Anche le badanti, le colf, i maggiordomi e, più in generale, tutti gli addetti del settore domestico devono percepire una retribuzione commisurata ai minimi sindacali previsti dal Contratto Collettivo.
Non è possibile stabilire liberamente lo stipendio, nemmeno se concordato tra datore di lavoro e lavoratore: sotto determinate soglie non si può scendere, soprattutto nei casi di assunzione a tempo pieno e in convivenza.
Inoltre, devono essere rispettati anche i livelli di inquadramento, che spesso vengono trascurati al momento della stipula del contratto, con conseguenze dirette sullo stipendio e sui diritti del lavoratore.
Cosa succede di strano nel rapporto di lavoro domestico
Nel lavoro domestico si riscontrano spesso situazioni irregolari o distorte.
Alcuni datori di lavoro, per risparmiare, ricorrono al lavoro nero. Altri, pur assumendo regolarmente, cercano di ridurre i costi inquadrando il lavoratore in un livello inferiore rispetto alle reali mansioni svolte.
Ad esempio:
- una badante viene assunta come colf o dama di compagnia;
- un’assistente per persona non autosufficiente viene inquadrata come se assistesse un soggetto autosufficiente.
Queste pratiche determinano una retribuzione inferiore al dovuto, pur in presenza di un rapporto formalmente regolare per INPS e normativa vigente.
Come si suddividono per mansioni i lavoratori domestici
Il lavoro domestico comprende diverse figure professionali, ciascuna con uno specifico livello di inquadramento:
- Livello A: addetti alle pulizie, lavanderia;
- Livello AS: dame di compagnia;
- Livello B: colf e collaboratori domestici generici;
- Livello BS: assistenti a persone autosufficienti;
- Livello C: cuochi;
- Livello CS: badanti per persone non autosufficienti;
- Livelli D e DS: figure qualificate (maggiordomi, governanti, capo cuochi, badanti professioniste).
L’inquadramento corretto è fondamentale perché determina diritti, mansioni e stipendio.
L’inquadramento e lo stipendio per fascia
Ad ogni livello corrisponde una retribuzione minima mensile:
- Livello A: 908,10 euro
- Livello AS: 958,55 euro
- Livello B: 983,16 euro
- Livello BS: 1.053,39 euro
- Livello C: 1.123,63 euro
- Livello CS: 1.193,84 euro
- Livello D: 1.404,51 euro
- Livello DS: 1.474,73 euro
È evidente che un inquadramento errato penalizza il lavoratore.
Ad esempio, una badante che assiste una persona non autosufficiente dovrebbe essere inquadrata al livello CS (circa 1.193 euro mensili). Se invece è inserita al livello AS, percepirà circa 958 euro, con una perdita significativa.
Il rapporto può risultare formalmente regolare, ma resta viziato da un errore sostanziale: un inquadramento non conforme alle mansioni reali, che si traduce in un danno economico per il lavoratore.