La rottamazione quinquies, come noto, è prevista dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025). Permette di sanare, in maniera agevolata, (risparmiando sostanzialmente sanzioni e interessi) le cartelle di pagamento aventi ad oggetto i debiti affidati all’Agenzia Entrate Riscossione nel periodo 1° gennaio 2000 – 31 dicembre 2023. Nella domanda di adesione si può scegliere il pagamento in unica soluzione o a rate.
In redazione è giunto il seguente quesito.
Salve, ho tre cartelle di pagamento che possono rientrare nella rottamazione quinquies. Vorrei fare domanda di adesione (scadenza 30 aprile 2026). Per le tre cartelle vorrei scegliere un piano di rateizzo diverso. In particolare: una di esse vorrei pagarla in unica soluzione; per un’altra vorrei scegliere il pagamento in 10 rate; e per l’altra ancora un pagamento in 24 rate.
Posso percorrere questa strada?
Le scadenze per la domanda rottamazione quinquies
Possono formare oggetto di rottamazione quinquies solo quei debiti derivanti da omesso versamento di imposte a fronte delle quali la dichiarazione fiscale è stata regolarmente presentata. Inoltre, possono essere sanati anche i debiti contributivi INPS, purché non derivanti da atti di accertamento.
Per l’adesione alla rottamazione quinquies, il contribuente deve presentare domanda all’Agenzia Entrate Riscossione entro il 30 aprile 2026 (salvo proroghe). La risposta (accoglimento totale/parziale o rigetto) arriverà entro il 30 giugno 2026 (salvo proroghe). Entro il 30 aprile 2026, sarà anche possibile integrare o revocare una domanda già presentata.
Piano di pagamento e decadenza
In sede di domanda, il richiedente deve indicare, tra l’altro, se intenderà pagare il dovuto in unica soluzione oppure a rate. Può scegliere un massimo di 54 rate bimestrali. La prima o unica rata a ha scadenza il 31 luglio 2026.
Si decade dalla rottamazione quinquies se non si paga (in tutto o in parte) l’unica rata, oppure se son si pagano (in tutto o in parte) due rate anche non consecutive. Si perdono i benefici altresì laddove non si paga (in tutto o in parte) l’ultima rata del piano di dilazione prescelto.
Due opzioni per l’adesione alla sanatoria
Il contribuente ha due strade per poter fare domanda di adesione alla sanatoria. Tramite area riservata del portale dell’Agenzia Entrate Riscossione. In tal caso occorre prima autenticarsi (bastano credenziali SPID o CIE). Qui troverà già indicate le cartelle definibili e, quindi, potrà selezionarle tutto oppure solo alcune di esse.
La strada alternativa è quelle di fare domanda mediante area pubblica presente sullo stesso sito dell’Agenzia Riscossione. In questo caso non bisogna autenticarsi, ma bisogna indicare i dati richiesti nella schermata, tra cui anche gli estremi delle cartelle che si intendono rottamare.
Rottamazione quinquies: una domanda per ogni cartella, si può?
Detto ciò, venendo al quesito del lettore, nulla toglie la possibilità di presentare una distinta domanda di adesione alla rottamazione quinquies per ciascuna delle cartelle che si intendono sanare. Quindi, per ogni domanda il contribuente potrà scegliere il piano di pagamento preferito.
Anzi una scelta del genere è anche consigliabile, laddove il contribuente, dopo aver valutato la propria disponibilità economica a sostegno del piano di dilazione pensato, possa avere qualche dubbio sulla sua sostenibilità.
Infatti, così facendo si riserverebbe la chance di decadere dalla sanatoria solo per alcune delle cartelle, salvando, invece, le altre.
Per intenderci, se ad esempio, il nostro lettore, riuscirebbe a pagare in unica soluzione la cartella prescelta con questa modalità; poi inizia a pagare la seconda e terza cartella, ma non riesce più a sostenere il peso delle rate, potrebbe decidere di continuare a pagare, secondo il piano prescelto, solo una delle due. In questo modo, decadrebbe dalla rottamazione quinquies, solo per quella cartella per la quale abbandona il piano di pagamento.