Pensione RITA a 61 anni e 20 anni di contributi

Pensione anticipata RITA a 61 anni e 20 anni di contributi, quando è possibile e se ci sono agevolazioni per assistere un familiare disabile, tutte le alternative.

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pensione anticipata

Pensione Rita – Rendita Integrativa Temporanea Anticipata, i quesiti dei nostri lettori:

1) Mia moglie, 62 anni compiuti, licenziata nel 2015, posizione contributiva 19 anni e 10 mesi. Inoltre si ritrova con un periodo di 4 mesi, relativi al 2006, con contributi versati dall’azienda in modo cumulativo tra i dipendenti. L’Inps non può aggiornare tale situazione, su impulso di parte, perchè azienda attiva ed a cui compete l’onere.

L’ azienda nicchia. Che è possibile fare?. E per quanto riguarda la RITA? Grazie per l’eventuale risposta.

Risposta

Abbiamo trattato tutte le possibile alternative per la pensione anticipata donna:

  • Pensione anticipata Ape Sociale e lavoro gravoso
  • Pensione anticipata Ape Rosa
  • Pensione anticipata: maternità 2018
  • Pensione salvaguardia 2018
  • Pensione RITA, in pensione a 61 anni
  • Pensione Ape Volontaria

Troverà tutte le informazioni in quest’articolo: Pensione anticipata donna a 58 anni, tutte le alternative

Consiglio di rivolgersi ad un patronato e verificare cosa è possibile fare per recuperare quei contributi, se mai un sollecito all’azienda e all’INPS tramite pec evidenziando le esigenze pensionistiche.

Pensione RITA per assistere un familiare con legge 104

2) Buongiorno, sono un ex dipendente, sono stato licenziato nel 2014, dal 2012 sto accudendo mia moglie affetta da grave e seria malattia: la SLA.
Abbiamo un figlio di 6 anni il quale, grazie all’aiuto dei nonni paterni e materni, ancora non si rende conto della grave situazione di salute ne di quella economica in cui stiamo andando incontro.
La disabilità di mia moglie é del 100%. Io ho più di 27 anni di contributi versati.
Volevo sapere se per me c’era la possibilità di accedere alla quota 41 o al prepensionamento concesso per chi assiste un familiare disabile (o RITA). Vi chiedo di indicarmi una via di uscita da questa situazione che sta oramai diventando insostenibile.

Vi ringrazio di cuore.

Risposta

Non indica l’età quindi le indicherò tutte le possibili alternative. Per accedere all’APE Sociale per chi assiste un familiare con disabilità almeno da sei mesi, e come disoccupato licenziato che da almeno tre mesi ha finito con gli ammortizzatori sociali, è richiesta un’età contributiva di 63 anni e minimo 30 anni di contributi.

Rendita integrativa Rita a 61 e 7 mesi

Potrebbe optare per la Rendita integrativa Rita, per aderire bisogna essere in possesso dei seguenti requisiti nel caso di lavoratore disoccupato da lungo periodo:

  • il lavoratore deve cessare l’attività lavorativa;
  • richiesta un’età anagrafica con un anticipo di cinque anni dalla pensione di vecchiaia
  • requisito di minimo 20 anni di contributi di cui almeno 5 versati in fondo pensione

Per i lavoratori disoccupati da lunga durata

  • il lavoratore deve cessare l’attività lavorativa;
  • richiesta un’età anagrafica con un anticipo di cinque anni dalla pensione di vecchiaia
  • requisito di minimo 20 anni di contributi di cui almeno 5 versati in fondo pensione
  • disoccupato da almeno 24 mesi

Se lei ha maturato i cinque anni nei fondi pensione può farne richiesta.

Per maggiori informazioni, consiglio di leggere: Pensione anticipata RITA, al via le regole applicative, tutte le novità 2018

Ape Volontaria

Poi c’è l’Ape Volontaria, possono fare richiesta tutte le categorie di lavoratori e lavoratrici con età anagrafica pari o superiore ai 63 anni e che maturano entro 3 anni e 7 mesi il diritto a una pensione di vecchiaia d’importo, certificato dall’INPS, non inferiore a un certo limite. Ricordiamo che l’APE volontaria (Anticipo finanziario a garanzia pensionistica) può essere richiesta dai lavoratori dipendenti pubblici e privati, dai lavoratori autonomi e dagli iscritti alla Gestione Separata. Sono esclusi i liberi professionisti iscritti alle casse professionali.

Per maggiori informazioni, consiglio di leggere l’articolo: Pensione anticipata Ape Volontaria, si parte arrivano i tassi e il simulatore di calcolo, le novità INPS 2018

Le consiglio di rivolgersi ad un patronato e con loro valutare le possibili alternative e soprattutto se ha i cinque anni maturati nei fondi, richiesti per la RITA.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti”.

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