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BTp 7 anni in asta: prima cedola a giugno

Il Tesoro emette oggi il nuovo BTp a 7 anni, scadenza giugno 2033, e metterà in pagamento la prima cedola (corta) tra due mesi.
10 Aprile 2026
Nuovo BTp a 7 anni in asta
Nuovo BTp a 7 anni in asta © License Creative Commons

Aggiornamento: l’emissione del nuovo BTp a 7 anni oggi ha esitato un prezzo di aggiudicazione di 98,86 centesimi e un rendimento lordo annuale del 3,51%. Gli ordini sono stati per 5,791 miliardi di euro, 1,54 volte l’importo offerto e assegnato.

Si terrà nella mattinata di oggi l’asta del Tesoro per l’emissione di titoli di stato a medio-lungo termine. L’obiettivo della raccolta è fissato ad un massimo di 8 miliardi di euro. Saranno tre i bond offerti, tra cui il nuovo BTp a 7 anni. La prima tranche sarà compresa tra 3 e 3,75 miliardi. Scadenza 15 giugno 2033, stacca cedola annuale lorda del 3,30% e corrisposta ad ogni 15 giugno e 15 dicembre dell’anno per l’1,65% al semestre.

BTp a 7 anni: prima cedola a giugno

Il nuovo BTp a 7 anni metterà in pagamento la prima cedola già il prossimo 15 giugno, anche se in versione “corta”. Infatti, l’obbligazionista riceverà gli interessi maturati dal 15 aprile prossimo, che è la data di regolamento dell’operazione. Gli spetterà lo 0,553022% del capitale nominale, cioè 4,84 euro netti per ogni lotto minimo di 1.000 euro nominali. Questo rateo fa riferimento ad un possesso di 61 giorni su un semestre di 182 giorni.

Alle attuali condizioni di mercato, possiamo immaginare che il BTp a 7 anni esiterà un prezzo di aggiudicazione sotto la pari. Ieri, il rendimento si aggirava sopra il 3,40% e in risalita rispetto al 3,38% della chiusura di mercoledì per questa scadenza. L’emissione sotto la pari è positiva per chi investe. Oltre a ricevere la cedola, infatti, pagherà meno di quanto il capitale gli verrà rimborsato.

Rendimento a 7 anni prima e dopo l'annunciata tregua USA-Iran
Rendimento a 7 anni prima e dopo l’annunciata tregua USA-Iran © License Creative Commons

Opportunità con rendimenti alti

Il BTp a 7 anni può essere un investimento ideale per coloro che volessero approfittare della risalita dei rendimenti in questa fase per un periodo medio-lungo.

Le famiglie italiane si spingono di solito fino a tale durata per impiegare i risparmi. In questa fase, crea inquietudine la variabile dell’inflazione. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente rendono complicato capire l’impatto sui prezzi al consumo nel medio-lungo periodo. Per questo i rendimenti obbligazionari sono lievitati nelle ultime settimane, pur ripiegando dopo la notizia della tregua tra USA e Iran.

Una cedola netta in area 2,90% garantirebbe all’investitore un rendimento reale positivo fintantoché l’inflazione italiana media rimanesse al di sotto di tale percentuale fino alla scadenza. In questo momento, le aspettative d’inflazione a medio-lungo tempo viaggiano intorno al 2%. Se non si registrasse un ulteriore “surriscaldamento”, il BTp a 7 anni resterebbe vantaggioso anche in questo scenario relativamente avverso rispetto a solo un mese fa. Ancora meglio se la spirale dei prezzi fosse interrotta in partenza, grazie ad un accordo di pace USA-Iran e conseguente caduta dei prezzi energetici.

Rischio duration

Il nuovo BTp a 7 anni dovrebbe debuttare con una “duration modificata” di poco superiore ai 6 anni. Ciò implica che l’eventuale aumento/discesa del rendimento per l’1% segnerebbe un deprezzamento/apprezzamento della quotazione di circa il 6%.

Non si tratta di un valore elevato, seppure non basso per un investitore retail avverso al rischio. A parte il rischio inflazione, però, chi acquisterà il titolo per metterlo nel cassetto fino alla scadenza, non deve temere i movimenti dei prezzi. Il rimborso del capitale resta garantito al 100% del valore nominale.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
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