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Riforma delle pensioni: che succede alla legge Fornero dal 2027

La nuova riforma delle pensioni per superare la vecchia riforma Fornero, ecco gli scenari futuribili dal 2027.
16 Marzo 2026
riforma pensioni
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La legge Fornero resta ancora oggi il pilastro del sistema previdenziale italiano. Entrata in vigore nel 2012 con il governo tecnico guidato da Mario Monti, è stata l’ultima vera riforma strutturale delle pensioni. Da allora il sistema non è stato modificato radicalmente, ma solo ritoccato con misure temporanee o sperimentali.

Proprio questa riforma è spesso al centro del dibattito politico perché ha introdotto meccanismi automatici di aumento dei requisiti pensionistici, collegati soprattutto all’aspettativa di vita. Ed è proprio questo meccanismo che potrebbe tornare a produrre effetti dal 2027.

Riforma delle pensioni: che succede alla legge Fornero dal 2027

Il 2027 potrebbe segnare un nuovo aumento dei requisiti pensionistici.

Tuttavia, l’impatto più forte si vedrà soprattutto nel 2028, quando gli incrementi previsti saranno completati.

La legge di Bilancio ha confermato il principio stabilito dalla riforma Fornero:
i requisiti per la pensione devono adeguarsi periodicamente all’aumento dell’aspettativa di vita della popolazione.

Negli ultimi anni la vita media degli italiani è tornata a crescere dopo la pandemia. Secondo le analisi disponibili, l’aumento complessivo è stato di 7 mesi.

Durante la pandemia erano stati persi 4 mesi, circostanza che aveva portato al congelamento dei requisiti pensionistici fino al 2026. Con il recupero della vita media resta quindi un saldo di 3 mesi da recuperare.

Il governo ha deciso di distribuire questo aumento nel biennio 2027-2028:

  • +1 mese dal 1° gennaio 2027
  • +2 mesi dal 1° gennaio 2028

Se gli aumenti saranno confermati, i requisiti diventerebbero:

Pensione di vecchiaia

  • 67 anni fino al 2026
  • 67 anni e 1 mese dal 2027
  • 67 anni e 3 mesi dal 2028

Pensione anticipata

  • uomini: 42 anni e 10 mesi oggi
  • donne: 41 anni e 10 mesi oggi

Diventerebbero:

  • 42 anni e 11 mesi (uomini) e 41 anni e 11 mesi (donne) nel 2027
  • 43 anni e 1 mese (uomini) e 42 anni e 1 mese (donne) nel 2028

Questo dimostra come il meccanismo introdotto dalla riforma Fornero continui a incidere nel tempo.

Attenzione al governo: c’è l’impegno a bloccare l’aumento

Nonostante gli aumenti siano previsti dalla normativa, non sono ancora definitivi.

L’INPS ha già aggiornato i simulatori pensionistici presenti sul proprio sito, quindi chi prova a simulare la pensione futura vede già comparire i nuovi requisiti.

Tuttavia, la maggioranza di governo ha approvato alcune mozioni che impegnano l’esecutivo a valutare il blocco degli aumenti.

Per rendere effettivi gli adeguamenti è necessario infatti un decreto attuativo. Lo stesso decreto potrebbe però essere modificato o sostituito da un provvedimento che congeli gli aumenti previsti per il biennio 2027-2028.

Attualmente è già prevista una salvaguardia per i lavoratori che svolgono attività gravose o usuranti, per i quali gli aumenti non dovrebbero applicarsi.

Secondo alcune analisi della Ragioneria generale dello Stato, però, lo scenario potrebbe diventare ancora più complesso. In base ai conti attuali, dal 2029 potrebbe rendersi necessario un ulteriore aumento di 3 mesi.

Questo rende difficile bloccare gli incrementi, ma il quadro resta ancora aperto.

La riforma delle pensioni 2027 favorita dalle nuove elezioni

Un elemento politico potrebbe influenzare la situazione: nel 2027 è prevista la fine della legislatura.

Le prossime elezioni politiche, previste probabilmente nella primavera del 2027, potrebbero diventare l’occasione per discutere di una nuova riforma delle pensioni.

In campagna elettorale potrebbero tornare al centro del dibattito diverse proposte previdenziali, come:

  • il ritorno di misure simili a Quota 103
  • una revisione di Opzione Donna
  • oppure l’introduzione della promessa Quota 41 per tutti

Per la maggioranza attuale potrebbe diventare difficile affrontare le elezioni con requisiti pensionistici più severi, motivo per cui cresce l’ipotesi di congelare gli aumenti o introdurre una riforma più ampia.

In sostanza, il futuro della legge Fornero dal 2027 resta incerto: gli aumenti sono previsti dalle norme attuali, ma le decisioni politiche dei prossimi mesi potrebbero ancora cambiare lo scenario.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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