Reddito di Cittadinanza: salta per un mese per un milione di beneficiari ma trovare lavoro diventa più facile

Novità sul reddito di cittadinanza: per un milione di beneficiari si avvicina la scadenza ma arriva il network per le offerte di lavoro

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Si è parlato anche delle novità sul Reddito di Cittadinanza (RdC) al Festival dell’Economia di Trento. Nel suo video intervento, il premier Conte ha confermato che Quota 100 non sarà prorogata e si avvia alla fine; per quanto riguarda il Reddito di Cittadinanza, invece, ne ha sottolineato l’utilità, nel difficile periodo della pandemia, evidenziando però anche i punti deboli della misura e il piano per rafforzarli.

Ricarica Reddito di Cittadinanza: stop per un mese per un milione di beneficiari

Il Reddito di Cittadinanza prevede due componenti: da un lato il sussidio economico, dall’altro la formazione professionale e l’inserimento nel mondo del lavoro. Innegabilmente l’aiuto fornito dalla ricarica mensile della carta è stato importante, in alcuni casi fondamentale, per i beneficiari. Per circa un milione di loro stanno scadendo i 18 mesi corrispondenti alla durata massima del sussidio. Questo significa che la ricarica verrà sospesa ad ottobre, almeno per un mese. Se permangono i requisiti l’erogazione sarà rinnovata. Certo sarebbe auspicabile che, in questo mese di stop, la condizione migliorasse, ovvero che chi percepisce il reddito di cittadinanza trovi lavoro. Ad oggi i dati non sono incoraggianti: solo il 4,2% dei percettori ha trovato lavoro. Innegabilmente la pandemia e la crisi economica generalizzata che ha fatto seguito non aiutano in questo senso.

Quello che “ci vede un po’ indietro” come ammette Conte, e che va migliorato, è proprio il secondo elemento che costituisce il RdC, ovvero l’inserimento dei beneficiari nel mondo del lavoro. Vediamo più da vicino quali sono le difficoltà e in che modo si sta pensando di risolverle.

Trovare lavoro durante il Reddito di Cittadinanza diventa più facile

La cd fase 2 del Reddito di Cittadinanza è partita estremamente in ritardo. I Centri per l’Impiego, e all’interno di questi i navigator, hanno iniziato a lavorare con i beneficiari del Reddito di Cittadinanza solo a settembre dello scorso anno. E la quarantena ha imposto periodi di stop forzato che hanno ulteriormente rallentato il processo di inserimento. Nei giorni scorsi Anpal ha dato l’ok per l’avvio dei contatti tra navigator e aziende interessate ad assumere.

L’attività sarà gestita e coordianta dalle Regioni, che si incaricano di incrociare domanda e offerta di lavoro. Tra gli interventi correttivi necessari, il premier Conte, ha ipotizzato l’organizzazione di una specie di “network per offrire un processo di formazione e riqualificazione ai lavoratori”.

 

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