Recensione GTA 5: analisi impossibile del videogioco definitivo

Questa è la recensione (impossibile) di GTA 5, il videogioco totale e definitivo che saluta le attuali console con il migliore addio che si possa dare. Diamo un'occhiata ai personaggi, le missioni, le possibilità di gioco, lo script e le opinioni della critica internazionale su Grand Theft Auto V, con un monito: attenzione, GTA 5 crea dipendenza.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Questa è la recensione (impossibile) di GTA 5, il videogioco totale e definitivo che saluta le attuali console con il migliore addio che si possa dare. Diamo un'occhiata ai personaggi, le missioni,  le possibilità di gioco, lo script e le opinioni della critica internazionale su Grand Theft Auto V, con un monito: attenzione, GTA 5 crea dipendenza.

GTA 5 è un gioco totale, virtualmente infinito, completo al 110%, che rivela al suo interno interminabili possibilità tutte da scoprire. I voti assegnati a GTA 5 dalle principali testate internazionali rasentano una media del 9,5. Alcuni lo hanno definito come il videogioco definitivo, che darà un addio eccellente alle console di vecchia generazione, aprendo la strada alle nuove. Per altri sarà difficile perfino giocare a qualcos’altro dopo aver terminato Grand Theft Auto V, sempre che lo si voglia terminare e non si voglia giocare all’infinito. Ma la maggior parte dei recensori e degli utenti che ci hanno giocato sono concordi su una cosa: GTA 5 minerà le basi della vostra vita sociale.

 

Merito di un universo videoludico dove c’è praticamente tutto: specchio della vita reale, con la possibilità di giocare in borsa, o portarsi a casa una ragazza dello stripclub, giocare a golf o paracadutarsi dal tetto di un grattacielo, fare rapine in banca o iscrivervi al social network più quotato di Los Santos, navigare su internet e truccare veicoli per renderli più resistenti e veloci, interagire con abitanti strambi e personaggi bizzarri, guardare spettacoli televisivi e conoscere le celebrità di Vinewood, sfruttare appieno i diversi caratteri di cui sono dotati i 3 protagonisti, saltare da un punto di vista all’altro, rilassarvi sulla spiaggia o ammirare uno splendido tramonto, andare da uno psicanalista o dare completamente di matto, giocare con il proprio cane o sparare all’impazzata in pieno giorno, guidare ogni tipo di veicolo e acquistare proprietà immobiliari. 

 

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Recensione GTA 5: un’impresa impossibile

Difficile descrivere GTA 5, gioco da esperire più che da recensire. Forse nemmeno un libro di 300 pagine sarebbe in grado di spiegarlo tutto: su questo sono d’accordo anche i recensori, che pur cimentandosi nella titanica impresa di descrivere il gioco più completo mai realizzato, alla fine hanno dovuto gettare la spugna, preferendo invitare i lettori a giocare piuttosto che a leggere un testo che non sarà mai abbastanza. 

 

Personaggi GTA 5: il bello di essere Michael, Franklin e Trevor

Ogni personaggio vi appassionerà: Michael, ex rapinatore ritiratosi nell’anonimato, appassionato di tennis e yoga ma costretto ad annoiarsi in una splendida villa con una famiglia che lo detesta. Franklin, tipico stereotipo della mitologia gangsta, con sogni di grandezza; Trevor, sadico pazzo furioso simbolo del caos. Una caratterizzazione che li rende personaggi negativi, ma assolutamente umani, ognuno con le sue qualità e i suoi principali punti di forza. Passare da un punto di vista all’altro non sarà noioso, ma assolutamente entusiasmante: sarete in grado di impersonare letteralmente i 3 personaggi e dare sfogo alle loro pulsioni, immedesimandovi alla perfezione nella loro personalità. 

Ogni personaggio ha le sue particolari qualità: Michael, ad esempio, avrà la possibilità di rallentare il tempo, mentre Franklin sarà insuperabile nel controllo dei veicoli e infine Trevor, che potrà sfoderare le sue qualità (si fa per dire) solo durante le sparatorie. 

Una delle più importanti novità di GTA 5 consiste anche nel pianificare le proprie missioni, già prestabilite, per dare un tocco di personalizzazione alle scene che si andranno sviluppando. 

 

GTA 5: script superbo che distrugge il Sogno Americano

Il ritmo narrativo è altamente superbo, così come la sceneggiatura: se proprio vogliamo trovare un difetto (ma per certi versi non lo è) è l’assenza di doppiaggio, che rende complicato leggere i sottotitoli in italiano (di frequente non fedeli all’originale come spesso succede) soprattutto quando si sta pensando a tutt’altro. La sceneggiatura di GTA 5 prende però una piega decisamente d’autore nel momento in cui lo sviluppo narrativo si muove nella direzione di una critica alla società attuale, attraverso il mondo della finanza e della televisione, ma anche un pugno ben assestato nell’occhio del Sogno Americano, qui tradito da ideali puramente americani che esplodono in tutto il loro lato oscuro. 

 

GTA 5: altro che Second Life!

In una città/mondo quasi infinita da esplorare, sarà molto interessante interagire con i personaggi secondari, che possono assumere una rilevante importanza man mano che il gioco procede, oltre che effettuare le missioni secondarie, le quali vi regaleranno un po’ di sano divertimento. Ci sarà anche la possibilità di incrementare il proprio status sociale: tutto dipenderà dalle nostre azioni “da vita quotidiana” oltre che dallo svolgimento e dall’esito delle missioni, guadagnando soldi e prestando attenzione a non dilapidare i propri introiti per un errore di valutazione. 

 

Opinioni GTA 5: i voti della critica internazionale

C’è poco da dire: GTA 5 è un capolavoro osannato dalla critica internazionale. A riprova di ciò i voti altissimi delle testate specializzate: si va dal 9 di Destructoid (il più severo, ma anche il più professionale quando si parla di videogiochi) al 9.5 di Polygon, fino al 9.8 di GamesVillage e ai (numerosi) 10 di IGN e CVG. 

 

GTA 5: videogioco da non sottovalutare

Per chi invece non crede ai voti e alle recensioni delle testate, riteniamo molto utile sottolineare questo commento di Giuseppe Romano pubblicato sul blog di Famiglia Cristiana e che facciamo nostro: chi pensava che GTA 5 potesse essere osteggiato dal perbenismo religioso e civile dovrà ricredersi. Romano, infatti, scrive: “Le caratteristiche drammaturgiche dei videogame, qui, vengono utilizzate al meglio: impersonare qualcun altro, calarsi in un ruolo, è un atto umanamente pieno di dignità e di gioia. Quale che sia il ruolo, ciò comporta un distacco critico che in arti di antica tradizione, come il teatro ma anche il cinema, non lascia posto a dubbi: nessuno critica l’attore che ha interpretato splendidamente il ruolo del cattivo”. Per poi concludere: “Se a un adulto non piace – come pure è molto possibile, perché davvero non c’è risparmio di contenuti sgradevoli – addossarsi il ruolo del delinquente per gioco, libero di non comprare GTA e di sconsigliarlo. Ma non di sottovalutarlo”. 

Per leggere l’articolo integrale, cliccate qui

 

GTA 5: videogioco totale!

GTA 5 è un gioco totale e definitivo che ci sentiamo di premiare a pieni voti: i piccoli rallentamenti di sistema e una difficoltà nel seguire la sceneggiatura non sono difetti tali da indurre ad abbassare la qualità del capolavoro targato Rockstar. Impossibile recensirlo appieno, bisogna giocarci per scoprirlo tutto e restare entusiasti. Tuttavia ci sentiamo di darvi un consiglio, che spero seguiate: pianificate la vostra giornata e non dite addio alla vostra vita sociale. GTA 5 provoca dipendenza: andateci cauti. Ma con entusiasmo. E perdonateci il paradosso. 

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