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Stangata di settembre: quanto costa il caro scuola agli italiani?

In arrivo la temuta stangata di settembre che colpisce tutti gli italiani che hanno figli in età scolastica.
24 Agosto 2016
In arrivo la temuta stangata di settembre che colpisce tutti gli italiani che hanno figli in età scolastica.

Con l’avvicinarsi del mese di settembre le famiglie iniziano a preoccuparsi di quello che sarà il caro scuola quest’anno e di quanto costerà il corredo scolastico dei propri figli.

Arriva come ogni anno la stangata di settembre, dovuta all’acquisto di libri, zaini, quaderni e quanto serve agli studenti per iniziare l’anno scolastico.

Quanto costa mandare un figlio a scuola?

Secondo il Codacons, quest’anno, la stangata di settembre ammonterà all’incirca a 1100 euro per ogni studente anche se, come segnala la stessa associazione, è possibile ridurre l’importo seguendo determinati accorgimenti.

I supermercati italiani hanno già rifornito gli scaffali con l’occorrente per la scuola e ogni catena ha la sua linea low cost che permette di risparmiare di molto sulla spesa del corredo scolastico.

Ovviamente le marche del momento sono sempre più richieste dai giovanissimi e in questo caso è bene segnalare l’ottima iniziativa della Coop che, fino al 28 agosto, applica uno sconto del 20% su tutti gli astucci e gli zaini per la scuola, compresi quelli di marca.

Rispetto al 2015 i prezzi al dettaglio saranno sostanzialmente stabili e la spesa annua per ogni studente, per il solo corredo scolastico, sarà di circa 500 euro a cui aggiungere, poi, la spesa per i libri di testo, una voce che incide anche di molto sul budget finale.

Il Codacons prevede che :

“Tra corredo e libri di testo la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani. Tuttavia anche sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli utili.

Per esempio:

– Non inseguire le mode: per il corredo è possibile spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità;

– Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Alcune catene di supermercati “vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti ‘civetta’. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto”.

– Rinviare gli acquisti. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo.

– Aspettare i professori per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari), per evitare acquisti superflui o carenti.

– Offerte promozionali e kit a prezzo fisso “possono essere convenienti se sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante”.

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