Lavorare in piedi in gravidanza: quando si ha diritto al congedo maternità anticipato

Lavorare troppe ore in piedi in gravidanza: rischi e tutela. Ecco cosa sapere e diritti che il datore non può negare e quando scatta il congedo di maternità anticipato.

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Lavorare troppe ore in piedi in gravidanza: rischi e tutela. Ecco cosa sapere e diritti che il datore non può negare e quando scatta il congedo di maternità anticipato.

Il lavoro in piedi è usurante, se poi si tratta di una lavoratrice in gravidanza è intuitivo che occorre una tutela ancora maggiore. In alcuni casi, se il trasferimento a mansioni diverse non è possibile, è previsto il congedo di maternità anticipato.

Sono diversi i lavori, alcuni dei quali particolarmente gettonati tra le donne, che richiedono di stare molte ore in piedi. Pensiamo ad esempio alla commessa, alla parrucchiera (e in questo caso c’è anche la questione delle sostanze chimiche inalate), alla cameriera etc.

Il lavoro in gravidanza può essere considerato a rischio quando prevede posizioni scomode o sollevamento di carichi pesanti, cosa che non è di certo rara nelle professioni che impongono di stare in piedi per molte ore (più della metà del turno giornaliero). Una ricerca dell’Università di Rotterdam, peraltro, ha dimostrato che, oltre ai problemi fisici per la donna, potrebbero registrarsi conseguenze potenzialmente dannose per il feto (in particolare sul peso e sulla conformazione fisica).
Qualora sussistano problemi di salubrità dell’ambiente di lavoro, il congedo obbligatorio sarà anticipato a tre mesi prima del parto.

Ci hanno scritto diverse lettrici non sempre consapevoli dei diritti in gravidanza quindi speriamo che questo articolo possa essere un riferimento utile per tutte coloro che si sentono negare dal datore determinati diritti in merito allo stare in piedi a lavoro o alla rotazione su turni che includono lavoro notturno. Quello che in linea generale, salvo qualche eccezione, abbiamo notato, sulla base delle testimonianze che ci giungono, è che i diritti delle donne incinta a lavoro sono maggiormente tutelati nelle grandi catene internazionali mentre nell’impresa a conduzione familiare sorgono più pretese. Se lavori come cameriera, parrucchiera, commessa etc e vuoi essere sicura di non compromettere con il lavoro la gravidanza a rischio, contattaci all’indirizzo email [email protected] per raccontare la tua storia o esporci i tuoi dubbi di natura previdenziale.

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