Nel 2026 il calendario delle definizioni agevolate torna a essere centrale per molti contribuenti. Il quadro pubblicato dall’Agenzia delle entrate-Riscossione (AdER) mette in fila appuntamenti diversi, che riguardano la Rottamazione-quater, la nuova Rottamazione-quinquies e anche la riammissione ai pagamenti agevolati. In questo contesto, le scadenze 2026 della rottamazione cartelle diventano un tema pratico, perché un solo ritardo può far perdere i benefici previsti dalla legge.
Per la Rottamazione-quater il riferimento normativo resta l’art. 1, co. 231 ss., L. n. 197/2022, mentre per i soggetti collegati agli eventi alluvionali continua a rilevare il D.L. n. 61/2023. Il documento dell’AdER segnala inoltre che, in alcuni casi, operano i cinque giorni di tolleranza e i differimenti di legge; in altri casi, invece, il termine è secco.
Cosa da dire in premessa è che le scadenze di seguito indicate potrebbe essere suscettibili di future proroghe. Quindi, quanto si indica in questa sede si basa sul calendario attualmente previsto per le sanatorie in essere.
Le scadenze 2026 della rottamazione cartelle: da aprile a maggio
Il primo passaggio da segnare riguarda il 30 aprile 2026. Entro questa data va inviata online la domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies. Si tratta, quindi, di un adempimento iniziale, non ancora di un versamento. È il punto di partenza del nuovo percorso agevolato previsto dalla legge di bilancio 2026 e, già da qui, le scadenze 2026 della rottamazione cartelle richiedono attenzione massima, perché la mancata presentazione dell’istanza entro il termine impedisce l’accesso alla misura. La risposta (accoglimento o rigetto) arriva entro il 30 giugno 2026.
E’ utile ricordare che il decreto Maltempo ha spostato di tre mesi tutte le scadenze della quinquies (domanda, risposta e pagamenti) per i soggetti interessati dal decreto stesso.
Il mese successivo porta una scadenza più articolata. Il 31 maggio 2026 interessa chi deve versare la 12° rata della Rottamazione-quater. Per i soggetti richiamati dal cosiddetto Decreto Alluvione, la stessa data coincide, invece, con l’undicesima rata. Nello stesso giorno cade anche la 4° rata della riammissione alla misura. Ad ogni modo, per tutti, il termine effettivo slitta all’8 giugno 2026 grazie alla tolleranza (5 giorni) e ai differimenti previsti dalla legge nel caso in cui le scadenze cadono di sabato e giorni rossi a calendario. È un dettaglio importante, perché non tutte le definizioni seguono la stessa regola.
Luglio e settembre: le date più delicate dell’anno
Il 31 luglio 2026 è uno dei momenti più pesanti dell’intero calendario. Entro questa data va pagata la prima rata, oppure l’unica rata, della Rottamazione-quinquies. Per questa misura il documento dell’AdER precisa un aspetto decisivo dell’edizione: non sono previsti i 5 giorni ulteriori di tolleranza. In pratica, il termine va considerato rigido. Nello stesso giorno scadono anche la 13° rata della Rottamazione-quater e la 5° rata della riammissione. Per queste ultime, però, l’ultimo giorno utile slitta al 5 agosto 2026, in virtù dei 5 giorni di tolleranza. Anche per questo le scadenze 2026 della rottamazione cartelle non possono essere lette in modo uniforme: la disciplina cambia a seconda della procedura.
Dopo luglio arriva un’altra data da non trascurare: il 31 agosto 2026. Qui il focus riguarda la 12° rata della Rottamazione-quater per i contribuenti interessati dal D.L. n. 61/2023. Anche in questo caso il pagamento può essere effettuato entro il 7 settembre 2026 per effetto della tolleranza prevista. Subito dopo, il 30 settembre 2026, si torna alla Rottamazione-quinquies con la 2° rata. Ancora una volta il termine è netto, senza giorni aggiuntivi.
Ottobre e novembre: cosa succede nell’ultima parte del 2026
L’ultima fase dell’anno resta intensa. Il 31 ottobre 2026 scade la 13° rata della Rottamazione-quater per i soggetti del perimetro alluvionale. In questo caso il pagamento resta valido fino al 9 novembre 2026, tenendo conto della tolleranza e dei differimenti indicati.
Il mese seguente, il 30 novembre 2026, arrivano insieme più appuntamenti: 3° rata della Rottamazione-quinquies, 14° rata della Rottamazione-quater e 6° rata della riammissione. Per Quater e riammissione il termine utile si allunga fino al 7 dicembre 2026; per Quinquies, invece, non risultano giorni extra.
Come leggere bene le scadenze 2026 della rottamazione cartelle
Il dato più utile, alla fine, è molto semplice: il 2026 non presenta una sola tabella, ma più binari paralleli. C’è la domanda del 30 aprile per la Quinquies, ci sono le rate della Quater, ci sono le finestre dedicate ai soggetti del Decreto Alluvione e c’è la riammissione. In alcune ipotesi la legge consente un piccolo margine, in altre no.
Per questo le scadenze 2026 della rottamazione cartelle vanno controllate una per una, senza fare confusione tra procedure diverse. Lo stesso principio vale per chi deve programmare la liquidità: il problema non è solo sapere quando pagare, ma capire quale scadenza abbia tolleranza e quale invece richieda il versamento entro il giorno esatto. In sintesi, le scadenze 2026 della rottamazione cartelle rappresentano il vero spartiacque per conservare i benefici della definizione agevolata. Il calendario poi continua nel 2027.
Riassumendo
- Le scadenze 2026 della rottamazione cartelle iniziano con la domanda entro il 30 aprile per la quinquies.
- Il 31 maggio scadono rate di Quater e riammissione, con termine utile all’8 giugno.
- Il 31 luglio pesa di più: prima rata Quinquies, più altre rate collegate.
- Per la Quinquies non sono previsti giorni di tolleranza.
- Rispettare ogni termine è decisivo per mantenere i benefici della definizione agevolata.