Lavoro e stipendio: quando conta il titolo di studio, in Italia si guadagna meno

Il nostro paese è tra le ultime posizioni sia quando si parla di salari lordi che quando si parla di potere d’acquisto delle retribuzioni reali.

di , pubblicato il
Il nostro paese è tra le ultime posizioni sia quando si parla di salari lordi che quando si parla di potere d’acquisto delle retribuzioni reali.

Si parla spesso di stipendi e di chi guadagna di più: un laureato o un diplomato? Inutile dire che fare di tutta l’erba un fascio è deleterio. Ci sono diplomati che guadagnano più di laureati e puntare tutto sul titolo di studio è limitato. Questo vale almeno per l’Italia, un paese in cui il tema del lavoro e del tasso di disoccupazione è sempre allarmante e non sembrano esserci regole sempre valide. Secondo il rapporto «Starting salaries report» della multinazionale della consulenza e del brokeraggio Willis Towers Watson, che però ha considerato 33 paesi e non solo l’Italia, un diplomato al primo impiego guadagnerebbe 24.569 euro lordi contro i 32.637 euro di un laureato magistrale.

Il titolo di studio conta?

Il rapporto citato fa leva sul titolo e sull’istruzione come base per un lauto stipendio futuro. Si parte, insomma, dall’assunto che un diplomato non guadagna mai più di un laureato ma è necessario far notare che il rapporto in questione tiene conto di 33 paesi e non solo del nostro, in cui la situazione non è così rosea anche per chi una laurea ce l’ha. Secondo il rapporto, in sostanza, un neolaureato magistrale guadagnerebbe il 32% in più di un diplomato e non è tutto. Mentre i diplomati possono al massimo aspirare a professioni impiegatizie con salari fissi i laureati possono arrivare a posizioni dirigenziali o quadro e dunque staccare ancora di più la differenza di stipendio rispetto a chi ha solo il diploma.

La realtà si fa ben vedere quando si parla in maniera specifica dell’Italia. Il nostro paese, infatti, è tra le ultime posizioni sia quando si parla di salari lordi che quando si parla di potere d’acquisto delle retribuzioni reali.

Le differenze si notano con la Germania, in cui un laureato arriva a guadagnare 54.351 euro lordi, ben il 66% in più rispetto agli italiani, la Francia segue con 43.325 euro mentre il Regno Unito è al nostro stesso livello. Peggio di noi la Spagna con 30.598 euro.

Quanto guadagna in Italia un laureato?

Quanto guadagna insomma un laureato italiano? Mediamente, togliendo il lordo Irpef, previdenza, sanità e costo della vita i laureati arrivano a guadagnare 19.083 euro contro i 38.789 euro della Germania e i 31.793 euro della Francia. Anche Spagna e Uk i superano in questo caso con 27.719 e 30.388 euro.

Le differenze si notano anche dopo alcuni anni dall’assunzione. Nel nostro paese un laureato, dopo circa 2 anni di lavoro, arriva a guadagnare circa il 10% in più mentre in Germania, Francia, Spagna e Regno Unito la media va dal 20% al 25% in più. Insomma si rimane quasi fossilizzati con le stesso stipendio per anni. I settori in cui si “paga” di più sono quello bancario con 39.457 euro, il farmaceutico con 35.856 e l’assicurativo con 35.300 euro. Il peggiore è quello della grande distribuzione con 30.377 euro lorde.

Leggi anche: Lavoro c’è o non c’è, disoccupazione e stipendi: l’eterno dilemma raccontato dai lettori

Lavoro che non si trova, l’amaro sfogo di un lettore: ‘Chi è che non ha voglia di lavorare?!’

 

Se volete dire la vostra scrivete a [email protected]

Pubblicheremo le vostre considerazioni.

 

Argomenti: , ,