Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 04 Giu, 2026

Pensioni: quando posso andarci? Ecco alcuni esempi

Come si può andare in pensione in base a età e contributi? Ecco le varie alternative INPS e gli esempi pratici.
9 Aprile 2026
Pensioni INPS
Foto © Licenza Creative Commons

Andare in pensione con l’INPS non è semplice: tra requisiti anagrafici, contributivi, finestre mobili e decorrenze, ogni caso va valutato con attenzione. A ogni età corrispondono diverse possibilità di uscita, ma anche vincoli specifici. Vediamo alcuni casi concreti per capire meglio quando si può andare in pensione.

Contribuente nato a settembre 1959 completa il primo maggio 2026, 20 anni di versamenti, quando va in pensione?

I nati nel 1959 rientrano pienamente nella pensione di vecchiaia del 2026. Chi compie 67 anni nel corso dell’anno e ha almeno 20 anni di contributi matura il diritto alla pensione.

Nel caso specifico, con requisito perfezionato a maggio 2026, la pensione decorrerà dal 1° giugno 2026, cioè dal primo giorno del mese successivo alla maturazione del diritto.

Lavoratore dell’ufficio anagrafe del Comune, completa 42 anni e 10 mesi ad agosto 2026, quando va in pensione?

La pensione anticipata ordinaria nel 2026 richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini (41 anni e 10 mesi per le donne), senza vincoli di età.

Nel settore pubblico (CPDEL), però, si applica una finestra di 5 mesi.

Quindi, se il requisito viene maturato ad agosto 2026, la pensione decorrerà dal 1° febbraio 2027.

Diversamente, con il cumulo contributivo, la finestra si riduce a 3 mesi, anticipando l’uscita.

Lavoratrice compie 65 anni a luglio 2026 e completa 30 anni di versamenti INPS, quando può andare in pensione se ha avuto 4 figli?

Per le lavoratrici nel sistema contributivo puro (cioè con carriera iniziata dopo il 1995), è previsto uno sconto di 4 mesi per ogni figlio, fino a un massimo di 16 mesi.

Con 4 figli, il requisito anagrafico scende da 67 anni a 65 anni e 8 mesi.

Nel caso indicato, quindi, la pensione potrà essere raggiunta al compimento di questa età, con decorrenza dal mese successivo.

Lavoratore compie 64 anni a dicembre 2026, con 20 anni di contributi part-time: quando va in pensione?

La pensione anticipata contributiva richiede:

  • almeno 64 anni di età;
  • almeno 20 anni di contributi;
  • una pensione pari ad almeno 3 volte l’assegno sociale.

Per chi ha lavorato part-time o con retribuzioni basse, questo ultimo requisito è spesso il vero ostacolo.

La soglia si colloca tra circa 1.400 e 1.650 euro al mese, a seconda dei casi (ridotta per le donne con figli).

Se non si raggiunge questo importo, l’unica alternativa è attendere la pensione di vecchiaia a 67 anni.

Lavoratore con 40 anni di contributi, nel 2026 che età serve per la pensione INPS?

Avere 40 anni di contributi non è sempre sufficiente per accedere alla pensione anticipata ordinaria, che richiede soglie più elevate.

Tuttavia, esistono alcune possibilità:

  • Ape sociale: accessibile a partire da circa 63 anni e 5 mesi, con almeno 30 o 36 anni (o 40 in alcuni casi), per specifiche categorie (invalidi, disoccupati, caregiver, lavori gravosi);
  • pensione di vecchiaia: a 67 anni;
  • pensioni per lavori usuranti: con requisiti specifici e quota.

In definitiva, il sistema previdenziale italiano è complesso e fortemente differenziato: conoscere i requisiti esatti e le finestre di uscita è fondamentale per pianificare correttamente il proprio pensionamento.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.