Reddito di Cittadinanza, l’assegno più alto va al Sud

Invariati per numero i percettori del reddito di cittadinanza, ma aumenta l’importo erogato dall'Inps. Assegni più alti al Sud.

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Invariati per numero i percettori del reddito di cittadinanza, ma aumenta l’importo erogato dall'Inps. Assegni più alti al Sud.

Stabili le erogazioni del reddito di cittadinanza in Italia, ma aumentano gli importi pagati dall’Inps. Nel mese di gennaio 2021 hanno percepito il Reddito di Cittadinanza 1,2 milioni di nuclei familiari, con 2,8 milioni di persone coinvolte ed un importo medio a nucleo pari a 573 euro.

I nuclei percettori di Pensione di Cittadinanza sono stati invece 115 mila, con 129 mila persone coinvolte ed un importo medio di 240 euro. Complessivamente, quindi, a gennaio hanno ricevuto il beneficio 1,3 milioni di nuclei, con un importo medio pari a 543 euro.

Reddito di Cittadinanza, importo medio più alto al Sud

Lo rende noto l’Inps. La Regione che in questo periodo ha avuto più nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza (266mila, pari al 21% del totale) è stata la Campania. A seguire la Sicilia (231mila, pari al 18% del totale). Gli importi medi percepiti sono stati rispettivamente pari a 617 euro e 598 euro.

Nel solo mese di gennaio 2021 è stato revocato il beneficio a 15 mila nuclei, per mancanza di uno dei requisiti. Nello specifico, prevalentemente per dichiarazioni non conformi rispetto ai redditi da attività lavorativa e al patrimonio mobiliare.

Reddito di Emergenza a 700 mila persone

oltre al reddito di cittadinanza, l’Inps paga anche il Reddito di Emergenza. In questo ambito i nuclei percettori di almeno una mensilità della prestazione ai sensi del dl 34/2020 art. 82 (decreto Rilancio), che ha previsto erogazioni per due mesi, risultano pari a 292 mila, con 702 mila persone coinvolte e un importo medio mensile di 559 euro.  Sono invece 254 mila i nuclei beneficiari del Reddito di Emergenza disciplinato dal dl 104/2020 art. 23 (decreto Agosto), con 581mila persone coinvolte e un importo medio pari a 550 euro.

L’inps ricorda, che il dl 104/2020 art.

23 prevedeva inizialmente l’erogazione di una sola mensilità. Con il dl 137/2020 (decreto Ristori) art. 14, comma 1, sono state aggiunte altre due mensilità, quella di novembre e quella di dicembre.

Lo stesso articolo, al comma 2, ha previsto l’erogazione sempre delle mensilità di novembre e dicembre a domanda, per i nuclei che non avevano mai beneficiato del Rem (perché non avevano presentato domanda o perché non era stato loro riconosciuto), oppure avevano ottenuto solo il Rem dl 34. I nuclei percettori di quest’ultima tipologia di Rem risultano pari a 81 mila, con 166 mila persone coinvolte e un importo medio pari a 519 euro.

Controlli più stretti

Si intensifica nel frattempo il meccanismo dei controlli su chi percepisce il reddito di cittadinanza. Da quest’anno, grazie alla collaborazione interforze tre Agenzia delle Entrate, Ispettorato Nazionale del Lavoro, la Guardia di Finanza e Comuni, quasi tutti i beneficiari saranno esaminati almeno una volta all’anno.

Il lavoro maggiore viene effettuato dall’Inps in ordine alle verifiche preventive circa la sussistenza dei requisiti necessari. In fase successiva sono chiamati poi al controllo sul reddito di cittadinanza anche le altre amministrazioni. Questa seconda fase non avverrà più a campione ma in maniera sistematica in base al maggior periodo di fruizione del beneficio e in stretta collaborazione con i Centri per l’Impiego.

L’Inps, nella sua attività di controllo, incrocia anche i dati provenienti da altri enti e verifica con semplicità se sussistono i requisiti e se permangono. Tali enti sono l’ACI (Automobile Club d’Italia), l’Agenzia delle Entrate, il Ministero di Giustizia, le Regioni e i Comuni. Il tutto avviene mediante scambio automatico di informazioni con le rispettive banche dati a cui l’Inps ha accesso nel rispetto della normativa sulla privacy.

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