Dal 15 aprile prende il via la nuova stagione dichiarativa con il modello 730 precompilato, inizialmente disponibile per la sola consultazione. Dal 1° maggio, invece, sarà possibile effettuare modifiche, integrazioni e inviare la dichiarazione dei redditi.
L’anno d’imposta di riferimento è il 2025 e, come vedremo, proprio questo elemento può creare problemi a molti contribuenti, soprattutto a quelli più distratti.
Modello 730 al via, ma ormai è tardi, ecco le detrazioni che non si possono più recuperare
Le detrazioni fiscali rappresentano un elemento centrale nella dichiarazione dei redditi, poiché consentono di ridurre direttamente l’imposta da versare, fino a generare, in molti casi, un credito d’imposta.
Le deduzioni, invece, agiscono sul reddito imponibile, riducendo la base su cui viene calcolata l’IRPEF secondo i relativi scaglioni. Anche in questo caso, l’effetto finale è una minore imposta o un eventuale rimborso.
È quindi naturale che i contribuenti, in fase di compilazione del 730, siano alla ricerca di tutte le voci utili ad abbattere il carico fiscale.
Tuttavia, esistono spese che, pur essendo teoricamente detraibili o deducibili secondo il TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), non possono essere recuperate a causa di un errore nella modalità di pagamento. Si tratta, in particolare, delle spese pagate in contanti, per le quali la detrazione è ormai definitivamente preclusa.
Ecco le spese che prevedono l’obbligo del pagamento elettronico
Un esempio tipico è quello delle spese scolastiche, come la gita del figlio: sono detraibili, ma solo se pagate con strumenti tracciabili. Se il pagamento avviene in contanti, la detrazione non è ammessa, anche se la spesa rientra tra quelle previste dalla normativa.
Questo principio vale per la maggior parte delle spese.
Fanno eccezione solo alcune spese sanitarie, che possono essere pagate in contanti, ma esclusivamente presso farmacie o strutture sanitarie pubbliche.
Se invece la prestazione sanitaria è resa da una struttura privata non accreditata al Servizio Sanitario Nazionale (SSN), il pagamento in contanti fa perdere il diritto alla detrazione.
Per beneficiare delle agevolazioni fiscali è quindi necessario utilizzare strumenti come bancomat, carte di credito o debito, bonifici o altri mezzi che garantiscano la tracciabilità del pagamento.
Detrazioni nel modello 730, cosa è cambiato dal 2020 ad oggi
Dal 2020 è stato introdotto l’obbligo generalizzato di pagamento elettronico per accedere alla detrazione di numerosi oneri.
Oltre alle spese sanitarie (nei casi sopra descritti), rientrano tra quelle soggette a tracciabilità: le spese veterinarie, le spese scolastiche, le spese funebri, gli interventi di ristrutturazione edilizia, le polizze assicurative e persino le attività sportive, come la palestra dei figli.
In vista del modello 730/2026, la situazione è ormai definita: l’anno d’imposta è il 2025 e riguarda sia i redditi sia le spese sostenute. Ciò significa che non è più possibile correggere eventuali errori commessi nei pagamenti.
Una fattura del dentista del 2025 pagata in contanti, ad esempio, non può essere successivamente “convertita” in pagamento tracciabile. Lo stesso vale per spese scolastiche, sportive o di altra natura.
Le conseguenze possono essere rilevanti: si perde, infatti, la possibilità di recuperare il 19% della spesa sotto forma di detrazione.
In termini concreti, ogni 1.000 euro spesi senza tracciabilità comportano una perdita di circa 190 euro di beneficio fiscale.