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Rottamazione quinquies enti locali per IMU e altre tasse: Comuni al bivio, contribuenti in attesa

Rottamazione quinquies enti locali: nuova chance in arrivo per chiudere debiti comunali, multe, Imu e Tari con sconti e rate.
19 Maggio 2026
rottamazione quinquies enti locali
Foto © Investireoggi

La rottamazione quinquies enti locali entra nel quadro del DL 38/2026(decreto Fiscale), durante il percorso di conversione. La novità riguarda una procedura speciale per i Comuni e gli altri enti territoriali che scelgono di aderire. L’obiettivo è rendere possibile una definizione agevolata anche per somme già passate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, senza lasciare tutta la gestione amministrativa agli uffici locali.

Non si tratta di una semplice copia della rottamazione prevista dalla legge di Bilancio 2026, commi 82-101. La disciplina è autonoma e nasce da una norma statale. Questo passaggio è importante: l’ente locale può decidere se partecipare, ma non può creare da solo obblighi operativi per l’agente della riscossione.

La rottamazione quinquies enti locali può, quindi, diventare una strada utile per chi ha vecchi debiti comunali, purché il Comune approvi l’adesione entro i termini previsti.

Rottamazione quinquies enti locali: quali debiti possono rientrare nella misura

La definizione agevolata riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 dicembre 2023. Possono rientrare somme di natura tributaria, come Imu, Tari e altri tributi locali, ma anche entrate patrimoniali, ad esempio servizi comunali non pagati. Un ambito che non è compreso nella versione nazionale della rottamazione quinquies, ossia quella licenziata dalla Legge bilancio 2026.

Un punto rilevante riguarda le sanzioni amministrative, comprese quelle legate al Codice della strada. In questi casi il beneficio non cancella la sanzione principale, ma può eliminare gli interessi collegati, compresa la maggiorazione semestrale prevista dalla normativa di settore.

La rottamazione quinquies enti locali non copre ogni tipo di debito. Restano fuori le somme dovute per sentenze della Corte dei conti relative a danno erariale.

La scelta conferma una linea di prudenza: le agevolazioni fiscali non possono trasformarsi in uno sconto generalizzato su responsabilità particolarmente gravi.

Sconti, rate e calendario da rispettare

Il vantaggio principale consiste nel pagamento del capitale senza alcuni costi aggiuntivi. In generale, non dovrebbero essere versati interessi, sanzioni, interessi di mora e somme maturate come aggio. Per molti contribuenti questo può ridurre in modo sensibile l’importo finale.

La sanatoria prevede però passaggi precisi. Entro il 30 giugno 2026 il Comune deve deliberare l’adesione. Dal 15 settembre 2026 l’Agenzia delle Entrate-Riscossione dovrebbe rendere disponibile online l’elenco dei carichi interessati. La domanda andrebbe presentata entro il 31 ottobre 2026.

Entro il 31 dicembre 2026 l’agente della riscossione comunica il prospetto con le somme dovute. Il pagamento della prima o unica rata è fissato al 31 gennaio 2027. In caso di rateizzazione, sono previste rate bimestrali, fino a un massimo di 54, con interesse annuo del 3% e importo minimo pari a 100 euro.

La rottamazione quinquies enti locali richiede, dunque, attenzione ai tempi. L’adesione del Comune è il primo passaggio, ma resta necessaria anche la domanda del debitore.

Effetti pratici della sanatoria locale

La nuova disciplina può avere effetti concreti sia per i cittadini sia per gli enti. Per i contribuenti, la possibilità di chiudere posizioni datate con un importo alleggerito può favorire il rientro da situazioni difficili.

Per i Comuni, invece, la procedura può aiutare a recuperare somme che altrimenti resterebbero bloccate per anni.

La rottamazione quinquies enti locali non è automatica. Ogni amministrazione deve compiere una scelta politica e contabile, valutando l’impatto sul bilancio e sulle entrate future. In questo senso, lo schema di delibera predisposto dall’Istituto per la finanza e l’economia locale dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) può offrire un supporto operativo agli enti chiamati a decidere.

Rottamazione quinquies enti locali: una scelta che dipende dai Comuni

La Rottamazione quinquies enti locali rappresenta una misura mirata, costruita per collegare la decisione dell’ente territoriale alla gestione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Si trova tutt’ora solo in fase embrionale, visto che la fase di conversione in legge del decreto fiscale deve ancora concludersi. Manca l’ok della Camera che dovrebbe arrivare entro il 26 maggio (il Senato ha già approvato). Il meccanismo della definizione agevolata appare utile perché evita soluzioni frammentate e riduce gli oneri organizzativi per i Comuni.

Il successo della misura dipenderà però dalle delibere locali e dal rispetto delle scadenze. Solo dopo l’adesione dell’ente sarà possibile capire quali carichi rientrano davvero e quale sarà il risparmio effettivo. Per questo la fase decisiva sarà quella compresa tra giugno e ottobre 2026, quando amministrazioni e contribuenti dovranno muoversi nei tempi fissati dal DL 38/2026.

Riassumendo

  • Rottamazione quinquies enti locali: misura speciale legata al DL 38/2026.
  • I Comuni devono deliberare l’adesione entro il 30 giugno 2026.
  • Rientrano carichi affidati ad AdE-R entro il 31 dicembre 2023.
  • Esclusi i debiti da sentenze della Corte dei conti per danno erariale.
  • Previsto lo stralcio di interessi, sanzioni, mora e aggio.
  • Domanda entro il 31 ottobre 2026, prima rata entro gennaio 2027.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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