Bitcoin volerà a 500 mila dollari. La previsione della legenda degli investimenti

Per Cathie Wood, il prezzo di Bitcoin, presto o tardi, sarà di 500 mila dollari. I timori di questi giorni sono soltanto una turbolenza passeggera.

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Bitcoin e il primo pagamento nel 2010

Cathie Wood, famosa nell’alta finanza per essere la fondatrice di ARK Investment Management, torna a parlare di Bitcoin e prevede un prezzo target alle stelle.

La Wood, nonostante il massiccio crollo di questi giorni, prevede che nel lungo periodo il prezzo di bitcoin arriverà anche a 500.000 dollari. Ecco cosa ha detto in una recente intervista rilasciata a Bloomberg.

Cathie Wood: Bitcoin volerà a 500 mila dollari

Per Cathie Wood, il prezzo di Bitcoin, presto o tardi, sarà di 500 mila dollari. I timori di questi giorni sono soltanto una turbolenza passeggera. I settori altamente volatili del mercato azionario si stanno svendendo tra i timori di inflazione, e così è stato anche per Bitcoin. Ma attenzione, i ribassi di questi giorni, potrebbero essere stati un’ottima opportunità di ingresso.

La Wood ha anche parlato del rapporto che Elon Musk ha avuto nei confronti della criptovaluta, affermando che: “una volta che le energie rinnovabili saranno incorporate nella tecnologia mineraria di Bitcoin, come si aspetta, Elon tornerà ad acquistarli.

Ad ogni modo, come in tutti gli investimenti di lungo periodo, anche le cripto dovranno affrontare dei periodi di storno prima di ritornare alla ribalta.

Wood, nelle ultime settimane, ha continuato ad accumulare anche azioni Coinbase, il famoso exchange di criptovalute, sceso al di sotto del prezzo di offerta pubblica iniziale di aprile e che, nei giorni scorsi, ha toccato il suo minimo record.

ETF poco probabile negli Stati Uniti

La Wood, nell’intervista rilasciata a Bloomberg, ha anche parlato della possibilità per l’approvazione di un suo ETF Bitcoin negli Stati Uniti quest’anno. Possibilità che, a dirla tutta, oggi sembra sempre più in salita, soprattutto dopo una serie di commenti negativi da parte delle autorità di regolamentazione.

Ad ogni modo, la Wood esprime un cauto ottimismo, e pensa che, prima o poi, i regolatori statunitensi dovranno accettare tale richiesta.

 

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