Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 06 Giu, 2026

Scadenze giugno 2026, occhio a tasse, ferie non godute e dichiarazioni

Scadenze giugno 2026 tra IMU, 730, IVA e Redditi: calendario fitto per contribuenti, imprese e professionisti.
15 Maggio 2026
scadenze fiscali
Foto © Investireoggi

Le scadenze giugno 2026 partono già dal primo giorno utile del mese, con obblighi che interessano soprattutto titolari di partita IVA, imprese e professionisti. Entro il 1° giugno deve essere inviata la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA (c.d. LIPE) del primo trimestre 2026, riferita al periodo gennaio-marzo. Si tratta di un passaggio importante perché consente all’Agenzia delle Entrate di ricevere il quadro delle liquidazioni periodiche effettuate dai contribuenti IVA. In realtà la scadenza sarebbe il 31 maggio, ma essendo domenica, si slitta al 1° giugno.

Sempre a inizio mese rileva anche l’estromissione degli immobili strumentali dell’imprenditore individuale. L’opzione riguarda i beni posseduti al 30 settembre 2025 e produce effetti dal periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2026.

L’operazione comporta il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’8% sulla differenza tra valore normale e valore fiscalmente riconosciuto.

Da ricordare anche il bollo sulle fatture elettroniche del primo trimestre. Il pagamento segue le regole fissate dal D.M. 17 giugno 2014 e successive modifiche. In presenza di importi contenuti, entro la soglia prevista di 5.000 euro, il versamento può slittare secondo il calendario stabilito per i trimestri successivi.

Scadenze giugno 2026: modello 730, IVA e ritenute a metà mese

Tra le scadenze giugno 2026, il 15 giugno occupa un posto centrale per l’assistenza fiscale. CAF, professionisti abilitati e sostituti d’imposta devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati dei modelli 730/2026 presentati entro il 31 maggio. Nello stesso termine devono essere gestiti anche i modelli 730-4 e le schede per le scelte dell’8, 5 e 2 per mille dell’IRPEF.

Il modello 730 senza sostituto resta ammesso anche quando esiste un datore di lavoro o ente pensionistico che potrebbe effettuare il conguaglio.

Il riferimento normativo principale è l’art. 51-bis del D.L. n. 69/2013, convertito dalla L. n. 98/2013.

Il 16 giugno è una data particolarmente affollata. Cade il versamento della rata IVA annuale per chi ha scelto la rateizzazione, con interessi dello 0,33% mensile sulle rate successive alla prima. Entro lo stesso giorno i contribuenti IVA mensili devono versare l’imposta relativa a maggio tramite modello F24 telematico.

Sempre il 16 giugno devono essere versate le ritenute operate nel mese precedente da parte dei sostituti d’imposta. Rientrano in questo gruppo compensi da lavoro dipendente, assimilato, autonomo e provvigioni. Va considerata anche la novità legata alla ritenuta sulle provvigioni per alcuni operatori del turismo, del settore marittimo, aereo e petrolifero, secondo quanto previsto dalla L. n. 199/2025 e dal D.L. n. 38/2026.

IMU, lavoro e contributi: gli obblighi da non sottovalutare

Il 16 giugno inizia anche il calendario IMU del 2026. C’è l’acconto (il saldo è a dicembre). Sono interessati i possessori di immobili, quindi proprietari e titolari di diritti reali come usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie. La disciplina generale dell’imposta municipale propria è contenuta nella L. n. 160/2019. Il saldo arriverà poi il 16 dicembre.

Le scadenze giugno 2026 coinvolgono anche il mondo del lavoro. Entro il 20 giugno le agenzie per il lavoro devono inviare le comunicazioni relative ai rapporti di somministrazione avviati, trasformati, prorogati o cessati nel mese precedente.

Sempre in tema di lavoro tramite piattaforme digitali, i committenti di prestazioni autonome nella gig economy devono effettuare le comunicazioni telematiche previste tramite il portale ministeriale.

Il 25 giugno è il turno degli elenchi Intrastat mensili, relativi agli scambi intracomunitari di beni e servizi effettuati a maggio. Nella stessa data le aziende agricole devono occuparsi della denuncia e del versamento dei contributi Enpaia per gli impiegati agricoli.

Il 29 giugno torna l’assistenza fiscale: entro questa data vanno trasmessi i dati dei modelli 730 presentati entro il 20 giugno. Si tratta di un secondo passaggio utile per completare il flusso informativo tra intermediari, sostituti d’imposta e amministrazione finanziaria.

Ultimi adempimenti e scadenze giugno 2026

Il 30 giugno chiude il mese con una serie di obblighi molto rilevanti. Tra le scadenze giugno 2026 spicca la Dichiarazione IMU per le variazioni intervenute nel 2025, da presentare quando le modifiche incidono sul calcolo dell’imposta o sul diritto a riduzioni ed esclusioni.

Entro lo stesso giorno le persone fisiche non obbligate all’invio telematico possono presentare il modello Redditi 2026 in formato cartaceo. Sempre al 30 giugno cadono il versamento del saldo 2025 e del primo acconto 2026 delle imposte risultanti dalle dichiarazioni Redditi e IRAP 2026: IRPEF, IRES, addizionali, cedolare secca, imposte sostitutive e contributi INPS. Resta possibile il pagamento nei 30 giorni successivi con maggiorazione dello 0,40%.

Tra le scadenze del 30 giugno 2026 rientrano anche i diritti camerali, l’eventuale IVA da adeguamento agli ISA con codice tributo 6494 e la dichiarazione annuale dell’imposta sui servizi digitali, prevista dalla L. n. 145/2018.

Sul fronte lavoro, entro il 30 giugno va compilato il Libro unico del lavoro relativo a maggio. La stessa data è decisiva per le ferie non godute  maturate nel 2024. L’art. 10 del D. Lgs. n. 66/2003 riconosce almeno quattro settimane annue: due nell’anno di maturazione e due entro i 18 mesi successivi, salvo regole collettive più favorevoli. Il mancato rispetto può comportare contributi e sanzioni. Le scadenze giugno 2026, quindi, richiedono controllo puntuale per evitare errori fiscali, previdenziali e amministrativi.

Riassumendo

  • Le scadenze giugno 2026 iniziano con LIPE, bollo e immobili strumentali.
  • Il 15 giugno riguarda trasmissione 730, 730-4 e scelte IRPEF.
  • Il 16 giugno concentra IVA, ritenute, acconto IMU e adempimenti lavoro.
  • Il 25 giugno scadono Intrastat mensile e contributi Enpaia agricoli.
  • Il 30 giugno chiude con Redditi, IRAP, IMU e diritti camerali.
  • Ferie residue 2024 e LUL richiedono attenzione entro fine mese.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

Rialzo dei tassi BCE a giugno incerto
Articolo precedente

Il rialzo dei tassi BCE a giugno non è certo, c’è paura per la crisi economica

Barclays: Certificato Phoenix Memory Fast su Tech USA con Cedola Mensile 1% e Sconto sulla Componente Lineare
Articolo seguente

Phoenix Memory Fast Certificate per Posizionarsi su Tech USA con Cedola Mensile 1% e Sconto sulla Componente Lineare