Cassette di sicurezza, in arrivo una tassa fino al 20%

In discussione una legge per introdurre la tassa sulle cassette di sicurezza del 15-20%. Nascosti al fisco circa 200 miliardi di euro.

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In discussione una legge per introdurre la tassa sulle cassette di sicurezza del 15-20%. Nascosti al fisco circa 200 miliardi di euro.

Le cassette di sicurezza entrano nel mirino del fisco. Saranno tassate. E’ infatti in discussione alla Camera nell’ambito del decreto Crescita un emendamento della Lega un’imposta una tantum sulle cassette di sicurezza. Una misura che era stata già ventilata dai passati governi di centro- sinistra nell’ambito della voluntary disclosure per i capitale detenuti e non dichiarati all’estero e poi mai applicata. Si cerca, quindi, di fare cassa facendo emergere somme nascoste e colpendo direttamente i titolari di cassette di sicurezza che potrebbero custodire da anni ingenti somme di denaro non dichiarato.

Cassette di sicurezza e denaro nascosto

La manovra si inserirebbe nel più ampio quadro di lotta all’evasione fiscale e che farebbe emergere capitali nascosti e che potrebbero essere reinseriti legalmente nel circuito bancario. L’imposta, che dovrebbe essere compresa fra il 15 e il 20 per cento del capitale non dichiarato, verrebbe applicata su base volontaria. Una sorta di scudo fiscale, quindi, che metterebbe al riparo i titolari di cassette di sicurezza anche dal rischio del reato di riciclaggio. Secondo alcune stime fatte in passato le somme in contante detenute in cassette di sicurezza oppure all’estero potrebbero avere un valore complessivo di 200 miliardi di euro.

Una tassa del 15-20 per cento

In passato il governo Renzi aveva ipotizzato una sanatoria per fare emergere il contante nelle cassette di sicurezza al 35%. Ipotesi poi tramontata perché non avrebbe portato nelle casse dello Stato granché e avrebbe creato grossi problemi di consenso a livello politico. Ora, però, con una tassa del 15-20% sulle somme in nero detenute nelle cassette di sicurezza il governo punta a ottenere quel successo insperato dai governi precedenti facendo altresì cassa immediata per evitare manovre di bilancio troppo onerose a fine anno.

Di fatto la voluntary disclosure sulle cassette di sicurezza sarebbe un altro pezzo della cosiddetta pace fiscale con l’effetto di mettere anche in circolo capitali da sottrarre alle attività illecite e al lavoro sommerso.

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