La CU 2026 INAIL sarà disponibile dal 16 marzo 2026 per i soggetti ai quali l’Istituto ha corrisposto somme imponibili nel corso del 2025 in qualità di sostituto d’imposta. Il documento serve per la dichiarazione dei redditi e riassume i compensi, le ritenute applicate e gli altri dati fiscali utili. Il rilascio della certificazione rientra negli adempimenti previsti per il sostituto d’imposta dall’art. 4, comma 6-ter, D.P.R. 322/1998.
Rientrano tra i destinatari i lavoratori che hanno ricevuto prestazioni economiche legate a infortunio sul lavoro o malattia professionale, gli addetti del comparto navigazione, gli ex dipendenti dell’INAIL e, in presenza dei requisiti previsti, anche i superstiti e i titolari di trattamenti collegati ai fondi previdenziali interni.
La CU 2026 INAIL non è soltanto un riepilogo formale. Si tratta infatti di una certificazione necessaria per controllare i redditi percepiti, verificare le trattenute operate e compilare correttamente i modelli dichiarativi della stagione fiscale 2026. Per questo motivo il documento assume un ruolo centrale nella fase che precede la presentazione del modello 730 o del modello Redditi PF.
CU 2026 dell’INAIL: accesso all’area riservata e credenziali ammesse
La strada principale per ottenere il documento è quella telematica. La consultazione passa dall’area riservata del portale dell’Istituto, con accesso tramite strumenti di identità digitale. In pratica, per visualizzare il Modello CU 2026 INAIL occorre autenticarsi con SPID, CIE o CNS, sistemi ormai ordinari per i servizi online della Pubblica amministrazione, nel quadro del D. Lgs. 82/2005 (CAD).
Dopo l’ingresso nell’area personale, il percorso è generalmente semplice: dal menu laterale si raggiunge la sezione dedicata alla certificazione fiscale e da lì si apre il documento.
La CU 2026 INAIL può, quindi, essere letta, scaricata e conservata per i successivi adempimenti tributari.
Restano però alcuni casi particolari nei quali è ancora ammesso l’utilizzo delle credenziali rilasciate direttamente dall’Istituto. Questa possibilità riguarda, in particolare, i minori di 18 anni, le persone sottoposte a tutela, curatela o amministrazione di sostegno e i cittadini dell’Unione europea o di Paesi extra UE che non possiedono un documento di identità italiano. Si tratta di eccezioni pensate per non escludere categorie che possono incontrare difficoltà nell’uso delle credenziali digitali ordinarie.
Le procedure dedicate per navigazione ed ex dipendenti
Per il personale del settore navigazione il percorso non coincide del tutto con quello ordinario. In questo caso bisogna entrare nella sezione dei servizi online dedicata alle certificazioni rilasciate dal 2015 in avanti. Da lì è possibile recuperare il documento relativo all’anno fiscale di interesse. La CU 2026 INAIL segue quindi una modalità di consultazione specifica, pensata per questa platea.
Per le certificazioni più datate, cioè quelle anteriori al 2015, il recupero richiede invece una richiesta tramite il servizio di assistenza “Inail Risponde”. Quando l’istanza viene inoltrata senza autenticazione, è necessario allegare un documento di riconoscimento valido. Questa procedura consente di acquisire gli atti fiscali meno recenti, che non risultano disponibili nella stessa area usata per le annualità più nuove.
Un percorso diverso è previsto anche per gli ex dipendenti dell’Istituto. Dopo l’accesso al sito, bisogna entrare nel “Portale del Pensionato”, disponibile tra i servizi online. All’interno di questa area compare la funzione dedicata alla certificazione fiscale, dalla quale si possono distinguere i documenti fino al 2020 da quelli successivi. Per le annualità più recenti, compresa la CU 2026 INAIL, occorre selezionare l’anno desiderato dal menu a tendina e avviare la visualizzazione del file.
CU 2026 INAIL: perché controllarla subito e cosa verificare
Una volta aperta la CU 2026 INAIL, conviene eseguire un controllo attento dei dati principali. In particolare, è utile verificare i dati anagrafici, il codice fiscale, l’anno di riferimento, gli importi certificati e le eventuali ritenute indicate nel prospetto. Anche un errore minimo può creare problemi nella fase dichiarativa o generare discordanze nei dati precaricati.
La CU 2026 INAIL va inoltre conservata con cura, perché rappresenta il documento base per il confronto con quanto risulta nel modello 730 precompilato o nel modello Redditi. Un controllo anticipato permette di individuare eventuali anomalie con sufficiente margine, così da richiedere chiarimenti o correzioni prima della trasmissione della dichiarazione.
In sintesi, il rilascio dal 16 marzo conferma il calendario ordinario degli adempimenti fiscali. Il servizio online resta il canale principale, affiancato da procedure dedicate per categorie particolari. La CU 2026 INAIL diventa quindi il passaggio iniziale per gestire in modo corretto la dichiarazione dei redditi 2026, con un percorso digitale ormai sempre più centrale nei rapporti tra contribuente e amministrazione.
Riassumendo
- CU 2026 INAIL disponibile dal 16 marzo 2026 per chi ha ricevuto prestazioni imponibili nel 2025.
- Documento fiscale necessario per dichiarazione dei redditi e controllo ritenute applicate.
- Accesso online tramite SPID, CIE o CNS nell’area riservata del sito INAIL.
- Credenziali INAIL ancora utilizzabili per minori, tutori e cittadini senza identità digitale italiana.
- Procedure specifiche previste per personale navigazione ed ex dipendenti dell’Istituto.
- Verificare dati anagrafici, importi e ritenute per evitare errori nella dichiarazione dei redditi.