Bollo auto pagato dopo un anno, ecco cosa su rischia

Se non si paga il bollo auto nei termini stabiliti, è possibile usufruire del cosiddetto ravvedimento operoso, versando sanzioni ridotte.

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Il bollo auto è forse una delle tasse più odiate dagli italiani, in quanto grava su tutti i proprietari di un veicolo, indipendentemente dal suo effettivo utilizzo.

Lo stesso deve essere pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione dell’automobile. Ogni anno la Regione di residenza invia una comunicazione qualche settimana prima della data di pagamento.

Ma cosa succede se questa tassa viene pagata in ritardo o non viene pagata affatto? La buona notizia riguarda la possibilità di poter usufruire del ravvedimento operoso, in modo da regolarizzare i versamenti di imposte omessi o insufficienti e altre irregolarità fiscali, beneficiando della riduzione delle sanzioni; la brutta notizia è che questo Istituto non può essere utilizzato oltre un anno di ritardo del pagamento dovuto. In quest’ultimo caso si incorre nelle sanzioni piene, e si può rischiare anche il fermo amministrativo dell’autovettura e il pignoramento del conto corrente. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Cos’è il bollo auto e quando si paga?

La tassa automobilistica è gestita dalle Regioni e dalle Province Autonome di Bolzano e Trento. Fanno eccezione le Regioni Friuli Venezia Giulia e Sardegna per le quali la tassa è gestita dall’Agenzia delle Entrate.

Sono tenuti al pagamento della tassa automobilistica coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano essere proprietari del veicolo registrato al PRA.

Il termine di pagamento del bollo auto è fissato nell’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione della vettura. È buona norma appuntarsi su un calendario la data entro la quale il bollo auto deve essere pagata.

Quanto costa ogni giorno di ritardo nel pagamento

Se non si paga il bollo auto nei termini stabiliti, è sempre possibile poter fruire del cosiddetto ravvedimento operoso, con cui il contribuente puoi segnalare e riparare ad una irregolarità nel versamento dei tributi pagando sanzioni ridotte.

In questo caso si verseranno, oltre agli interessi di mora (con percentuale annua dello 0,3%), le relative sanzioni che aumentano al crescere del ritardo:

  • con un ritardo fino a 14 giorni, la sanzione è pari allo 0,1% del bollo per ogni giorno di ritardo;
  • tra il quindicesimo e il trentesimo giorno la sanzione è pari al 1,50%;
  • tra i 30 e i 90 giorni, l’importo della sanzione sale all’1,67%;
  • oltre il novantesimo giorno ma entro un anno di ritardo la sanzione è del 3,75%;

Superato un anno, non è più possibile usufruire del ravvedimento operoso. La sanzione per l’omesso versamento del bollo auto è pari al 30% dell’importo dovuto più un interesse dello 0,5% per ogni sei mesi di ritardo. Oltre tre anni di ritardo, infine, si rischia il fermo amministrativo dell’autovettura e il pignoramento del conto corrente.

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