Lavori introvabili, l’ennesima storia: un altro imprenditore cerca 40 persone senza riuscirci

Arriva un'altra storia che ci spinge a riflettere sul mondo del lavoro italiano, l'azienda che cerca 40 informatici ma non li trova.

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Arriva un'altra storia che ci spinge a riflettere sul mondo del lavoro italiano, l'azienda che cerca 40 informatici ma non li trova.

Torniamo a parlare di lavoro che non si trova e di quegli imprenditori che raccontano la loro storia nei programmi Tv. Ultimamente di storie simili ce ne sono state molte, l’ultima era era relativa ad un imprenditore toscano che non riusciva a trovare un fornaio per il suo negozio.

Imprenditore cerca 40 informatici ma non li trova

L’ultima storia in ordine cronologico arriva da Napoli ed è stata raccontata durante la puntata di ‘Quarta Repubblica’, programma  in onda su Rete4 e riportata da today.it. Le circostanze sono più o meno simili a quelle delle precedenti situazioni. Un imprenditore napoletano sta cercando 40 persone da assumere nella sua azienda di informatica ma non riesce a trovare nessuno con le caratteristiche adatte. Il problema non è neppure relativo allo stipendio, come ha fatto notare l’uomo a Quarta Repubblica: “Noi riusciamo a garantire uno stipendio netto di circa 25mila euro l’anno”. In più viene confermato che i giovani assunti potrebbero avere grandi possibilità di crescita all’interno dell’azienda dunque non si spiega il motivo per cui risulta così difficile trovare personale. A dare una spiegazione è proprio l’imprenditore partenopeo che darebbe la colpa alla formazione dei giovani che non andrebbe di pari passo con il sistema di domanda e offerta del mondo del lavoro.

Non sono sempre i giovani a non voler accettare un posto di lavoro, non di rado sono le aziende che cercano determinati requisiti e non riescono a trovarli puntando il dito contro la formazione scolastica dei candidati. Abbiamo parlato, di recente, di come in Italia il problema principale non di rado sta proprio nella formazione universitaria e scolastica.

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Molti giovani scelgono di studiare discipline per cui l’offerta non è all’altezza mentre altre facoltà o percorsi di studi vengono bistrattati. Che il futuro del mondo del lavoro sia rivolto alla digitalizzazione e all’informatica è chiaro da un pò, ecco perchè molti esperti del mercato del lavoro consigliano proprio di intraprendere questa strada ai giovani in procinto di fare una scelta. Resta il nodo della formazione scolastica e dell’infinita difficoltà dei giovani a trovare uno sbocco lavorativo. Quando non sono le aziende ad avere difficoltà a reperire personale per una questione di formazione, sono i lavoratori a denunciare situazioni paradossali al limite dello sfruttamento. Segno che in Italia i problemi a cui far fronte sono, ancora, la formazione ma anche il lavoro nero, la precarietà e le cattive condizioni offerte.

La parola ai lettori

A tal proposito riportiamo la testimonianza di un lettore che ha voluto dire la sua sul recente servizio di La 7 dedicato all’imprenditore aretino che cercava un fornaio.

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“L’ho visto il servizio su La7. Ad uno dei candidati ha detto che si lavora 7 giorni su 7 con un contratto di 40 ore settimanali per 7 ore/giorno di lavoro.La riflessione che mi è venuta è stata questa: al tempo in cui i miei genitori erano bambini/adolescenti erano i loro genitori a pregare un artigiano per insegnare al proprio figlio un mestiere e la paga allora c’era e non c’era, il mestiere bisognava ” rubarlo” con gli occhi e l’attenzione. Ho visto ragazzi in questo video che saranno sicuramente figli di famiglia e non si trovano in una condizione di bisogno/necessità, che si accontentano di fare il p.r. per qualche locale. Ad ogni modo, il lavoro proposto è certamente, sacrificante, perché si comincia a lavorare a mezzanotte e magari si finisce alle 9:00 del mattino. Però, indubbiamente, un giorno di riposo settimanale è necessario… L’ultima signora intervistata che parlava del precedente posto di lavoro insistendo nel chiedere circa l’esistenza della pausa avrà avuto a che fare con persone che ti stanno col fiato sul collo e quasi neanche te la garantiscono….

sapendo che il lavoro per il quale si candida ( il forno) è certamente faticoso…. A presto.”

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