Certamente l’età pensionabile per la pensione di vecchiaia ha monopolizzato l’attenzione quando si è iniziato a parlare dell’inasprimento dei requisiti a partire dal 2027. Tuttavia, ciò che è passato in secondo piano è che non aumenteranno solo le misure ordinarie. L’inasprimento riguarda anche precoci, contributivi puri e molte altre formule di pensionamento. Parliamo quindi di un aumento generalizzato dei requisiti che entrerà in vigore dal 2027. Ecco il quadro completo, misura per misura.
Pensioni, cambiano i requisiti, e non solo l’età pensionabile sale
Dal 2027 il sistema pensionistico cambierà, e questo è ormai un dato consolidato, anche se non si possono escludere possibili interventi del governo sulla base di alcune mozioni approvate a fine 2025.
Ad oggi, però, la certezza è che dal 2027 cambieranno i requisiti, a partire dalla pensione di vecchiaia, con l’età pensionabile che passerà da 67 anni a 67 anni e un mese. Nel 2028 è previsto un ulteriore incremento di altri due mesi.
Non aumenterà solo l’età per la misura principale del sistema: cresceranno anche i requisiti per numerose altre prestazioni. L’aspettativa di vita in aumento è il fattore che determina questi adeguamenti. Chi pensa di evitare gli incrementi scegliendo misure alternative rispetto a quelle ordinarie rischia quindi di restare deluso.
Tutti i nuovi requisiti delle pensioni dal 2027 misura per misura, ecco cosa cambia
Ricapitolando, le pensioni di vecchiaia subiranno un incremento già nel 2027 e poi nel 2028. Attualmente, per accedere servono:
- almeno 67 anni di età
- almeno 20 anni di contributi
- un assegno pari o superiore all’Assegno Sociale per chi ha iniziato a versare dopo il 31 dicembre 1995
Dal 2027 i requisiti cambiano, e non sarà l’unico passaggio.
Nel dettaglio:
- 67 anni e 1 mese di età per chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2027
- 67 anni e 3 mesi di età per chi li matura entro il 31 dicembre 2028
La pensione di vecchiaia è solo una delle due misure pilastro. L’altra è la pensione anticipata ordinaria, che non prevede limiti di età ma solo contributivi. Oggi richiede:
- 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini
- 41 anni e 10 mesi per le donne
Anche questa misura subirà un aumento nel prossimo biennio:
- 42 anni e 11 mesi (uomini) e 41 anni e 11 mesi (donne) nel 2027
- 43 anni e 1 mese (uomini) e 42 anni e 1 mese (donne) nel 2028
Ecco gli altri inasprimenti che impatteranno nel biennio prossimo
Come detto, le modifiche non riguarderanno solo le misure ordinarie. Anche le prestazioni per i contributivi puri subiranno gli stessi adeguamenti.
La pensione anticipata contributiva, oggi accessibile con:
- almeno 64 anni di età
- almeno 20 anni di contributi
- importo minimo pari a 3 volte l’Assegno Sociale
verrà aggiornata così:
- 64 anni e 1 mese nel 2027
- 64 anni e 3 mesi nel 2028
Anche la pensione di vecchiaia contributiva subirà un aumento dell’età. Oggi i requisiti sono:
- almeno 71 anni di età
- almeno 5 anni di contributi
Dal 2027 diventeranno:
- 71 anni e 1 mese nel 2027
- 71 anni e 3 mesi nel 2028
Il requisito contributivo resterà invariato a 5 anni, ma crescerà l’età.
Infine, anche i cosiddetti lavoratori precoci subiranno l’inasprimento. La Quota 41, oggi accessibile con:
- almeno 41 anni di contributi
- almeno 12 mesi di contributi versati prima dei 19 anni
verrà modificata come segue:
- 41 anni e 1 mese di contributi nel 2027
- 41 anni e 3 mesi di contributi nel 2028
Resta invece invariato il requisito dei 12 mesi di contributi prima dei 19 anni.
In sintesi, l’aumento dei requisiti dal 2027 non riguarderà solo l’età pensionabile, ma coinvolgerà l’intero sistema previdenziale, rendendo più complesso l’accesso alla pensione per tutte le principali categorie di lavoratori.