Il caso TripAdvisor e il business delle recensioni false: bloccate un milione di fake reviews

La mossa di TripAdvisor di bloccare le recensioni false è arrivata dopo varie proteste e segnalazioni.

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La mossa di TripAdvisor di bloccare le recensioni false è arrivata dopo varie proteste e segnalazioni.

Il caso delle recensioni false su TripAdvisor continua a far discutere. Il noto sito di recensioni su hotel, ristoranti e attrazioni in tutto il mondo avrebbe infatti bloccato 1 milione di recensioni false. E’ emerso dal Report sulla Trasparenza delle Recensioni. Ben il 2,1% delle recensioni inviate nel 2018 sulla nota piattaforma sarebbero false anche se, come ha fatto notare TripAdvisor, maggior parte di queste non sarebbero state pubblicate. 

Un milione bloccate

Nel report si sottolinea come solo nel 2018 sono state inviate 66 milioni di recensioni sul noto portale di viaggi, ognuna è stata analizzata grazie ad una tecnologia utilizzata dal portale per individuare le frodi e 2,7 milioni di queste sono state, in seguito, soggette ad altre indagini. Molte risultano quelle respinte o rimosse per violazione delle linee guida o frode. Delle recensioni inviate, il 2,1% è stato considerato falso e quindi bloccate prima della pubblicazione. Interessante anche il caso dei business: 34.643 sono stati penalizzati nella classifica di popolarità poichè “colti a tentare di postare recensioni false”.

Il business delle fake reviews

La mossa di TripAdvisor di bloccare le recensioni false è arrivata dopo varie proteste e segnalazioni. Non era raro infatti che molte strutture ricettive o ristoranti cercassero di rovinare la reputazione dei concorrenti con recensioni false oppure, al contrario, recensioni sempre false per migliorare la propria reputazione. Negli anni si sono diffuse sempre più pratiche scorrette, un vero e proprio business, di recensioni a pagamento offerte da aziende per screditare o migliorare la reputazione dei concorrenti. Dal 2015 sono spuntate come funghi società che vendono pacchetti di recensioni. Il noto portale ha parlato, appunto, di «recensione scritta da qualcuno che tenta di influenzare in modo scorretto il punteggio medio di un’attività o la classifica dei viaggiatori, come un membro del personale o un’azienda concorrente».

Una strategia che ad oggi non solo ha portato al blocco di numerosi feedback ma anche penalizzazioni in classifica. 

A tal proposito, Stephen Kaufer, ha sottolineato l’importanza di fermare il business delle recensioni false considerando che anche altre realtà come Google e Facebook danno spazio alle recensioni dei clienti e il rischio di incappare in quelle fake è alto. 

Per molte aziende legate al turismo, in particolare ristoranti, hotel, strutture ricettive etc, TripAdvisor  rappresenta un modo per farsi conoscere ma anche un possibile nemico. Se da un lato, infatti, è impossibile rimanere fuori dal giro perché chiunque prima di scegliere il ristorante da un occhio sul portale per scovare le opinioni altrui, dall’altro una recensione negativa può affossare gli affari. La nuova strategia del noto portale, in tal senso, dovrebbe allontanare questo spettro. A fare eco anche il World Committee on Tourism Ethics secondo cui “È incoraggiante vedere che piattaforme come TripAdvisor si impegnano nell’essere trasparenti, monitorano, controllano e gestiscono le recensioni che ricevono al fine di evitare abusi e frodi”.

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