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Rottamazione delle cartelle esattoriali, ecco cosa fare entro il 30 aprile

Pochi giorni an cora per sfruttare la sanatoria meglio nota con il nome di rottamazione cartelle, ecco le cose da fare entro il 30 aprile.
27 Marzo 2026
rottamazione cartelle esattoriali
Foto © Pixabay

Ancora pochi giorni per aderire alla sanatoria delle cartelle esattoriali introdotta dal governo con l’ultima legge di Bilancio. La cosiddetta rottamazione quinquies rappresenta un’opportunità per i contribuenti che hanno debiti affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione e trasformati in cartelle esattoriali.

La misura è ormai giunta alla fase conclusiva: siamo nell’ultimo mese utile per presentare la domanda. Dopo il termine fissato, non sarà più possibile aderire. Ecco, dunque, una guida chiara su come muoversi in questi ultimi giorni e su quali debiti possono rientrare nella definizione agevolata.

Rottamazione delle cartelle esattoriali, ecco cosa fare entro il 30 aprile

C’è tempo fino al 30 aprile per presentare la domanda di adesione alla definizione agevolata delle cartelle, meglio nota come rottamazione quinquies.

Per procedere, ci si può rivolgere a un CAF o a un professionista, oppure operare in autonomia attraverso l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

In quest’ultimo caso, è necessario autenticarsi con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS. Una volta effettuato l’accesso, il contribuente potrà avviare la procedura e, dopo l’invio della domanda, attendere l’esito e il piano dei pagamenti.

Il primo passo è quindi l’accesso all’area riservata. Successivamente, è consigliabile verificare la propria posizione debitoria, scaricando l’estratto di ruolo: un documento che riporta tutte le cartelle esattoriali intestate al contribuente.

La procedura passo a passo

Una volta analizzata la propria situazione debitoria — operazione utile per avere un quadro completo — è necessario accedere alla sezione dedicata alla “definizione agevolata delle cartelle” e selezionare la voce per la presentazione della domanda.

È importante sapere che non tutte le cartelle presenti nell’estratto di ruolo sono necessariamente rottamabili.

Nel modulo di adesione, infatti, verranno elencate solo quelle che possono essere incluse nella sanatoria.

In linea generale, rientrano nella rottamazione:

  • debiti relativi a imposte erariali;
  • contributi previdenziali INPS.

Restano invece esclusi, nella maggior parte dei casi, i tributi locali come TARI, bollo auto e altre imposte di competenza degli enti territoriali.

Una volta individuate le cartelle ammesse, il contribuente può selezionarle direttamente nel formulario. A questo punto, è possibile scegliere la modalità di pagamento:

  • unica soluzione;
  • rateizzazione, indicando il numero di rate desiderate;
  • oppure il numero massimo di rate previsto dalla misura.

In conclusione, si tratta di un’occasione importante per regolarizzare la propria posizione debitoria con condizioni più favorevoli. Ma i tempi sono stretti: agire entro il 30 aprile è fondamentale per non perdere il beneficio della rottamazione quinquies.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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