ISEE corrente, a cosa serve e ultime novità

L’ISEE corrente riflette la situazione reddituale e patrimoniale del nucleo familiare riferita all’anno precedente invece che due

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A decorre dal 10 settembre 2021 sono introdotte delle modifiche alla modulistica DSU per ottenere l’ISEE corrente.

L’attestazione ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) del nucleo familiare, ricordiamo, può servire per accedere ad una serie di agevolazioni e prestazioni a supporto del reddito (reddito di cittadinanza, bonus sociali, indennizzi Covid-19, ecc.).

Come richiedere l’ISEE ordinario

Per ottenere il valore ISEE occorre la presentazione della c.d. DSU (dichiarazione sostitutiva unica) in cui va indicata la situazione reddituale e patrimoniale del nucleo familiare del richiedente l’ISEE stesso.

In base alla normativa attuale, nella DSU si indica la situazione reddituale e patrimoniale (del nucleo familiare) riferita a due anni prima. Quindi, ad esempio, con riferimento all’ISEE 2021, per la sua elaborazione, nella DSU va indicata la situazione reddituale e patrimoniale riferita al 31 dicembre 2019.

La validità della DSU e, dunque, dell’attestazione ISEE, è fino al 31 dicembre dell’anno stesso. L’attestazione ISEE 2021 sarà valida, pertanto, fino al 31 dicembre 2021.

La DSU per l’ISEE può essere presentata attraverso i seguenti canali:

  • all’ente che eroga la prestazione sociale agevolata
  • al comune
  • a un CAF
  • all’INPS.

Cos’è l’ISEE corrente e quando si può avere

Come detto al paragrafo precedente, ordinariamente l’ISEE fa riferimento ai redditi dichiarati al fisco nei due anni antecedenti.

Tuttavia, in alcune ipotesi è data possibilità di calcolare un ISEE corrente, ossia basato sui redditi degli ultimi 12 mesi (anche solo degli ultimi due mesi in caso di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta la perdita, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa ovvero di interruzione dei trattamenti).

Ad esempio la possibilità dell’ISEE corrente è ammessa in presenza di eventi avversi, come:

  • la perdita del posto di lavoro
  • l’interruzione di un trattamento previdenziale, assistenziale e indennitario
  • ovvero una rilevante variazione del reddito del nucleo familiare (superiore al 25%).

La richiesta dell’ISEE corrente presuppone che sia già stata presentata una DSU e, quindi, ottenuto un ISEE ordinario.

L’ISEE corrente ha validità 6 mesi dal momento della presentazione della relativa DSU (in caso di variazioni nella situazione occupazionale o nella fruizione dei trattamento l’ISEE corrente deve essere aggiornato entro un due mesi dalla variazione).

Ultime novità per l’ISEE corrente

Con decreto direttoriale del 7 settembre 2021, il Ministero del Lavoro ha aggiornato le istruzioni e la modulistica della DSU per ottenere l’ISEE corrente.

In dettaglio, è introdotta, dal 10 settembre 2021, la possibilità di avere l’ISEE corrente non sono nel caso di modifiche della situazione reddituale (superiore al 25%) e lavorativa ma altresì nel caso in cui si verifichi una riduzione della situazione patrimoniale superiore al 20% nel corso dell’anno rispetto a quella indicata nell’ISEE ordinario in corso di validità.

In questo caso è ammessa la possibilità di calcolare l’ISEE corrente sulla base della situazione reddituale presente al 31 dicembre dell’anno precedente (invece che dei due anni precedenti previsti nell’ISEE ordinario).

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