Dopo il Cashback arriva il bonus bancomat e Pos: multe per chi non partecipa

Alla mancata accettazione di un pagamento di qualsiasi importo tramite carte di pagamento, scatteranno le relative sanzioni.

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La Legge di Bilancio 2022 è stata approvata in via definitiva. Come già ampiamente preannunciato, non c’è stato alcun rifinanziamento del tanto discusso bonus cashback, il quale, ad ogni modo, è stato sostituito da quello che ormai viene ribattezzato come il bonus bancomat. Quest’Ultimo, lo diciamo fin da subito, non spetta a tutti. A differenza del bonus cashback, ne potranno beneficiare soltanto i titolari di partita Iva. Ecco di cosa si tratta, a chi spetta e quanto si guadagna realmente.

Bonus Bancomat, cos’è e a chi spetta

Il bonus bancomat, sostanzialmente, consiste un uno sconto a favore degli esercenti che acquistano o noleggiano nuovi strumenti che permettono il pagamento elettronico.

Il bonus varia in base al fatturato relativo al periodo d’imposta precedente e può arrivare fino a 160 euro. Inoltre, agli esercenti che acquistano la memorizzazione elettronica (scontrino telematico), spetta un ulteriore credito di imposta fino a 320 euro. Anche in questo caso, il bonus varia in base al fatturato dell’anno precedente.  Le due agevolazioni sono cumulabili. Dunque, lo sconto totale può arrivare a 480 euro.

Oltre al bonus bancomat, il governo ha anche rinnovato e potenziato un altro bonus già esistente. Stiamo parlando del cosiddetto bonus pos sulle commissioni generate dagli acquisti effettuati tramite pos. In particolare, è stato modificato l’articolo 22 del decreto-legge n. 124/2019, che ha innalzato l’incentivo dal 30% al 100%.

Bancomat e Pos: multe per chi non partecipa

Con l’approvazione dell’articolo 19-ter del Dl n. 152/2021 (decreto Pnrr), sostanzialmente, viene introdotto nel nostro ordinamento un meccanismo sanzionatorio identico a quello già previsto dalla legge di bilancio 2020 (ma mai entrato in vigore).

In altre parole, a partire dal 1° gennaio 2023, alla mancata accettazione di un pagamento di qualsiasi importo tramite carte di pagamento, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria in misura fissa, pari a 30 euro, aumentata di una somma pari al 4% del valore della transazione rifiutata.

 

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