposta.
- Scadenza invio 730 fissata al 30 settembre 2026; Modello Redditi entro 2 novembre.
- Pagamenti IRPEF: saldo e primo acconto entro 30 giugno, secondo acconto entro 30 novembre.
- Possibili correzioni con 730 integrativo o Modello Redditi integrativo fino al 31 dicembre 2031.