Le spese per la frequenza asilo nido rientrano tra gli oneri che possono dare diritto a una detrazione fiscale del 19%. L’informazione viene inserita nella dichiarazione precompilata, cioè nel modello 730 precompilato oppure nel Modello Redditi Persone Fisiche precompilato, sulla base dei dati comunicati all’Agenzia delle Entrate dalla struttura frequentata dal bambino.
Il punto centrale riguarda il genitore indicato come soggetto che ha pagato la retta. Se l’asilo nido trasmette la comunicazione segnalando un solo genitore come intestatario della spesa, l’importo viene riportato nella dichiarazione di quel genitore. La presenza automatica del dato non significa però che la ripartizione sia sempre definitiva.
In alcuni casi può essere necessario correggere quanto già presente nella precompilata.
Spese frequenza asilo nido: quando la detrazione spetta a entrambi i genitori
La situazione cambia quando il costo è stato sostenuto da entrambi i genitori. In questo caso le spese per la frequenza asilo nido possono essere suddivise tra i due, ma la ripartizione deve risultare dai documenti di spesa. È, quindi, importante che ricevute, quietanze o altri documenti equivalenti riportino chiaramente la quota riferibile a ciascun genitore.
La suddivisione può emergere anche tramite un’annotazione sul documento stesso, con l’indicazione delle percentuali attribuite a uno e all’altro genitore. Ad esempio, la documentazione può evidenziare una ripartizione al 50% oppure una diversa percentuale, purché coerente con quanto effettivamente pagato.
Quando questa informazione è presente, ciascun genitore deve indicare nella propria dichiarazione soltanto la parte di costo a lui riferibile. Le spese per la frequenza asilo nido non devono, dunque, essere considerate automaticamente per intero da chi trova il dato già caricato nel modello precompilato.
Limite annuo e quadri da correggere
Per ogni figlio fiscalmente a carico, il limite complessivo di spesa su cui calcolare la detrazione è pari a 632 euro annui. Questo tetto non si applica a ciascun genitore separatamente, ma riguarda l’importo totale riferito al bambino. Di conseguenza, anche in caso di pagamento condiviso, la somma delle quote indicate dai genitori non può superare tale limite nel complesso.
Nel Modello 730 precompilato 2026 (con riferimento alle spese del 2025), la correzione deve essere effettuata nel quadro E. Nel Modello Redditi Persone Fisiche precompilato, invece, il riferimento è il quadro RP. È in questi spazi che vanno riportate le spese per la frequenza asilo nido nella misura corretta, rispettando sia la quota effettivamente sostenuta sia il limite massimo previsto.
La detrazione resta pari al 19%. Pertanto, il beneficio fiscale viene calcolato sull’importo ammesso, entro il tetto di 632 euro annui (complessivi) per figlio fiscalmente a carico. La presenza della spesa nella dichiarazione precompilata rappresenta un aiuto, ma non elimina il controllo da parte del contribuente sulla correttezza dei dati inseriti.
Spese per la frequenza asilo nido: attenzione alla ripartizione corretta
La gestione delle spese per la frequenza asilo nido richiede particolare attenzione quando il pagamento non è riferibile a un solo genitore. Il dato comunicato dall’asilo nido all’Agenzia delle Entrate può infatti, comparire solo nella dichiarazione del soggetto indicato nella comunicazione, anche se la spesa è stata sostenuta in parte anche dall’altro genitore.
In presenza di documenti che provano la divisione del costo, la dichiarazione precompilata deve essere modificata. Ciascun genitore deve indicare solo la propria quota, senza superare il limite complessivo di 632 euro per ciascun figlio fiscalmente a carico.
La regola evita duplicazioni e consente di applicare correttamente la detrazione del 19%. Per questo motivo, le spese per la frequenza asilo nido devono essere controllate prima dell’invio della dichiarazione. Un importo caricato in automatico non sempre coincide con quello effettivamente detraibile dal singolo genitore.
Riassumendo
- Le spese per la frequenza asilo nido danno diritto alla detrazione del 19%.
- Il dato compare nel 730 o nel Modello Redditi precompilato.
- L’importo è attribuito al genitore indicato dall’asilo nido.
- Se pagano entrambi, serve documentazione con quote o percentuali.
- Il limite massimo è 632 euro annui per figlio a carico.
- Le correzioni vanno fatte nel quadro E o nel quadro RP.
