Ferrari Portofino: nuovi metodi di costruzione introdotti con questa vettura dal cavallino rampante

Ferrari Portofino introduce nuovi metodi di costruzione che la casa di Maranello prevede di attuare su tutti i suoi modelli futuri.

di Andrea Senatore, pubblicato il
Ferrari Portofino

Ferrari Portofino, la cui presentazione ufficiale è avvenuta nell’omonimo borgo ligure, è l’ultima grande novità che ha caratterizzato di recente la gamma della celebre casa automobilistica del cavallino rampante. Questo nuovo modello del brand di Maranello può essere strettamente legato al suo predecessore Ferrari California T, del quale può essere considerato sicuramente come suo legittimo erede. Tuttavia occorre dire che l’automobile è notevolmente diversa dalla California T in quanto introduce nuovi metodi di costruzione che la Ferrari prevede di attuare su tutti i suoi modelli futuri.

Ferrari Portofino sarà il modello a cui fare riferimento per i futuri modelli di Maranello

I nuovi metodi di costruzione hanno permesso agli ingegneri del cavallino rampante di ridurre il peso e la complessità del telaio e del corpo aumentando la rigidità torsionale. In particolare, il peso è sceso di 80 kg mentre la rigidità è aumentata del 35 per cento. Un esempio primario dei nuovi metodi di costruzione è la progettazione del pilastro A che consta in questo modello di due parti invece delle 21 presenti nella California T, così come rivelato da Autocar. Per tutto il telaio, stiamo parlando di una riduzione del 40 per cento del numero dei componenti utilizzati.

La riduzione del peso sarà fondamentale per l’introduzione dei nuovi sistemi ibridi

La riduzione del peso viene considerata ormai dagli addetti ai lavori come la strategia ideale per le vetture ad alte prestazioni grazie ai numerosi vantaggi che ne derivano. Basti pensare che un peso ridotto del veicolo garantisce accelerazioni e frenate migliori, una maggiore efficienza e risparmio nei consumi di carburante. Tuttavia, la Ferrari ha un altro motivo per ridurre il peso delle sue vetture. Questo, infatti, permetterà di compensare il peso dei sistemi ibridi da introdurre nei prossimi anni sulle sue vetture così come impone ormai il mercato.

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Ferrari Portofino

Ferrari Portofino

 

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Basti pensare alla recente LaFerrari,  il cui sistema ibrido pesa da solo oltre 200 kg. Questo peso è stato parzialmente compensato dal leggero telaio monoscocca in carbonio. Tuttavia, i modelli regolari di Ferrari utilizzano l’alluminio a causa della relativa facilità del materiale dal punto di vista della produzione e anche della manutenzione. Questo nonostante sia più pesante e meno rigido della fibra di carbonio. Ecco perché gli ingegneri di Ferrari hanno bisogno di sviluppare nuovi metodi di costruzione come quello realizzato con la nuova Ferrari Portofino. La prossima auto a beneficiare dei nuovi metodi di costruzione sarà molto probabilmente il successore della Ferrari 488 che dovrebbe arrivare entro la fine del prossimo decennio.

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Argomenti: Ferrari