Le chat Whatsapp possono essere portate come prova in tribunale?

Le chat di Whatsapp si possono portare in tribunale come prova?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Le chat di Whatsapp si possono portare in tribunale come prova?

Molti utenti ci continuano a chiedere se le chat di Whatsapp possono essere usate come prova in tribunale (pensiamo ai messaggi scambiati con il datore di lavoro o con l’amante ad esempio). Più volte ci siamo soffermati su come la giurisprudenza abbia dovuto riconoscere spazio alla tecnologia, ormai parte integrante della nostra società.

Chat Whatsapp: vale come prova? Cosa dicono i giudici

E in questo senso è intervenuta, a conferma di recente, una sentenza del Tribunale di Ravenna (n. 231/2017) che ha condannato una donna a restituire all’ex amante i soldi che questo le aveva dato in prestito per comprare una macchina. Proprio in un messaggio Whatsapp risalente ai tempi della loro relazione clandestina, la donna si impegna a restituire la cifra in rate da 200 euro al mese.  Qualche mese fa i messaggi dell’amante al marito sul telefonino sono stati dichiarati validi come prova per l’addebito del divorzio (sentenza Cassazione numero 5510 del 6 marzo 2017).

Avevamo parlato di questa sentenza in questo link.

Ormai quindi il principio che chat, email e SMS rilevino in via legale è più che assodato e diverse sentenze lo hanno confermato. Attenzione quindi a quello che si scrive perché potrebbe essere usato come prova.

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Argomenti: News diritto, Sentenze

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