Pensione casalinghe: come andare in pensione con il fondo? Tutti i chiarimenti

Tutti i chiarimenti relativi alla pensione casalinghe: dall'importo alle modalità di percezione.

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Tutti i chiarimenti relativi alla pensione casalinghe: dall'importo alle modalità di percezione.

Nell’ultimo periodo abbiamo parlato diffusamente della pensione casalinghe derivante dai versamenti al Fondo Casalinghe dell’Inps che permette di andare in pensione a 57 anni con 5 anni di contributi versati.

La curiosità su questo tema, quindi, è molta e proprio per questo motivo abbiamo ricevuto al riguardo tantissimi quesiti da parte dei nostri lettori. Cercheremo di rispondere in questo articolo a parte di essi, che abbiamo raggruppato per tematica.

  1. Gent.ma Patrizia,
    LA disturbo per porre una domanda sull’argomento da Lei trattato nel sito “Investireoggi”, sulla possibilità di richiedere la pensione casalinghe:
    mia moglie che ha compiuto 62 anni, ha lavorato per circa sei anni alle dipendenze di un’impresa, poi ha cessato la propria attività. I contributi versati in tale attività si possono considerare ai fini di un’eventuale richiesta di assistenza previdenziale casalinghe? Nel caso ciò non fosse possibile, è possibile versare per i prossimi 5 anni il contributo volontario di € 310 per anno fino al raggiungimento dei prescritti 5 anni di contribuzione?
    Ringrazio per il tempo che mi potrà dedicare e resto a disposizione per eventuali Sue richieste di ulteriori informazioni per poter formulare una corretta risposta, e con l’ occasione porgo i migliori saluti.
  2. Buongiorno Sig.a Patrizia,
    Mi chiamo Angela, le chiedo gentilmente un’informazione riguardante la pensione casalinghe. Ho 55 anni e ho versato 400 settimane di contributi all’Inps, corrisponde a 7 anni e 7 mesi.
    Dal 2001 sono casalinga e verso il contributo Inail regolarmente. Cosa dovrei fare per poter accedere alla pensione casalinghe? La ringrazio per la Sua gentile disponibilità e le auguro una buona giornata. Saluti.
  3. Buonasera,
    se mia madre, che ha oggi 59 anni e non ha mai lavorato, comincia a versare nel 2018 i contributi minimi (310€ annui), quando comincerà a percepire la pensione e a quanto ammonterà? Cosa succederebbe invece se decidesse di versare contributi per un importo maggiore? Grazie.
  4. Ho 66 anni 10 anni di contributi aziendali. Vorrei sapere cosa devo fare per la pensione casalinghe! Posso versare l ‘intera quota di versamenti in una volta sola? Sono da anni casalinga e non ho nessuna pensione ne redditi, cordiali saluti
  5. Gent .ma Patrizia,
    desidero formulare alcune domande :
    Mia moglie di anni 63  e’ casalinga da oltre 30 anni , precedentemente aveva dei contributi versati come dipendente presso studio legale per circa tre anni, madre di tre  3 figli, possiede attualmente una vecchia invalidita’ civile del 35% che a causa di varie patologie abbiamo presentato aggravamento in attesa di visita, non possiede redditi personali tranne l’unico appartamento dove abitiamo, al 50% in comunione di beni, io sono invalido al 70%  con l.104/92 art 3 comma 1 e pensionato dalla Regione Sicilia,
    1-posso iscrivere mia moglie al fondo pensione inps?
    2- i versamenti precedenti sono cumulabili?
    3- posso versare gli arretrati in una o piu’ soluzioni per raggiungere i cinque anni per ottenere il sussidio ?
    4- deve essere iscritta all’inail ?
    5- se verso una somma superiore alle 310 euro annuali in che misura aumenta il sussidio?
    Con un minimo di cinque anni a quanto ammonta il sussidio o pensione?
    Nel ringraziarla anticipatamente per il tempo che mi dedichera’, rimango in attesa di sue e cordialmente saluto.
  6. Salve, mia moglie ha lavorato in passato e versato più di cinque anni di contributi lavorativi:può in questo caso anche lei presentare domanda di pensione per casalinghe?
    Tengo a precisare che mia moglie non ha più lavorato dal 1980 in poi ed ha una età di 60 anni.
    La ringrazio in anticipo per la sua risposta.
    Saluti.
  7. Buongiorno,
    le vorrei gentilmente chiedere se anche i sigle 57enni possono usufruire di tale pensione pur vivendo da soli,visto che ho solo 12 anni di contributi versati e se influiscono eventualmente alcuni risparmi messi da parte.

 

Invitiamo i nostri lettori, intanto, ad approfondire il tema relativo al Fondo casalinghe leggendo il nostro precedente articolo Pensione Fondo Casalinghe: come funziona e come versare i contributi, in modo da avere più chiaro il funzionamento del fondo in questione e le modalità di versamento dei contributi relativi.

Cercheremo ora di rispondere ai quesiti dei nostri lettori.

  1. I contributi versati in qualità di dipendente non possono essere utilizzati ai fini del fondo casalinghe poiché tale fondo non permette la ricongiunzione onerosa con altre gestioni, la totalizzazione nè il cumulo gratuito. I contributi versati come lavoratrice, quindi, non possono in alcun modo essere conteggiati nel Fondo Casalinghe. E’ possibile, però, iniziare a versare i contributi nel fondo all’età di 62 anni, come lei chiede, per i successivi 5 anni per raggiungere il minimo di contribuzione richiesto dal Fondo stesso per la percezione di una pensione. La avverto, però, versando per  5 anni il contributo minimo annuale di 310 euro si ottiene una pensione mensile davvero ridotta, di circa 7 euro al mese poiché il calcolo della pensione avviene attraverso il sistema contributivo, ovvero in base ai contributi versati.
  2. Per accedere alla pensione casalinghe dovrebbe iscriversi al fondo di previdenza per le persone che svolgono lavoro di cura non retribuito derivante da responsabilità familiari (casalinghe). La domanda di iscrizione deve essere presentata in via telematica all’Inps. Una volta iscritta, poi, dovrebbe versare i contributi mensili che sono di libero importo (ogni 25,82 euro verrà accreditato un mese di contribuzione nell’anno solare di versamento). I contributi versati sono interamente deducibili dal reddito imponibile Irpef del dichiarante, anche per i familiari fiscalmente a carico.
  3. Cominciando a versare nel 2018 i contributi nel Fondo Casalinghe, visto che sua madre ha 59 anni potrebbe iniziare a percepire una pensione al compimento dei 65 anni di età. La pensione di vecchiaia, infatti, viene erogata indipendentemente dall’età dopo i 57 anni, con 5 anni di contributi versati soltanto se l’importo maturato risulta almeno pari all’ammontare dell’assegno sociale maggiorato del 20% (1,2 volte l’assegno sociale).
    Si prescinde dall’importo in questione dal 65esimo anno di età.Versando per 5 anni il contributo minimo annuale di 310 euro si ottiene una pensione mensile davvero ridotta, di circa 7 euro al mese poiché il calcolo della pensione avviene attraverso il sistema contributivo, ovvero in base ai contributi versati. Se, invece, si versa più dei 310 euro di contributi minimi aumenta il montante contributivo andando, quindi, ad aumentare  l’importo del futuro assegno pensionistico che può essere calcolato nel seguente modo: (montante contributivo * coefficiente di rivalutazione) / 13 (mensilità) = assegno.
  4. Purtroppo no, non può versare l’intera quota in una sola volta: gli importi versati, ad esempio, nel 2018 saranno ripartiti come contributi validi soltanto per l’anno 2018. Per versare 5 anni  di contribuzione, quindi, lo si deve fare, per forza, in 5 anni solari distinti e separati.
  5. Può certamente iscrivere sua moglie al fondo casalinghe ma i versamenti precedenti non sono cumulabili perchè il fondo non permette la ricongiunzione onerosa con altre gestioni, la totalizzazione nè il cumulo gratuito. I contributi versati come lavoratrice, quindi, non possono in alcun modo essere conteggiati nel Fondo Casalinghe.
    Non possono essere versati contributi arretrati nel Fondo Casalinghe ma soltanto contributi relativi all’anno in corso.
    L’iscrizione all’Inail è obbligatoria per “i componenti del nucleo familiare, di età compresa fra i 18 e i 65 anni compiuti, che svolgono, in via esclusiva e non occasionale, attività in ambito domestico, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, per la cura del proprio nucleo familiare.”, così come riporta il sito dell’Inps.
    Versando per  5 anni il contributo minimo annuale di 310 euro si ottiene una pensione mensile davvero ridotta, di circa 7 euro al mese poiché il calcolo della pensione avviene attraverso il sistema contributivo, ovvero in base ai contributi versati. Se, invece, si versa più dei 310 euro di contributi minimi aumenta il montante contributivo andando, quindi, ad aumentare  l’importo del futuro assegno pensionistico che può essere calcolato nel seguente modo: (montante contributivo * coefficiente di rivalutazione) / 13 (mensilità) = assegno.
  6. Certamente sua moglie può iscriversi al Fondo Casalinghe e versare i contributi in esso, ma i contributi versati da dipendente non saranno conteggiati.
  7. Posso fruirne anche i single 57enni se iscritti al Fondo Casalinghe e se in possesso di contributi versati in esso. I 12 anni di contributi versati in altri fondi o gestioni non contano. Per approfondire può leggere l’articolo che ho consigliato all’inizio della mia risposta.

 

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