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Rottamazione cartelle esattoriali: ecco i mesi dove si devono pagare 2 o 3 rate insieme

Rottamazione cartelle, ecco quando un contribuente dovrà pagare tre rate lo stesso mese, la guida agli adempimenti.
22 Febbraio 2026
rottamazione cartelle esattoriali
Foto © Investireoggi

Quando si parla di Pace Fiscale, si fa riferimento alla possibilità di mettersi definitivamente in regola con le proprie posizioni debitorie nei confronti dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. Tuttavia, la sola rottamazione quinquies non basta, da sola, a chiudere ogni pendenza. Fare davvero Pace Fiscale significa azzerare tutti i debiti, e per riuscirci serve qualcosa in più rispetto alla semplice adesione alla nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali.

Gli strumenti oggi esistono, ma comportano uno sforzo finanziario importante: oltre alle rate della rottamazione quinquies, molti contribuenti dovranno sostenere altri pagamenti. In alcuni mesi, infatti, potrebbero trovarsi a versare due o addirittura tre rate contemporaneamente: rottamazione quater, rottamazione quinquies e rateizzazione ordinaria.

Rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali, l’abc della nuova sanatoria

La rottamazione quinquies è la nuova sanatoria introdotta nella legge di Bilancio. Le domande di adesione possono essere presentate entro fine aprile 2026, dopodiché si passerà alla fase di valutazione e al pagamento delle rate.

Come le precedenti definizioni agevolate, anche la quinquies consente di eliminare sanzioni, interessi e aggi, pagando solo il capitale dovuto. La novità principale riguarda la durata: sono previste rate bimestrali fino a un massimo di 54, cioè fino a 9 anni di dilazione.

La prima scadenza, valida anche per chi sceglie il pagamento in unica soluzione, è fissata al 31 luglio 2026, poi a seguire settembre, novembre, gennaio, marzo, maggio e luglio di ciascun anno.

Possono essere incluse le cartelle relative a carichi affidati alla riscossione entro il 31 dicembre 2023. Restano escluse, tra le altre, le multe per violazioni del Codice della Strada elevate dalla polizia locale, il bollo auto, l’IMU e in generale diversi tributi locali.

La rottamazione quater ancora attiva, prossima scadenza 28 febbraio

La rottamazione quater resta pienamente operativa. Riguarda le cartelle affidate alla riscossione entro il 30 giugno 2022 e prevede rate trimestrali, fino a un massimo di 18 rate.

Le scadenze proseguono fino al 2027. Tra le più imminenti c’è quella dell’11ª rata, il 28 febbraio 2026, seguita da:

  • 31 maggio 2026
  • 31 luglio 2026
  • 30 novembre 2026
  • e poi le ultime quattro nel 2027 (febbraio, maggio, luglio e novembre).

Anche in questo caso sono stati eliminati sanzioni, interessi e aggi, ma con un piano di pagamento più breve rispetto alla quinquies.

Le rate ordinarie per le cartelle esattoriali nel 2026

Non tutte le cartelle possono essere inserite nelle rottamazioni. Per i debiti più recenti o per quelli esclusi per natura (come molti tributi locali), resta la possibilità della rateizzazione ordinaria.

In questo caso si può ottenere un piano fino a 84 rate mensili (7 anni), ma senza sconti su sanzioni e interessi. Anzi, si applicano gli interessi di dilazione. La differenza sostanziale è che qui le rate sono mensili, non bimestrali o trimestrali.

Per chi vuole davvero azzerare tutte le pendenze, la combinazione tra rottamazioni e rateizzazione ordinaria diventa quasi obbligata.

Rottamazione cartelle esattoriali: ecco i mesi in cui si pagano 2 o 3 rate insieme

La situazione concreta può diventare complessa. Le cartelle fino al 30 giugno 2022 possono essere nella rottamazione quater. Quelle fino al 31 dicembre 2023 possono rientrare nella quinquies, con le limitazioni viste.

Tutto il resto può finire in rateizzazione ordinaria.

Il contribuente può scegliere quali cartelle rottamare e quali no. Ma ciò comporta un effetto pratico rilevante: sovrapposizione delle scadenze.

Ad esempio, a luglio 2026, chi aderisce alla quinquies dovrà pagare la prima rata. Nello stesso mese potrebbe scadere anche una rata della quater e, in aggiunta, la rata mensile della rateizzazione ordinaria.

Ci saranno quindi:

  • mesi con solo la rata ordinaria;
  • mesi con rata ordinaria + quinquies;
  • mesi con rata ordinaria + quater;
  • e mesi con tutte e tre le rate insieme.

Fare davvero Pace Fiscale è possibile, ma richiede pianificazione e capacità di sostenere, almeno per un periodo, un impegno finanziario triplo.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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