Malattia depressiva, l’esonero visita fiscale con il codice “E”, anche per andare al mare?

Malattia depressiva, il certificato di esonero con il codice "E", vale anche per periodi lunghi? Se ad esempio vado al mare? | La Redazione risponde.

di Angelina Tortora, pubblicato il
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Malattia depressiva e esonero visita fiscale con codice “E”, la lettera di una nostra lettrice che ha ottenuto l’esonero e chiede se è possibile allontanarsi per tempi lunghi, per andare al mare. Il quesito:

Mia cara signora Angelina grazie a lei sono un pochino tornata a vivere. Ho ottenuto il codice “E” ma il medico deve trascriverlo perché sul foglio prestampato non esiste quella voce. Mi sono accertata telefonicamente con l’inps e dopo la rassicurazione da parte di un operatore ho così riottenuto quella mezz’ora di libertà non solo per me stessa ma anche per la mia famiglia, per le mie bimbe, per la mia piccolina, che mi chiedeva sempre quando l’avrei accompagnata a guardare il negozio di giocattoli  che si trova vicino a casa e a comprare le figurine e io che rimandavo sempre un po perché non mi sentivo le forze per muovermi e quando cercavo di raccogliere tutto il mio coraggio e la mia forza ero vincolata dalle fasce… Ma è  finita, finalmente libera… Però! Oggi mi ritrovo nuovamente a scriverle perché son sicura che solo lei saprà nuovamente aiutarmi a trovare la soluzione più idonea. Da stamani dopo numerose telefonate all’Inps non ho ottenuto nessuna risposta alla mia domanda tranne che numerosi numeri di operatori di Call center  e corrispettivi nomi. La domanda è la seguente: posso allontanarmi dal mio domicilio per un periodo prolungato (2-3settimane) e devo comunicarlo al mio datore di lavoro (avendo il codice esenzione E)!?
Inoltre essendo proprietaria di una casa in Corsica, potrei recarmici per trascorrere un periodo breve di riposo e quindi di allontanamento da fonte di stress e di ansia che è  quella attuale??
So che cercherà di aiutarmi la ringrazio  di cuore per l’aiuto che ha dato  a me alla mia famiglia e a tutte le persone che vivono momenti di difficoltà riportando in noi un po di luce…la luce della speranza!!
Con tutto il mio cuore grazie.

Risposta

Mi ha fatto enorme piacere leggere questa mail, per tanti motivi, perché un dottore che ha preso a cuore la sua paziente è riuscito a mettere questo codice “E” di esonero sul certificato. Ricevo mail ogni giorno, che mi chiedono come il dottore deve fare il certificato, perché non ne sono a conoscenza, e non fanno niente per informarsi, dicendo che non esiste. Detto questo, io in miei molti articoli elenco le circolari dell’Inps e le linee guida. Quindi basta solo un pò di informazione e il tutto si risolve, questo per gli aventi diritti, perché non tutte le patologie possono avere l’esonero, solo in alcuni casi, come ho spiegato in quest’articolo: Visita medica fiscale, l’esonero per quali malattie si può avere?

Malattia e tutela del lavoratore: la Cassazione

L’esonero per malattia con diagnosi di depressione, è stata discussa nelle aule di tribunale, con la sentenza numero 6375 la Corte di Cassazione ha portato una grande novità nel mondo del lavoro e della malattia: il lavoratore in malattia, secondo la sentenza, può uscire di casa anche durante le fasce di reperibilità, se così prescritto o consigliato dal medico curante. L’importante è che il dipendente possa dimostrare di non svolgere, nel periodo di malattia, altri lavori.

Con questa sentenza, tra l’altro, si mette fine anche alle vessazioni nei confronti di quei lavoratori che non presentano patologie che li obblighino a casa come nel caso della depressione.

Un’altra sentenza della Corte di Cassazione, la numero 21621, nello specifico, tratta proprio degli stati depressivi dei lavoratori in malattia. La Cassazione nella sentenza scrive che “in casi simili, per giustificare l’obbligo di reperibilità in determinati orari, non è richiesta l’assoluta indifferibilità della prestazione sanitaria da effettuare, ma è sufficiente un serio e fondato motivo che giustifichi l’allontanamento dal proprio domicilio”.

Se il medico prescrive al paziente svago e divertimento quest’ultimo, quindi, in caso di depressione, può anche recarsi al mare poiché per superare la patologia depressiva lo stare in casa non è consigliato

Altri casi di assenza giustificata alla visita fiscale riguardano le terapie e le visite che possono essere effettuate solo nelle fasce di reperibilità e quando ci si reca in farmacia per acquistare una medicina per sé stessi. Anche se in questo caso è bene avvertire l’azienda e se, richiesto, dimostrare tramite scontrino che si è andati in farmacia.

Per maggiori informazioni: Malattia depressiva, quando il lavoratore può essere licenziato?

Esonero visita fiscale con codice “E”

Non vi è un caso specifico nella normativa vigente che spiega cosa fare in caso di esonero, se il medico prescrive che il lavoratore per superare la patologia depressiva, consiglia di andare a mare, secondo la Cassazione ciò è possibile. Non c’è bisogno di avvisare il datore di lavoro.

Da chiarire, che il lavoratore deve essere in possesso di tutta la documentazione medica comprovante non solo il suo stato clinico patologico, ma anche la cura che migliori o guarisca la patologia, quindi nel caso specifico, andare al mare con i figli.

Per la Corsica, non saprei dirle… lei dovrebbe comunque affrontare un viaggio.

Le consiglio di rivolgersi al medico che la tiene in cura, e chiarire con lui questo aspetto.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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Argomenti: Lettere, News lavoro, Malattia Inail, Visite Fiscali