Per chi opera nel commercio al dettaglio e nelle agenzie di viaggio, aprile 2026 porta due scadenze importanti. Le operazioni in contanti legate al turismo effettuate nel 2025 e pari o superiori a 5.000 euro devono, infatti, essere comunicate all’Agenzia delle Entrate entro termini diversi, in base alla periodicità IVA. La novità deriva dall’innalzamento della soglia rilevante da 1.000 a 5.000 euro previsto dall’art. 1, c. 437, L. n. 199/2025 (Legge bilancio 2026).
Operazioni in contanti legate al turismo: le scadenze di aprile
L’adempimento riguarda le vendite di beni e le prestazioni di servizi rese a viaggiatori esteri non residenti in Italia, quando il pagamento avviene in denaro contante per importi almeno pari a 5.000 euro.
La comunicazione va trasmessa nell’anno successivo a quello in cui l’incasso è avvenuto. Per le operazioni del 2025, quindi, il calendario da rispettare è quello del 2026.
Il riferimento normativo principale è il comma 2-bis dell’art. 3 del D.L. n. 16/2012, che disciplina l’obbligo informativo verso il Fisco. Il nuovo limite di 5.000 euro, introdotto dalla Llegge di Bilancio 2026, modifica in modo concreto il perimetro delle operazioni da indicare, alleggerendo gli obblighi per gli importi più bassi. In assenza di norme transitorie specifiche, si ritiene che l nuovo valore si applica anche alle operazioni compiute nel 2025 e da comunicare, dunque, nel 2026.
Quando il contante è ammesso in deroga ai limiti ordinari
In via generale, nel 2026 il pagamento in contanti è consentito fino a 5.000 euro. Esiste però una deroga per alcuni operatori: commercianti al minuto, attività assimilate e agenzie di viaggio possono incassare somme superiori da clienti stranieri, fino al tetto massimo di 15.000 euro. Questa eccezione è prevista per favorire gli acquisti dei turisti esteri, ma non è automatica e richiede passaggi precisi.
La regola speciale si applica solo se l’acquirente è una persona fisica, non ha cittadinanza italiana e risiede fuori dal territorio dello Stato. In questi casi le operazioni in contanti legate al turismo possono rientrare nella disciplina agevolata, ma solo se l’operatore ha già inviato all’Agenzia delle Entrate una comunicazione preventiva con le coordinate del conto corrente sul quale sarà poi versato l’incasso. Il modello telematico da usare è quello approvato con il Provvedimento 23 marzo 2012, da presentare prima dell’operazione.
Documenti da acquisire e adempimenti da completare
Per applicare correttamente la deroga non basta incassare il denaro. Al momento dell’acquisto, l’esercente deve acquisire la fotocopia del passaporto del cliente e una autocertificazione con cui il cliente dichiara di non avere cittadinanza italiana e di non essere residente in Italia. Si tratta di elementi essenziali, perché dimostrano che il pagamento rientra davvero nel perimetro previsto dalla legge.
Dopo l’incasso, il denaro deve essere versato sul conto indicato nella comunicazione preventiva entro il primo giorno feriale successivo. Inoltre, all’operatore finanziario va consegnata copia della comunicazione già trasmessa all’Agenzia. Solo rispettando questa procedura le operazioni in contanti legate al turismo restano dentro la cornice di legittimità prevista dalla normativa.
Sul piano pratico, conviene verificare con attenzione i documenti raccolti, la data del versamento e la corrispondenza tra incasso e conto utilizzato.
Errori formali o ritardi possono rendere più delicata la posizione del contribuente in caso di controlli.
Operazioni in contanti legate al turismo: quando e come inviare la comunicazione corretta
La trasmissione annuale richiede la compilazione del frontespizio e del quadro TU del modello di Comunicazione polivalente, oggi rimasto in uso proprio per segnalare le operazioni effettuate in deroga ai limiti sul contante nel settore turistico. Perché l’invio sia valido, nel frontespizio deve risultare la spunta relativa al quadro TU e deve essere presente almeno un quadro compilato.
In merito alle scadenze ci sono da segnare due giorni: la data è il 10 aprile 2026 per chi liquida l’IVA mensilmente, mentre sale al 20 aprile 2026 per i soggetti trimestrali.
Per le attività interessate, il mese di aprile richiede quindi una doppia attenzione: controllo dei requisiti della deroga e invio puntuale dei dati. Le operazioni in contanti legate al turismo non possono essere gestite come semplici incassi in denaro, perché dietro la soglia dei 5.000 euro si attiva un sistema preciso di documentazione e comunicazione fiscale.
Riassumendo
- Operazioni in contanti legate al turismo: comunicazione obbligatoria per importi da 5.000 euro.
- Scadenza 10 aprile 2026 per chi liquida l’IVA mensilmente.
- Scadenza 20 aprile 2026 per i soggetti con liquidazione IVA trimestrale.
- La deroga consente incassi in contanti fino a 15.000 euro.
- Servono passaporto, autocertificazione e versamento sul conto entro il giorno feriale successivo.
- La comunicazione va inviata con frontespizio e quadro TU del modello polivalente.