Inter, Milan e Juventus campioni di debiti: con la pandemia quasi 1 miliardo di perdite

Le tre grandi squadre di Serie A annegano nelle perdite. Lo 'scudetto' per i bilanci in rosso va all'Inter, i cui conti sono allarmanti

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Inter campione di debiti

Siamo solamente alla settima giornata di campionato, ma l’Inter si è già aggiudicata lo scudetto. Peccato che non sia quello che i tifosi hanno festeggiato nel maggio scorso al Duomo di Milano. No, i nerazzurri hanno conquistato il record poco invidiabile della società di calcio di Serie A con il bilancio più in rosso di sempre. Ha chiuso la stagione 2020/2021 con una maxi-perdita di 245,6 milioni di euro, strappando il record alla Juventus, che nello stesso esercizio ha riportato un rosso di 209,9 milioni. In confronto, i -96,4 milioni riportati dal Milan sembrano quasi un profitto.

La situazione finanziaria si è fatta difficile per tutto il calcio europeo con la pandemia. A meno di non essere di proprietà di uno sceicco eccentrico – ogni riferimento al Paris-Saint-Germain è voluto – il Covid ha zavorrato i ricavi, mentre i costi sono rimasti sostanzialmente stabili. In effetti, l’Inter avrebbe subito un crollo delle entrate per circa 70 milioni riferibili ai minori incassi ai botteghini e servizi collegati, mentre per altri 40 milioni per effettivo dello sconto preteso e ottenuto dagli sponsor.

Ma dalla società rassicurano che il bilancio di quest’anno sarà migliore. Non solo perché auspicabilmente gli stadi saranno tenuti aperti per tutto il campionato e con capienza già ipotizzata dal governo al 75%, ma anche perché dovrà essere contabilizzata la cessione estiva di Romelu Lukaku con annessa plusvalenza di 70 milioni di euro. E ci saranno i risparmi ottenuti sui contratti di Nainggolan, Joao Mario e Antonio Conte.  Insomma, il deficit per questa stagione scenderà sui 150 milioni. Resta il fatto che sia altissimo.

Inter, scricchiola il controllo di Suning

A differenza della Juventus, che ha alle spalle una proprietà solida, l’Inter ha dovuto fare ricorso a un prestito di 250 milioni erogato da Oaktree.

Il fondo otterrà il controllo societario nel caso di inottemperanza del debito da parte di Suning. I bianconeri, invece, potranno fare affidamento sul secondo aumento di capitale in due anni per 400 milioni di euro entro l’anno. Non che abbiano ragioni per gioire, dato che con il Covid hanno “bruciato” 300 milioni e dovuto varare ricapitalizzazioni per 700 milioni dal 2019.

Promettente l’inversione di tendenza del Milan, che ha dimezzato le perdite. Aveva chiuso la stagione 2019/2020 in rosso di quasi 195 milioni. I rossoneri possono fare affidamento su una proprietà anch’essa solida, sebbene il fondo Elliott punti alla rivendita della società alla prima occasione utile. Tirando le somme, in appena due stagioni queste tre big di Serie A hanno registrato perdite per oltre 940 milioni. Una cifra abnorme, che rischia di paralizzare il calciomercato anche per le prossime sessioni. La Juventus ha dovuto fare cassa così in fretta per sgravarsi dal maxi-stipendio di Cristiano Ronaldo, che praticamente lo ha svenduto accettando una minusvalenza a bilancio.

E cosa dire del Milan, che si è fatto sfuggire Gigio Donnarumma per l’impossibilità di inseguire il portiere nelle sue richieste economiche? L’Inter ha dovuto vendere i gioielli di famiglia. Oltre allo stesso Lukaku, anche Achraf Hakimi. Complessivamente, le rose dei tre si sono indebolite. Per il momento, paga pegno più di tutte la Juventus sul campo, anche se in Champions League sono state ad oggi le milanesi ad avere accusato il colpo. E se Andrea Agnelli rischia di restare vittima di una faida familiare, anche i cinesi sarebbero disposti a dare l’addio all’Inter, con il Milan ancora a cercare un cavaliere bianco che gli dia una prospettiva stabile per il futuro dopo la rinascita sotto Elliott.

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