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Pacchetto “Energia e cittadini”, una nuova misura dall’UE per favorire la transizione green

Quanto influisce il conflitto in Iran, che si aggiunge a quello in Ucraina, sulla disponibilità di energia? Quali sono le soluzioni di salvaguardia per i consumatori?
16 Aprile 2026
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Il conflitto esploso di recente in Iran ha contribuito a rendere ancor più complesso lo scenario geopolitico internazionale, reso già fragile dalla guerra in corso in Ucraina. A risentirne sono soprattutto gli equilibri economici e commerciali – quanto mai precari – tra le maggiori potenze del pianeta. In gioco, infatti, c’è (anche) la sicurezza energetica e i futuri approvvigionamenti di gas e idrocarburi. Nel frattempo, le tensioni a livello internazionale hanno già prodotto effetti tangibili nel nostro Paese, sotto forma di rincari dei prezzi del carburante.

Le contromisure dell’UE: il Citizens Energy Package

Il settore dell’energia è tra i più sensibili alle tensioni internazionali; non stupisce, quindi, come la Commissione Europea, che si è riunita il 10 marzo scorso, abbia presentato un ‘pacchetto’ di misure con l’intento di accelerare ulteriormente la transizione energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili.

I motivi non sono soltanto di ordine ambientale, ma anche economico e strategico. Come si legge nella Comunicazione pubblicata sul sito ufficiale dell’organo comunitario, “I prezzi dell’energia elettrica per uso domestico sono aumentati drasticamente durante la crisi e permangono alti […] I prezzi al dettaglio dell’energia elettrica per le famiglie dell’UE sono superiori del 36 % alla media del periodo 2014-2020 e quelli del gas lo sono del 68 %”.

Il Citizens Energy Package nasce “per ottenere energia a prezzi accessibili” puntando “sull’energia pulita che l’Europa può produrre autonomamente”. Allo scopo, spiega la Commissione UE, “è necessario che gli europei siano messi in condizione di passare dal gas ad alternative più pulite basate sull’energia elettrica”.

In che modo? Battendo una rotta già tracciata da tempo, ovvero “puntare sull’energia pulita che

l’Europa può produrre autonomamente, mettendo i cittadini europei in condizione dipassare dal gas ad alternative più pulite basate sull’energia elettrica”.

Secondo la Commissione Europea, infatti, “l’elettrificazione determinerà una riduzione e una stabilizzazione dei prezzi nel tempo, accompagnate da una maggiore indipendenza, sostenibilità e competitività

Come funziona il “Pacchetto Energia”?

Il Citizens Energy Package rappresenta un insieme di misure volte ad accelerare la transizione energetica. L’obiettivo primario, come si legge sul portale della Commissione UE, consiste nel ridurre le imposte che gravano sulle bollette dei consumatori (che, secondo le stime, rappresentano in media il 25% della spesa totale).

In aggiunta, il pacchetto comprende iniziative strutturali e a lungo termine come, ad esempio, incentivare lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili o promuovere l’accesso a tecnologie in grado di garantire un ridotto consumo di energia, un minor impatto sull’ambiente e una maggiore resilienza alla volatilità dei prezzi di mercato. Infine, il pacchetto “è progettato per creare mercati energetici più semplici da navigare per i consumatori, assicurando un accesso più facile a informazioni trasparenti”, oltre a promuovere meccanismi di “switching” (passaggio da un fornitore all’altro) meno onerosi per gli utenti.

Un modello alternativo all’instabilità dei prezzi: Reset Energia

Da molti punti di vista, il Citizens Energy Package è anche una risposta al diverso approccio dei consumatori al mercato dell’energia: secondo un’indagine di Eurobarometro, gli utenti europei “auspicano una migliore protezione dei consumatori vulnerabili”, nonché “una maggiore chiarezza e trasparenza delle bollette energetiche”.

In Italia c’è chi si è già mosso decisamente in questa direzione; si tratta di Reset Energia, un’azienda tutta italiana con sede a Torino che ha approntato un modello di fornitura fondato su trasparenza, sostenibilità e innovazione digitale. Fondata da Tommaso Calemme e Anass Tai, fa parte del gruppo uBroker, un operatore del settore energia con all’attivo più di 130mila punti di fornitura e oltre 5 milioni di bollette emesse negli ultimi undici anni.

Il progetto di un fornitore ‘diverso’, in grado di coniugare una dimensione al contempo digital e green, emerge inizialmente all’interno di una community online i cui utenti condividono l’interesse per il risparmio e la sostenibilità ambientale, applicati principalmente alle abitudini domestiche. È su queste basi che peraltro poggia la vivace attività social di Reset, capace di imporsi rapidamente come il fornitore di energia con più follower in Italia anche grazie ai tanti contenuti a ‘tema’ (brevi guide e consigli smart ma anche semplici accorgimenti per rendere più efficiente la propria casa) condivisi regolarmente tramite i canali social dell’azienda.

Reset, energia in abbonamento senza sorprese

Quello di Reset è anzitutto un modello commerciale che incentiva il risparmio, non solo mediante meccanismi di premiazione ma anche mettendo a disposizione degli utenti risorse digitali innovative. Grazie ad una web app unica nel suo genere, che effettua un monitoraggio orario dei consumi e mostra le proiezioni di spesa su base mensile, i clienti possono ‘ricalibrare’ le proprie modalità di consumo, per evitare sprechi e per non ‘sforare’ la fascia di consumo che hanno scelto per la propria fornitura domestica. Inoltre, l’app di Reset fornisce anche consigli utili per ridurre tempestivamente l’eccessivo dispendio di energia.

Questo è solo uno degli aspetti che rende particolarmente innovativo il modello commerciale di Reset. L’azienda, oltre a vendere energia elettrica 100% green, prodotta da fonti rinnovabili certificate dalle Garanzie di Origine, offre un servizio di fornitura in abbonamento.

L’utente può scegliere tra diverse fasce di consumo, ciascuna delle quali è una sorta di plafond pari ad una quota di kWh a copertura del fabbisogno energetico mensile (clicca qui per saperne di più). Ad ogni fascia corrisponde un prezzo iniziale di riferimento; in altre parole, ogni mese il cliente ha una certa quantità di energia a disposizione, a fronte di un importo che comprende anche le imposte, l’IVA e gli oneri accessori. Se i consumi superano la soglia della propria fascia di abbonamento, Reset applica alla quota energia eccedente un prezzo fisso unitario, comprensivo di imposta, IVA e oneri vari. Di contro, se i consumi sono inferiori, al cliente viene riconosciuto – sulla bolletta del mese successivo – un credito rivalorizzato per la materia prima non utilizzata.

Restando in tema risparmio, con l’iniziativa “invita un amico” è possibile ottenere uno sconto fisso in bolletta, valido finché il nuovo utente ha un contratto di fornitura attivo con Reset. Così facendo, quindi, vi è persino la possibilità di azzerare la bolletta, al netto del canone televisivo (nel caso l’intestatario della fornitura sia tenuto a versarlo).

In generale, quindi, con Reset la bolletta dell’energia diventa più trasparente e ‘prevedibile’: l’utente sa già – orientativamente – quanto pagherà a fine mese, a prescindere dall’andamento del mercato. Questo approccio rende il modello commerciale di Reset non solo particolarmente moderno ma anche più stabile rispetto ad altri, specie quelli a prezzo indicizzato, pur mantenendo una certa flessibilità, grazie alla diversificazione dei piani tariffari. Tali caratteristiche, insieme alla trasparenza garantita da un approccio che mette l’innovazione digitale al servizio del cliente, hanno già raccolto un ampio gradimento, come dimostrato dal punteggio positivo totalizzato dalle recensioni online su piattaforme specializzate come Trustpilot.

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