Inps, riparte l’attività dei centri medico Legali dopo la sospensione legata al Coronavirus

Le visite di revisione già calendarizzate durante i mesi di sospensione dell’attività saranno recuperate nei mesi a venire, secondo un calendario parametrato in base alle nuove norme di sicurezza.

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Le visite di revisione già calendarizzate durante i mesi di sospensione dell’attività saranno recuperate nei mesi a venire, secondo un calendario parametrato in base alle nuove norme di sicurezza.

L’Inps, con il comunicato stampa del 11 luglio 2020, rende noto che dal 22 giugno scorso sono state riaperte le attività dei centri medico legali per le visite di primo accertamento e di revisione dell’invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità.

Le stesse, ricordiamolo, erano state sospese a causa dell’emergenza sanitaria del Coronavirus.

Nel comunicato, vengono anche esposte le modalità di recupero delle visite di revisione già calendarizzate ma sospesa in pieno periodo lockdown. Vediamo meglio di cosa si tratta.

 

Riaperte le attività dei Centri medico legali

Come già detto, dal 22 giugno scorso è ripartita, dopo la sospensione legata all’emergenza epidemiologica, l’attività dei Centri medico legali dell’Inps per le visite di primo accertamento e di revisione dell’invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità.

Per quanto riguarda le visite di revisione già calendarizzate durante i mesi di sospensione dell’attività, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale comunica che le stesse saranno recuperate nei mesi a venire, secondo un calendario parametrato in base alle nuove norme di sicurezza.

Si ricorda ad ogni modo che, come previsto dalla legge 114/2014 “nelle more dell’effettuazione delle eventuali visite di revisione e del relativo iter di verifica, i minorati civili e le persone con handicap in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilità conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefìci, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura” (articolo 25, comma 6bis).

Fino all’avvenuta conclusione dell’accertamento sanitario, pertanto, anche i soggetti in possesso di un verbale con visita di revisione scaduta mantengono tutti i benefici e le agevolazioni di cui hanno usufruito fino a quel momento. Laddove necessario, le sedi Inps possono rilasciare una dichiarazione che riconosce la validità del verbale sanitario scaduto, nelle more della convocazione a visita.

 

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