La rivoluzione di Ikea: i mobili robot per le micro case del futuro

Durante il Democratic Design Days in Svezia, Ikea ha lanciato il suo nuovo progetto di casa del futuro, una sorta di mini appartamento con mobili ultra smart e robotici.

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Durante il Democratic Design Days in Svezia, Ikea ha lanciato il suo nuovo progetto di casa del futuro, una sorta di mini appartamento con mobili ultra smart e robotici.

Che Ikea abbia intenzione di modificare e rivoluzionare le case è chiaro da un pò. Il colosso dell’e-commerce, infatti, già da tempo ha iniziato a pensare ad arredamenti funzionali e case smart del futuro. E’ chiaro l’esempio dei negozi nel centro città che puntano ad una clientela giovane che non ama spostarsi nelle periferie per visitare i grandi store oppure ai mobili in affitto per chi è senza dimora fissa.

Dei progetti di Ikea avevamo parlato di recente in vari articoli:

Ikea promuove l’economia circolare con i mobili a noleggio e pensa all’e-commerce stile Amazon

Rivoluzione Ikea: nuovo modello di business low cost con i mobili in ‘abbonamento’

L’idea rivoluzionaria di Ikea

Durante il Democratic Design Days in Svezia, Ikea ha lanciato il suo nuovo progetto di casa del futuro, una sorta di mini appartamento stile giapponese, spazi minuscoli e magari condivisi che fanno capo ad un nuovo concetto abitativo. Ikea, ha pensato a dei mobili robotici in grado di liberare spazio quando non servono. L’idea parte dal concetto del colosso svedese di creare case sempre più funzionali in un mondo in cui la popolazione diventa sempre più anziana. Ikea avrebbe così sviluppato una partnership con Ori, azienda di “arredamenti d’interni robotici” con sede a Boston, per la creazione di Rognan, collezione di soluzioni abitative per chi vuole avere più spazio in casa. Basti pensare a letti che si arrotolano sotto gli armadi, divani che si trasformano in tavole, salotti che diventano camere da letto, il tutto schiacciando un tasto.

Il futuro delle case visto dal colosso dell’e-commerce

L’idea di Ikea appare alquanto futuristica se si pensa che nel prossimo futuro sempre più persone vorranno vivere nelle città, in contesti affollati che necessitano di funzionalità e condivisione.

Seana Strawn, ideatrice dei mobili, ha dichiarato che “Invece di rendere i mobili più piccoli, trasformiamo i mobili nella funzione di cui avete bisogno in quel momento. Quando si dorme, non c’è bisogno del divano. Quando usi il tuo armadio, non hai bisogno del tuo letto. Lavoriamo nello sviluppo di soluzioni per i piccoli spazi ormai da molto tempo, e sappiamo che alcune delle maggiori sfide nelle case sono lo stoccaggio e la ricerca del posto dove svolgere tutte le attività che si vorrebbero fare in casa propria“.

Per adesso i mobili Ikea robotici saranno venduti in Giappone dal 2020.

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