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Partite IVA 2024, giovani al comando: forfettario la prima scelta

Nel primo trimestre del 2024, l'Italia vede una crescita delle nuove partite IVA, segnando un trend di slancio economico
16 Maggio 2024
dati partita iva 2024
Foto © Investireoggi

Il primo trimestre del 2024 ha segnato una crescita significativa per le aperture di nuove partite IVA in Italia, con un aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente, raggiungendo un totale di 184.395 nuovi soggetti economici attivi. Questi dati, forniti dall’Osservatorio sulle partite IVA del Ministero dell’Economia e delle Finanze, offrono uno spaccato interessante sullo sviluppo economico del Paese.

La maggioranza degli imprenditori che hanno avviato una nuova attività sono persone fisiche, rappresentando il 74% del totale delle nuove registrazioni. Questo segmento ha visto un incremento dell’1,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le società di capitali, che comprendono il 19,9% delle nuove aperture, hanno registrato una crescita più marcata del 7,2%, mentre le società di persone, con il 3,1% del totale, hanno visto un aumento del 5,1%.

Al contrario, le categorie dei non residenti e delle altre forme giuridiche hanno subito una leggera flessione dello 0,6%.

Partite IVA 2024: secondo podio per il Sud

Dal punto di vista geografico, il Nord Italia continua a essere la locomotiva dell’economia con quasi metà delle nuove aperture (49,2%). Il Sud e le Isole seguono con il 29,3%, mentre il Centro detiene il 21,3% delle nuove partite IVA. Alcune regioni hanno mostrato una crescita esponenziale, come la Basilicata con un aumento del 27,8%, la provincia autonoma di Bolzano con un +10,1% e le Marche con un +8,3%. Al contrario, la Valle d’Aosta, la Calabria e il Molise hanno mostrato decrementi significativi.

Nel dettaglio dei settori, le attività professionali guidano con il 20% delle aperture, seguite da commercio (15,6%) e costruzioni (10,2%). Tra i settori con le variazioni più rilevanti rispetto al primo trimestre del 2023 spiccano l’istruzione, che registra un impressionante +52,6%, la sanità e l’assistenza sociale con un +7,7%, e i servizi di alloggio e ristorazione con un +6,4%.

Per quanto riguarda il profilo demografico degli imprenditori, gli uomini hanno predominato con il 59,2% delle nuove aperture. I giovani fino a 35 anni rappresentano il segmento più dinamico con il 50,9% delle nuove partite IVA. È interessante notare che la fascia di età tra 51 e 65 anni ha registrato l’aumento più significativo (+4,3%).

Regime forfettario resta prima scelta

Anche la provenienza dei nuovi imprenditori è un dato rilevante: il 17,8% delle nuove aperture è stato realizzato da soggetti nati all’estero, un dato stabile rispetto all’anno precedente.

Un altro aspetto importante è l’adozione del regime forfetario, che continua a essere una scelta popolare tra i nuovi imprenditori, con 99.930 adesioni nel primo trimestre, rappresentando il 54,2% delle nuove aperture e segnando un aumento del 3,3% rispetto al 2023.

In sintesi, i dati del primo trimestre 2024 riflettono una vitalità imprenditoriale diversificata e in crescita in diverse aree e settori. Questo scenario offre una prospettiva ottimistica per il panorama economico italiano, evidenziando l’importanza di continuare a monitorare le tendenze delle partite IVA per comprendere meglio le dinamiche del mercato e supportare lo sviluppo economico del Paese.

Riassumendo…

  • aumento del 2,8% nelle nuove partite IVA nel primo trimestre del 2024.
  • le persone fisiche predominano con il 74% delle nuove aperture.
  • crescite significative in società di capitali (+7,2%) e società di persone (+5,1%).
  • il Nord Italia guida con il 49,2% delle nuove partite IVA.
  • i settori professionali, commercio e costruzioni sono i più attivi.
  • regime forfetario scelto dal 54,2% delle nuove aperture, aumento del 3,3%.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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