Reddito di Cittadinanza, si pensa ad una sospensione a beneficio dei percettori. Facciamo chiarezza

La sospensione temporanea del Reddito di Cittadinanza può essere vista come un incentivo ad accettare un nuovo lavoro, anche se temporaneo.

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La sospensione temporanea del Reddito di Cittadinanza può essere vista come un incentivo ad accettare un nuovo lavoro, anche se temporaneo.

Per un’analisi franca della situazione attuale dobbiamo ricordare che è grazie a strumenti come il Reddito di cittadinanza e il Reddito di emergenza, oltre alle azioni per tutelare i posti di lavoro, che la crisi sanitaria, diventata crisi economica, non si è trasformata in modo ancora più drammatico in crisi sociale. Dobbiamo quindi pensare alla manutenzione e all’adattamento di questi strumenti, accanto al quale individuarne di nuovi a partire già dal Dl Sostegno, per far fronte in modo rapido e in via emergenziale al processo di impoverimento del ceto medio.
È quanto dichiarato dal neo Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Andrea Orlando, attraverso un recente post pubblicato sulla propria pagina facebook.
Tra le più importanti proposte di modifica di questo istituto, lo stesso Ministro ha parlato in senato dell’introduzione della sospensione (e non più della decadenza) del beneficio, nel caso in cui si accettasse un nuovo impiego, anche temporaneo.

Sospendere il reddito di cittadinanza

La più importante proposta di modifica dell’istituto del Reddito di Cittadinanza, presentata in questi giorni in senato dallo stesso Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, riguarda la sospensione dello stesso, nel caso in cui il beneficiario inizi un nuovo lavoro, anche temporaneo.
Ad oggi, invece, il percettore di reddito di cittadinanza che trova un nuovo impiego decade definitivamente dal beneficio.
La sospensione, spiega Orlando, può essere vista come un incentivo ad accettare un nuovo lavoro, anche se non dei più sicuri.
In questo caso, infatti, se l’attività lavorativa dovesse cessare improvvisamente, l’assegno verrebbe erogato automaticamente (senza presentare alcuna nuova domanda) dal mese successivo a tale interruzione.

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