La disciplina dei monopattini elettrici entra in una fase più ordinata, con obblighi pensati per rendere più controllabile la circolazione e più chiara la responsabilità in caso di incidente. Le indicazioni operative arrivano dalla Circolare. MIMIT/MIT 24 aprile 2026, collegata alle novità introdotte dalla Legge n. 177/2024. Il punto centrale è l’identificazione del mezzo: dal 17 maggio 2026 diventa operativo l’obbligo del contrassegno univoco, regolato dal D.D. 6.3.2026.
Il contrassegno non è una semplice etichetta. Serve a collegare il veicolo al proprietario e diventa il passaggio necessario per avviare anche la copertura assicurativa. La richiesta avverrà tramite piattaforma telematica, secondo le modalità tecniche fissate dai provvedimenti attuativi.
Assicurazione RC per monopattini elettrici: cosa cambia dal 16 luglio 2026
Il secondo passaggio riguarda la polizza per la responsabilità civile verso terzi. Le imprese assicurative dovranno rendere disponibili le coperture per i monopattini elettrici dal 16 luglio 2026. La data non è casuale: sono previsti 60 giorni dall’avvio del sistema dei contrassegni, così da permettere alle compagnie di aggiornare procedure, archivi e prodotti del ramo 10.
La copertura servirà per i danni provocati a terzi durante la circolazione. In pratica, il mezzo non sarà più considerato solo un piccolo veicolo urbano a uso personale, ma entrerà in un sistema più strutturato di responsabilità. L’obbligo di assicurarsi sarà collegato alla presenza del codice identificativo, perché senza un riferimento certo diventa difficile gestire correttamente polizze e sinistri.
Incidenti, risarcimenti e controlli IVASS
Per gli incidenti, nella prima fase non si applicherà il risarcimento diretto. La procedura da seguire sarà quella ordinaria prevista dall’art. 148 CAP. La scelta dipende dalla necessità di raccogliere dati affidabili sui costi dei danni causati dai monopattini elettrici, prima di costruire un sistema di compensazioni stabile.
Il monitoraggio durerà almeno due anni. IVASS dovrà raccogliere informazioni ogni sei mesi, con rilevazioni al 30 giugno e al 31 dicembre. La prima fotografia ufficiale sarà quella del 31 dicembre 2026. Questi dati serviranno a valutare se e quando introdurre un meccanismo più simile a quello già usato per altri veicoli. Resta, invece, applicabile la procedura per il terzo trasportato, ai sensi dell’art. 141 CAP, attraverso la convenzione CARD CTT.
Casco, sicurezza e futuro dei monopattini elettrici
Le regole non si fermano a contrassegno e assicurazione. Per i monopattini elettrici resta centrale anche il tema della sicurezza personale. La normativa prevede l’obbligo del casco per tutti i conducenti, senza distinzione di età. Si tratta di una misura importante, perché questi mezzi viaggiano spesso nel traffico cittadino, dove anche una caduta a bassa velocità può avere conseguenze serie.
I monopattini elettrici dovranno inoltre rispettare i requisiti tecnici previsti per la circolazione e le regole generali del Codice della strada. Conta anche il corretto posizionamento del contrassegno, che dovrà essere stampato e applicato secondo le istruzioni fissate dai decreti ministeriali del 2025.
Nel complesso, i monopattini elettrici passano da una fase di utilizzo molto libero a un modello più vicino agli altri mezzi assicurati. L’obiettivo dichiarato è aumentare la sicurezza, rendere identificabile chi circola e garantire maggiore tutela a chi subisce un danno.
Per proprietari, conducenti e operatori del settore, i monopattini elettrici diventano quindi veicoli con obblighi più chiari, scadenze precise e responsabilità meglio definite.
Riassumendo
- I monopattini elettrici avranno contrassegno identificativo obbligatorio dal 17 maggio 2026.
- L’assicurazione RC diventerà disponibile dal 16 luglio 2026.
- La copertura servirà per risarcire i danni causati a terzi.
- Per gli incidenti si applicherà inizialmente la procedura ordinaria.
- IVASS controllerà sinistri e polizze con rilevazioni semestrali.
- Casco e rispetto del Codice della strada restano obblighi centrali.