Mutuo liquidità, cos’è e in cosa è diverso dal prestito personale

Mutuo liquidità, ecco le differenze rispetto al prestito personale.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Mutuo liquidità, ecco le differenze rispetto al prestito personale.

Quando si parla di mutuo, ci viene subito in mente l’acquisto o la ristrutturazione di una casa. In effetti, nella stragrande maggioranza dei casi, l’erogazione del mutuo è di tipo ipotecario o immobiliare, ovvero relativa all’acquisto o alla ristrutturazione di una prima o seconda casa. Ma non sempre è così. Esiste, infatti, anche il mutuo liquidità, che si differenzia da quello ipotecario per il semplice fatto, che la somma concessa in prestito dalla banca non è finalizzata ad alcuna compravendita immobiliare. In sintesi, il mutuo liquidità è un prestito di tipo personale, che non mira al finanziamento dell’acquisto o della ristrutturazione di un immobile, bensì a garantire al mutuatario una somma di denaro, che questi potrà impiegare come meglio desidera. A questo punto, potrebbe sorgere spontanea una domanda: quale sarebbe la differenza tra un mutuo liquidità e un classico prestito personale? Il mutuo liquidità eroga somme minime non inferiori a 30-35.000 euro, che arrivano anche a un milione di euro o più. L’ammortamento è previsto nella durata minima di 5 anni e in quella massima di 40 anni. Dunque, a differenza del prestito personale, esso consente al cliente di richiedere somme ben più consistenti e per un periodo più lungo. Anche il mutuo liquidità richiede garanzie da parte del cliente. Esse sono di tipo reddituali e/o patrimoniali. In genere, è richiesta la proprietà di un immobile. La banca eroga finanziamenti fino all’importo massimo del 70% del valore commerciale di quest’ultimo, libero da eventuali ipoteche preesistenti. Nel caso di liberi professionisti, imprenditori e lavoratori autonomi, la percentuale finanziabile scende a non più del 50%. Tra gli svantaggi, abbiamo che i tempi di erogazione tendono ad essere più lunghi di quelli necessari per ottenere un prestito personale. Sono altresì escluse dalle finalità di impiego investimenti di tipo speculativo e per il consolidamento di debiti accesi in precedenza. Infine, anche questo tipo di finanziamento può essere rimborsato a tasso fisso o variabile. Nel primo caso, l’importo massimo erogato tende ad essere più basso, in relazione al valore commerciale libero dell’immobile ipotecato.

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Argomenti: Mutui e Prestiti, Garanzie mutuo, Mutuo a tasso fisso, Mutuo a tasso misto, Mutuo a tasso variabile, Prestiti

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