Lavoro: i settori che offrono più opportunità ai giovani

Quali saranno i lavori del futuro e che offriranno opportunità ai giovani?

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Lavori meno stressanti da fare

Continua a tenere banco il tema del lavoro e di quelle professioni ricercate ma introvabili a causa delle mancate skills da parte dei giovani. Non sono rari, infatti, quei lavori per cui mancano competenze e le aziende faticano a reperire personale.

Quali sono i lavori del futuro

La maggior parte delle volte è il percorso di studi che non offre competenze adatte ad alcune professioni e a rimetterci sono sia chi cerca lavoro ma non lo trova sia le aziende. Secondo uno studio della fondazione Altagamma, nei prossimi anni aumenteranno le ricerche di profili specializzati soprattutto in alcuni settori quali automotive, alimentare, moda, design e ospitalità. Entro il 2023 le imprese richiederanno 236mila profili, di cui il 70% con competenze tecnico professionali.

Come riporta un recente articolo de Il Sole 24 Ore, i giovani tendono a scegliere maggiormente i licei, mentre gli istituti tecnici vengono scelti dal 30,7% degli studenti, quelli professionali dal 15%, numeri inferiori rispetto a quelli di Francia e Germania. Per quanto riguarda l’Università, anche in questo caso il numero di laureati che nei prossimi anni entreranno nel mondo del lavoro sono 665mila, quando ne servirebbero di più soprattutto in alcune discipline quali ingegneria, matematica, scienze.

I settori emergenti

Il segreto, dunque, per trovare lavoro oltre è capire quali saranno i mestieri del futuro, come abbiamo visto in vari articoli:

Lavoro: boom di assunzioni hi-tech ma mancano le competenze, quali saranno i mestieri del futuro

Come cambierà il lavoro nel futuro e quali competenze serviranno per rimanere a galla

Tra i settori forti, che nei prossimi anni richiederanno addirittura 89.400 professionisti, c’è l’automotive, aziende che fabbricano macchinari: in particolare saranno particolarmente ricercati meccatronici, montatori e manutentori ma anche progettisti di prodotti e materiali.

Anche il settore alimentare sembra promettere bene con la richiesta di 49mila professionisti, tecnici della vinificazione, addetti all’accoglienza, guide eno-turistiche ma anche comunicatori ed esperti di marketing. Nel settore dell’ospitalità le figure gettonate saranno esperti di food, addetti alla reception mentre in quello della moda le imprese ricercheranno soprattutto prototipisti e specialisti vari.

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