Il CEO di GameStop, Ryan Cohen, ha annunciato nella giornata di ieri il lancio di un’offerta per acquisire eBay, primario sito di vendite online. Con una lettera indirizzata al board, viene proposto il pagamento di 125 dollari per azione, il 20% in più dei 104,07 della chiusura di venerdì scorso, valorizzando il 100% del capitale a 55,5 miliardi di dollari contro i 46 miliardi della valutazione di mercato pre-offerta. Nelle contrattazioni after-hours, il titolo è schizzato fino a 118 dollari, pur sempre sotto il prezzo prospettato dalla scalata, segno che gli azionisti si mostrino scettici sulla buona riuscita dell’operazione.
GameStop vs eBay: Davide e Golia
Lo stesso Cohen si è riservato di rivolgersi direttamente agli azionisti eBay nel caso in cui l’offerta di GameStop fosse respinta dal loro board.
Anche il titolo della società di videogiochi sta salendo nelle contrattazioni after-hours, segnando nella mattinata odierna un rialzo di oltre il 6%. Lo scetticismo dei più riguarda le diverse dimensioni: la società scalata vale quasi 4 volte gli 11 miliardi di capitalizzazione al venerdì scorso della società che sta tentando la scalata.
Da dove arriveranno i soldi per una simile impresa? GameStop ha accumulato negli ultimi anni liquidità per circa 9 miliardi e ha appena fatto sapere di avere ottenuto un prestito di 20 miliardi dalla banca TD Securities. In molti ricorderete che agli inizi del 2021 la società divenne famosa per essere stata oggetto di acquisti improvvisi in borsa senza alcuna valida motivazione. Fu l’apice delle “meme stock“, un fenomeno che gli analisti hanno collegato tramite diversi fattori alla pandemia. C’era ampia liquidità a disposizione sui mercati, i governi sussidiavano le famiglie e milioni di piccoli investitori, spesso giovanissimi, si trovavano in casa annoiati.
Da meme stock a predatore di Wall Street
Il lascito delle meme stock è stato positivo per GameStop. La società approfittò del boom in borsa (+1.500% in e settimane) per emettere nuove azioni a prezzi molto più alti e obbligazioni convertibili sostanzialmente a costo zero. Così facendo, poté abbattere il debito e accumulare quella liquidità ora tornata utile per cercare di comprare eBay. E dire che prima del boom, le notizie sulle sue prospettive erano pessime. Avendo basato il suo business sulla vendita nei negozi fisici, non si era saputa adeguare ai tempi.

Con Cohen, CEO dal 2023, sono stati effettuati tagli e la società è tornata all’utile. L’integrazione con eBay servirebbe, a suo dire, per rendere quest’ultima una realtà più competitiva con Amazon sul mercato delle vendite online. GameStop si avvarrebbe di un marketplace famoso in tutto il mondo, mentre eBay avrebbe negozi fisici a cui associare il proprio marchio. Essa non è riuscita a tenere testa al colosso di Jeff Bezos. Aveva 136 milioni di utenti attivi al 31 marzo scorso, mentre l’utile netto nel 2025 è stato di 2 miliardi. Le vendite lorde, che nell’esercizio 2020 erano arrivate a 100 miliardi, sono scese a meno di 80 miliardi.
Operazione possibile grazie al popolo di Reddit
Malgrado l’aumento della spesa, spiega Cohen, i risultati di eBay non si vedono. Per questo, punta a tagliarla di 1,2 miliardi. Il manager a gennaio aveva ottenuto da GameStop un pacchetto remunerativo basato sulle stock option fino a un controvalore di 35 miliardi nel caso in cui la capitalizzazione della società salisse a 100 miliardi. Manterrebbe solo questa componente variabile nel caso di integrazione, rinunciando alla remunerazione fissa.
Siamo a Davide contro Golia. Riuscirà il re delle meme stock a fare il colpaccio? Se sì, sarebbe quasi il racconto straordinario di una società considerata decotta e che grazie al popolo di Reddit si è ritrovata al centro di strategie di trading con ricadute positive per le sue finanze. Non fu il merito a trionfare, bensì il caso. Il 2021 segnalò i rischi di una finanza all’apparenza “democratica”, ma in cui l’analisi e le preferenze individuali di portafoglio furono rimpiazzate da operazioni concordate (eterodirette?) sul web e finalizzate a punire i titolari di posizioni short. L’eventuale conquista di eBay chiuderebbe il cerchio dopo poco più di 5 anni. Da società predata a predatrice con l’aiutino di ragazzi ideologicamente ostili alla finanza degli “squali” di Wall Street.
giuseppe.timpone@investireoggi.it