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Domanda rottamazione quinquies: quanto conviene affidarsi a commercialista, Caf o consulente?

Domanda rottamazione quinquies, delega unica e intermediari: ecco quando affidarsi a un professionista può semplificare la procedura.
25 Marzo 2026
domanda rottamazione quinquies
Foto © Investireoggi

La scadenza da segnare è quella del 30 aprile 2026, termine entro il quale può essere presentata la domanda rottamazione quinquies introdotta dalla legge di bilancio 2026. Si tratta di una definizione agevolata che consente di chiudere alcune posizioni affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra 1° gennaio 2000 e 31 dicembre 2023.

L’agevolazione non riguarda ogni tipo di debito. Questa edizione, infatti, ha un perimetro più ristretto rispetto alle precedenti: rientrano solo le somme collegate a imposte non versate, purché la relativa dichiarazione fiscale sia stata regolarmente presentata. Possono essere inclusi anche i debiti contributivi, ma restano fuori quelli che nascono da accertamento.

Il vantaggio principale della misura è economico.

Con la domanda rottamazione quinquies si evita il pagamento di sanzioni e interessi, mentre restano dovuti il capitale e le altre somme accessorie previste. In sostanza, la sanatoria alleggerisce il peso complessivo delle cartelle, ma non cancella l’importo originario dovuto.

Rottamazione quinquies: tempi di risposta e scelta tra pagamento unico o rateale

Dopo l’invio della richiesta, l’esito non arriva subito. La comunicazione da parte dell’ente della riscossione deve essere trasmessa entro il 30 giugno 2026. In quella sede saranno indicati gli importi dovuti e il piano selezionato in fase di adesione.

La domanda rottamazione quinquies richiede, infatti, una scelta precisa: pagamento in un’unica soluzione oppure versamento dilazionato. La rateizzazione può arrivare fino a un massimo di 54 rate bimestrali. Si tratta di una scansione lunga, utile per distribuire il peso nel tempo, ma non gratuita. Sulle rate successive alla prima si applicano, infatti, interessi al tasso annuo legale del 3%. Questo significa che la comodità della dilazione comporta, comunque, un costo aggiuntivo, anche se contenuto rispetto a quello che ordinariamente graverebbe sulle somme iscritte a ruolo fuori dalla sanatoria.

La valutazione tra rata e saldo unico dipende dalla sostenibilità finanziaria complessiva. La domanda rottamazione quinquies non si limita a una semplice adesione formale, ma richiede una decisione consapevole sulla modalità di pagamento, perché da questa scelta dipendono l’importo finale e la gestione dell’impegno economico nei mesi successivi.

Si ricorda che il decreto Maltempo ha proroga di tre mesi tutte le scadenze della rottamazione quinquies per i soggetti interessati dallo stesso decreto

Come presentare l’istanza sul portale dell’Agenzia della riscossione

La richiesta di adesione alla rottamazione quinquies può essere trasmessa direttamente dal contribuente attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Le strade disponibili sono due e funzionano in modo diverso.

La prima è l’area riservata, accessibile con credenziali come SPID o CIE. In questa sezione risultano già visibili i debiti che possono essere inseriti nella sanatoria. Il sistema, quindi, permette di selezionare direttamente le cartelle definibili senza doverle indicare una per una. Per chi vuole compilare la domanda in modo più guidato, questa è la modalità più lineare.

La seconda possibilità è l’area pubblica. In questo caso non è richiesta autenticazione, ma occorre compilare manualmente il format e indicare in modo puntuale le cartelle che si intendono definire.

Qui il contribuente non trova già l’elenco delle posizioni sanabili, come invece accade nell’accesso riservato. La procedura, dunque, può risultare meno immediata, soprattutto quando le partite da includere sono numerose.

Domanda rottamazione quinquies tramite intermediario: delega unica, vantaggi e limiti

L’adesione può avvenire anche tramite un professionista o un soggetto abilitato. Tra questi rientrano commercialisti, consulenti del lavoro, tributaristi, Caf e associazioni di categoria. L’operatività avviene mediante l’area riservata EquiPro, disponibile sempre sul sito dell’Agenzia della riscossione.

Per agire in nome del contribuente serve però una specifica delega. Dal 8 dicembre 2025 è operativa la cosiddetta delega unica, che permette con una sola autorizzazione di affidare all’intermediario più servizi dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Se tale delega è già stata conferita e tra i servizi compaiono anche quelli della riscossione, non occorrono altri adempimenti preliminari: resta solo da concordare contenuto e modalità della domanda rottamazione quinquies (cartelle che si vogliono definire, se pagare in unica soluzione o a rate, quante rate, ecc.).

Se, invece, la delega non è ancora presente, occorre prima attivarla secondo le regole previste. Solo dopo questo passaggio l’intermediario potrà presentare la pratica per conto dell’assistito.

Affidarsi a un professionista ha pro e contro. Tra i vantaggi ci sono una verifica più accurata delle cartelle inseribili, una migliore valutazione sulla convenienza della rateizzazione e una gestione tecnica della procedura spesso più ordinata. Tra i contro vanno considerati i possibili costi dell’assistenza, i tempi legati al conferimento della delega e la necessità di coordinarsi con il consulente su quali posizioni includere. In sintesi, la scelta può essere utile nei casi più complessi, ma non è sempre indispensabile per presentare correttamente la domanda rottamazione quinquies.

Riassumendo

  • Domanda rottamazione quinquies entro il 30 aprile 2026 per debiti affidati dal 2000 al 2023.
  • Sono ammessi tributi dichiarati ma non versati e contributi, esclusi quelli da accertamento.
  • La sanatoria elimina sanzioni e interessi, lasciando da pagare capitale e somme accessorie.
  • La risposta dell’Agenzia Entrate-Riscossione arriva entro il 30 giugno 2026.
  • Il pagamento può avvenire in unica soluzione o fino a 54 rate bimestrali.
  • La domanda può essere inviata direttamente o tramite intermediario con delega unica.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.